logo RP
scrivi | newsletter | cerca
trasmissioni

 
 
 
trasmissione di informazione
la caccia

18/11/2007

Un argomento specioso, ma non troppo
Rallegramenti angelici
Viaggio verso il perdono

 

Viaggio verso il perdono

A quanto riferiscono le cronache, il mattino dopo dell’arresto, la signorina Amanda Knox, americana di stanza a Perugia per motivi di studio, avrebbe partecipato alla Messa del mattino, si sarebbe detta “invidiosa di chi possiede la fede”, avrebbe posto domande sulla resurrezione della carne e avrebbe cominciato la lettura del Vangelo.

Su un treno, fra Ashabad e Chardzhov, verso la frontiera del Kazakhstan, l’ormai fin troppo maturo detective Pepe Carvalho incontra una russa che, prima si fuma una sigaretta dopo l’altra, poi gli prende la mano per portarsela al cuore affinché lui possa constatarne l’emozione – un’emozione che, sulle prime, vorrebbe soltanto di tipo toponomastico – e, infine, se lo porta dritto in un gabinetto per consumarvi quello che Montalban descrive come “un atto sessuale fugace ma intenso”.
Siamo nella prima parte di Millennium, quella intitolata a Pepe Carvalho sulla via di Kabul, e l’episodio si chiude amaramente nel segno della codardia maschile. Lei, dopo, gli chiede se la porta con sé a Samarcanda, lui esita a rispondere, lei gli dà tempo e lui si defila, lasciandola al suo destino per poi vedersela passare da un finestrino, “cosciente di poter essere  osservata dal miserabile straniero che l’aveva sedotta e abbandonata, con la testa alta e il corpo pieno di disprezzo, come la testa e il corpo di Alida Valli alla fine di Il terzo uomo”.

Per Freud esisterebbe un “legame compulsivo” fra “i viaggi in treno e la sessualità”. Si tratterebbe di un fenomeno “chiaramente legato alla piacevole sensazione del moto”. Vittima presumibilmente inconsapevole di questa consapevolezza freudiana, la signorina Amanda Knox, nei suoi primi giorni di italianità, quando ancora si doveva misurare con il problema di assimilarne la cultura, ebbe un rapporto sessuale con uno sconosciuto su un treno.

Presumibilmente ignorando l’episodio, il cappellano della sezione femminile del carcere di Perugia,
racconta ai giornali di aver spiegato alla giovane americana che “la vita è come un treno in corsa”, in cui “alla fine del viaggio per alcuni c’è il baratro, per altri solo nebbia”, mentre per chi incontra Gesù “c’è una festa infinita”. Scende, insomma, dal treno come mezzo di trasporto e sale sul treno come trita metafora: la vita è un viaggio, le stazioni possibili sono tre. E questo tre, ovviamente, è tutto da discutere. Dal 1274, ovvero dal Concilio di Lione in poi, la Chiesa Cattolica, oltre alle tradizionali alternative di Paradiso e Inferno, offre la soluzione del Purgatorio, come luogo della “purificazione finale degli eletti”. Successivamente – ignoro quando e per merito di chissà quale arguto teologo – hanno inventato il Limbo – il risultato di una metaforizzazione dell’orlo della veste, spazio invero minimale diventato capientissimo -, dove avrebbero potuto albergare le anime dei morti senza battesimo, ovvero di coloro che sono morti prima che il battesimo venisse istituito, o dei bambini. Dopo secoli di dure polemiche – come quella fra Sant’Agostino e i pelagiani -, fatto sta che nel catechismo di Pio X, nel 1904, il Limbo era ancora una meta indiscussa, ma, con il tempo – come è noto – ha perso molta della sua credibilità – tanto che papa Wojtyla aveva proposto di cancellarla dai depliants senza tuttavia riuscire a superare le resistenze dell’allora cardinale Ratzinger, che, oggi Papa, sembra intenzionato a tenerlo aperto ancora per qualche anno. Ufficialmente, allora, checché ne dica il cappellano della sezione femminile del carcere di Perugia, le destinazioni sono quattro.
Se etimologicamente corretto può sembrare, poi, l’abisso al posto dell’Inferno – luogo ben in basso, in definitiva -, la scelta della metafora della nebbia in val padana come seconda opportunità pone il detto cappellano al limite dell’eresia, perché un Purgatorio da cui non si può più uscire, privo di effetto purificante, indebolirebbe gravemente il potere di una Chiesa cui ogni pecorella smarrita che si rispetti – vedi la sua fresca carcerata - si rivolge proprio in virtù della formula di candeggio delle anime che detiene.

Pochi incidenti, come quelli di un arresto per sospetto di feroci assassinii, hanno il potere di modificare atteggiamenti e gusti letterari dei protagonisti. Nessuno, però, che mai dichiari di accingersi alla lettura del Tropico del cancro di Miller, o della Lolita di Nabokov, né, tantomeno, di Delitto e castigo di Dostoevskij. C’è, invece, un corri corri verso Bibbie e Vangeli che insospettirebbe un paracarro. Come se, ancora prima di essere portati a giudizio, ancora prima di essere condannati, mentre ancora si sta gridando tutta la propria innocenza e mentre si attende pazientemente che l’indagine porti alla luce qualche prova a carico, ci si preparasse al perdono prenotandosi presso l’agenzia più adatta dal punto di vista del rapporto fra qualità e prezzo.

A mio avviso la tesi di Freud non è poi un granché. La prospettiva da cui guarda lo psicoanalista, infatti, è miseramente limitata al viaggio di quella certa parte privilegiata di umanità che corrisponde alla borghesia, la classe che, avendone tempo e modo, poteva viaggiare e, soprattutto, viaggiare a lungo. Lo stesso viaggio di Pepe Carvalho in Millennium è un viaggio lungo, lunghissimo, un viaggio terminale che prelude alla stessa morte del suo autore – un viaggio intorno al mondo compiuto più per sfizio simbolico, dunque, che per necessità di detection. Affinché il treno debordi in sesso – lasciatelo dire ad uno che ne prende minimo due la settimana -, oltre a condizioni igieniche che forse c’erano ai tempi di Freud e che oggi, di sicuro, non ci sono più, occorre tempo, passaggi di frontiere, mutamenti climatici fuori dai finestrini, possibilità di deambulazione e, forse, nessun divieto di fumo. Se fosse sufficiente il moto e la vaga percezione di un rollìo, ascensori, tram, filobus, metro e fin le scale mobili si sarebbero già da tempo trasformati in baccanali. Le metamorfosi di un viaggio implicano senso dell’immunità, l’improvviso anonimato conferito dalla lontananza da quell’ambiente proprio in cui funziona perentoriamente il controllo reciproco.

E’ dell’altro ieri la notizia relativa alla giovane Jessica Davies, inglesina a Parigi che rimorchia in un bar un giovane sconosciuto più e meno disoccupato, se lo porta a casa per una serata di sesso estremo - più estremo che sesso, visto che lo fa secco con sette coltellate. Arrestata, dichiara di essersi ispirata al delitto di Perugia.
Heinrich Pommerenke, condannato all’ergastolo nel 1950 per dieci omicidi “sessuali”, dichiarò che venne indotto al primo omicidio dalla visione del film I dieci comandamenti che, a pensarci bene, appartiene di diritto al genere letterario tanto amato dal neocarcerato. Lo dico prima che qualcuno ponga con eccessiva sicurezza di sé un rapporto fra alcune tipologie di cause ed altre tipologie di effetti. Ciò che viene categorizzato come edificante o addirittura come sacro può condurre agli stessi delitti di ciò che viene considerato come riprovevole. Conta la consapevolezza di sé e di sé nel mondo, non l’autorità altrui o addirittura l’autorità di un testo.

F. A.

Note
Per il brano relativo a Pepe Carvalho, cfr. Manuel Vasquez Montalban, Millennium, vol. 1, Feltrinelli, Milano 2004, pp. 175-180. Per il rapporto fra treno e sesso, cfr. S. Freud, Opere, Newton e Compton, Roma 1995, pag. 202. La storia di Pommerenke è accennata da Colin Wilson ne L’origine degli impulsi sessuali, Lerici, Milano 1964, pag. 129. Per la questione del limbo, ricordo un articolo di C. Oliva, in “A”, 34, 304, dicembre 2004-gennaio 2005. Per le notizie relative ad Amanda Knox, cfr. “Il Corriere della Sera”, 12 novembre 2007.

ogni domenica dalle 12.30 alle 13.00

a cura di Felice Accame e Carlo Oliva

caccia(at)radiopopolare.it

versione stampabile

23/12/2007

16/12/2007

09/12/2007

02/12/2007

25/11/2007

18/11/2007

11/11/2007

04/11/2007

28/10/2007

21/10/2007

14/10/2007

 

17/06/2007

10/06/2007

03/06/2007

27/05/2007

20/05/2007

06/05/2007

29/04/2007

22/04/2007

15/04/2007

01/04/2007

18/03/2007

11/03/2007

04/03/2007

25/02/2007

18/02/2007

11/02/2007

04/02/2007

28/01/2007

21/01/2007

14/01/2007

07/01/2007