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Il peso delle vocali
Questioni di priorità
La tragica fine della fase orale
Le relazioni simmetriche e l'arte della fuga
Le relazioni simmetriche e l'arte della fuga.
Chi condivide la propria vita anche con un cane sa di quale immensa risorsa può usufruire nell'imbastire relazioni umane altrimenti ardue, se non improbabili. Il cane attrae spesso gesti affettuosi e, altrettanto spesso, quel che comincia intorno al cane si estende al padrone. Quando poi vi è una sorta di reciprocità - perché i cani sono due e i padroni sono due -, le cose, soprattutto se i cani si prendono a ben volere, le cose dei padroni non possono che migliorare. E' così che mi è capitato più volte di poter tornare a casa e raccontare di piacevoli nuove conoscenze - come l'altro giorno, allorché grazie ai rispettivi cani, ho potuto intrattenermi con una bella fanciulla e chiacchierare con lei come se fossimo vecchi amici: di caratteri, di diete, di piccoli aneddoti relativi ad intimità che nascevano spontaneamente canine e che, in un balzo del discorso fattosi disinvolto, diventavano umane. Molto umane. E' noto il potere attrattivo della simmetria, ovvero di quella ripetizione di rapporti tra moduli strutturali che, in natura o per l'abilità di qualcuno, risultano commisurati l'uno all'altro. L'ape preferisce far bottino di nettare nei fiori con i petali regolari, Se l'osservatore malandrino taglia in malo modo i petali di un fiore, l'ape se ne sceglie un altro. Le femmine delle rondini preferiscono di gran lunga quei maschi che hanno le code più lunghe e perfettamente calibrate tra la parte destra e la sinistra. Anche i maschi di un certo tipo di mosche risultano i più ambiti in grazia della simmetricità delle loro ali. E anche la specie umana predilige il simmetrico: certi volti femminili, per esempio, sono scelti da tanti proprio in virtù del rapporto zigomatico e dalla commisurazione di questo con l'ovale complessivo della faccia. Certi dipinti li preferiamo ad altri per il gioco di simmetrie che il pittore, consapevolmente o meno, ci ha invitati a costruire; certi racconti ci soddisfano per la misura delle parti che li costituiscono e, se andiamo a vedere la partitura dell'Arte della fuga di J. S. Bach, ci rendiamo conto che il tema iniziale, tanto coinvolgente - così efficace nel suggerirci una quantità di moto costante -, è caratterizzato dalla plurima ripetizione di un insieme di note. Tuttavia, non tutti i valori dell'estetico si riversano nella simmetria. Così come un Moby Dick, nella sua diversità, diventa la preda più agognata, così, spesso, è la rottura di una simmetria a far compiere uno scatto improvviso nella gerarchia delle soddisfazioni dell'osservatore. Il fisico Richard Feynmann racconta del portale di Neiko, uno dei più bei portali giapponesi. Si tratta di un'opera molto elaborata, composta da una miriade di tessere, bassorilievi e colonne, teste di drago e figure umane scolpite nei pilastri. A prima vista sembrerebbe composto di elementi tutti identici, ma, avvicinandosi, l'osservatore si rende conto che uno di questi elementi, uno solo, è scolpito alla rovescia. Giotto dipinge il suo San Pietro in trono (Polittico Stefaneschi, Pinacoteca Vaticana, Sala I) come fosse affetto da un leggere strabismo. E' lo stesso effetto che ottiene il poeta nel momento in cui, improvvisamente, cambia il metro del verso - una volta sola -, per poi tornare al metro consueto. Mentre la simmetria attrae sì, ma producendo una sorta di assuefazione - crea ridondanza -, la sua rottura, una differenza nell'uguaglianza ripetuta, crea informazione. E' questo, allora, il senso di quel proverbio zen che assicura come la "vera bellezza" sia una "deliberata, parziale rottura della simmetria". Il giorno dopo, con Papere, ripercorriamo la strada del giorno prima. E la rincontriamo. La storia sembra ripetersi. Ci sta venendo incontro. Sola, senza cane. Rallento il passo e le sorrido, come se fossimo sul punto di proseguire le chiacchiere del giorno prima. Ma la ragazza tira diritto, e nemmeno mi saluta. A Papere, poi, glielo spiego: vedi, le dico, le mancava il cane, rotta la simmetria, pensa cosa ci abbiamo guadagnato in informazione.
Note Per la simmetria nel mondo animale, cfr. A. A. Zahavi, Il principio dell'handicap, Einaudi, Torino 1997. Per il racconto di Feynmann, l'esempio di Giotto e gli approfondimenti del caso, cfr. G. Caglioti, Simmetrie infrante nella scienza e nell'arte, CittàStudi edizioni, Milano 1993. Per il rapporto tra estetica e simmetria, cfr. S. Ceccato, La fabbrica del bello, Rizzoli, Milano 1987
F.A.
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