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web radio
Ogni 15 giorni Jalla!Jalla! compie un'incursione nel mondo delle web radio, le radio sulla rete. Un mondo in grande espansione e che sta contribuendo alla modifica del linguaggio e dello strumento radiofonico.
Internet fornisce un etere illimitato: con pochi soldi si possono creare stazioni radio che trasmettono al mondo, in diretta dalla propria stanza.
Spesso si tratta di esperimenti di estetica del suono, altre volte di prototipi di onde d'informazione. La nostra guida è Tiziano Bonini, collaboratore di Radio Popolare e autore de "La radio nella rete: storia, estetica, usi sociali"
Le proposte di Tiziano:
1. MHH (Usa)
Nata nel 2004, MHH trasmette hip hop di artisti musulmani dai testi "impegnati". Il fondatore, Mike Shapiro, è un americano di origini pakistane cresciuto a Chicago. Ha fondato l'etichetta e la web radio per "dare voce a un nuovo movimento musicale" e per "dimostrare che la cultura islamica si può esprimere anche con la musica".
www.muslimhiphop.com/
2. UbuWeb
Un enorme archivio digitale di poesia e arte sonora. Attivo dal 1996, praticamente da quando esiste lo streaming. Non è una web radio, ma ne è una valida anticamera, un serbatoio di oggetti sonori, di registrazioni rare, di voci del secolo scorso che senza internet sarebbero finite ad ammuffire in cantina. Una miniera a cielo aperto di sperimentazioni vocali e sonore. www.ubu.com
3. Betalounge (Usa)
E' nata a San Francisco, California, la nonna, la mamma, la zia, la sorella maggiore di tutte le web radio americane. On line dal 3 gennaio 1996 Betalounge.com trasmette musica sperimentale, elettronica, soul ed ha fondato una sua etichetta indipendente. Lo scheletro di una cuffia come logo: quasi un manifesto programmatico dell'ascolto individuale, solitario, lontano dal mondo dei moderni flaneurs metropolitani.
www.betalounge.com
4. Resonance fm (Inghilterra)
Le sue trasmissioni non iniziano mai prima di mezzogiorno. E' Resonance FM, la prima radio comunitaria di Londra. Nata nel 1998 negli scantinati di un teatro, dal 2002 è diventata una delle emittenti più seguite dai londinesi e fa appello agli ascoltatori per sopravvivere all'aumento delle spese. www.resonancefm.com
5. Woxy fm (Usa)
Nell'ultima puntata avevamo parlato di Resonance FM, una web radio poi passata sull'etere londinese, oggi parliamo di una stazione che ha fatto il percorso inverso: dall'etere alla rete. Nata nel 1983 a Oxford, Ohio (e definita da Dustin Hoffman in Rain Man la stazione più rock'n'roll d'america) nel 2004 Woxy FM ha venduto le frequenze per emigrare su internet. In tre anni è diventata una delle web radio più ascoltate degli Stati Uniti.
http://woxy.lala.com
6. Silence Radio (Belgio)
Dal Belgio, la proposta di un gruppo di artisti patiti della purezza del suono. "Niente di meglio del silenzio", il motto.
www.silenceradio.org
7. Radio Chango (Spagna)
Nata a Barcellona nel 2001, nei giorni del G8 genovese, dalle esperienze del movimento no-global, propone patchanka e musica da strada.
www.radiochango.com
8. Radio Alt (Italia)
Informazione, cultura e musica: questa la ricetta di Radio Alt, il progetto di Massimo Villa, voce storica della radiofonia italiana.
www.radioalt.it
9. Wps Radio (Usa)
e Radio Papesse (Italia)
Paesi e storie lontane, ma un minimo comun denominatore: trasmettere dal tetto di un museo, dedicando tutto il proprio palinsesto al mondo dell'arte, con interviste ad artisti, speciali su mostre ed esposizioni, guide alle visite. Wps Radio è la voce del Moma di New York. Radio Papesse trasmette invece dal Museo delle Papesse di Siena.
www.wps1.org
www.radiopapesse.org
10. Radio Astronomy (Nuova Zelanda)
Musica concreta, sperimentazione radiofonica, sound art, chiamatela come volete. Questa web radio neozelandese è pura poesia, o puro rumore, a seconda dei gusti. Collegata a tre enormi radiotelescopi (uno in Lettonia, uno negli Stati Uniti e uno in Australia) trasforma in suoni le frequenze dell'Universo. Ascolterete così il rumore di una tempesta solare.
www.radio-astronomy.net
11. East Village Radio (Usa)
E' l'emittente dell'East Village di Manhattan, il "villaggio" minore e meno conosciuto della Grande Mela. Era una radio pirata, poi l'hanno beccata. Ora è sulla rete, trasmette ottima musica indie, punk, latino, funk, ed è il tamburo tribale del quartiere.
www.eastvillageradio.com
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