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il magazine di costume e società
uno sgruardo sul carcere.
Iniziative, proposte ed incontri dal pianeta carcere
1."Fuori dall'ombra". Il libro di poesie dei detenuti del Carcere di Badu 'e Carros (Nuoro)
Dopo tre anni di lavoro esce una raccolta di poesie composte da trentanove carcerati, detenuti nel penitenziario di massima sicurezza di Bad’e Carros, a Nuoro. Come si può. intuire dal titolo, "Fuori dall'ombra", il libro si lega indissolubilmente a temi come l'alienazione, il silenzio, le ombre, l'assenza di luce e parole. Tutte esperienze vissute in quei pochi metri quadrati in cui i detenuti sono riunchiusi per ben ventitrè ore su ventiquattro. "Nelle poesie c'è la speranza, il dolore, i rimpianti; trovano spazio le nostre verità, le nostre lacrime, i nostri desideri, le nostre paure, i nostri disagi, le nostre illusioni, tutto il nostro mondo.” si legge nella prefazione di Fuori dall'Ombra. “Attraverso le nostre poesie tentiamo di dimostrare, soprattutto a noi stessi, che facciamo ancora parete del mondo dei vivi". A causa delle restrinzioni particolari previste dal regime di sicurezza i carcerati hanno dovuto comporre le poesie su fogli passandoseli di cella in cella e discutendone soltanto durante l'ora d'aria.
2."Cavalli in Carcere" - Casa Circondariale di Bollate (Milano)
“Cavalli in carcere”è un progetto pilota della Casa di Reclusione di Milano - Bollate che ha dato la possibilità ad alcuni detenuti di trasformarsi in Assistente Artiere o Assistente Tecnico per la Riabilitazione Equestre. Due pony e quattro cavalli all'interno della struttura, con una doppia funzione: consentire ai detenuti di imparare una professione ricercatissima; godere del benefico contatto con l'animale, specialmente per i detenuti con problemi relazionali e psicologici, che può migliorare sensibilmente la qualità della vita dietro le sbarre.
3. “Vino dietro le sbarre” - Carcere di Velletri
La Cooperativa Sociale Lazzaria è al centro di un progetto particolare. Si tratta di un esperimento nato nel carcere di Velletri (Roma) che vede impiegati decine di reclusi, di ogni tetà e condannati per ogni tipo di reato. La Cooperativa, che prende il nome dall'antica zona dove sorge il carcere, produce vini di alta qualità (Merlot e Cabernet su tutti) e nasce nel 2002 con lo scopo di impiegare i detenuti in un'attività che possa aiutrali nel futuro percoso di reinserimento sociale. La vigna è posizionata davanti al carcere, ampia ben quattro ettari, dove i detenuti possono lavorare durante la settimana.
4. Presi per Caso - Carcere di Rebibbia
Si chiama “Delinquenti” ed è il secondo lavoro dei Presi per Caso. Un gruppo musicale composto da detenuti, ex-detenuti e non-detenuti nato nel carcere di Rebibbia nel 1997 con l'obiettivo di raccontare la condizione carceraria e sensibilizzare l'opinione pubblica attorno ai suoi problemi e alla sua realtà umana e sociale. Delinquenti nasce dalla volontà di far incontrare il "dentro" con il "fuori" dal carcere attraverso strorie vere, raccontate con ironia e un pizzico di amarezza “Perché, spesso, ridendo si riflette meglio”.
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