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il magazine di costume e società
pensieri fuorisede
L’Università Statale di Milano, raccontata ogni 15 giorni, nel taccuino di uno studente fuori sede, Daniele Belleri. Il primo impatto con la metropoli tentacolare, le acrobazie per far quadrare i conti tra affitto, libri e pranzi, i piccoli – grandi scandali tra i banchi e con i professori, ma anche la voglia di partecipazione e di politica. Un diario in costante aggiornamento.
1977 – 2007: Cosa è rimasto?
Nel nostro Paese il Sessantotto non è durato un anno, ma un decennio. Un decennio dall’epilogo violento e contraddittorio, il cui trentennale ricorre proprio nel 2007. Mentre in queste settimane fioccano articoli e saggi scritti dai protagonisti delle agitazioni bolognesi, romane e milanesi del tempo, siamo andati nei chiostri della Statale a raccogliere fra gli studenti di oggi percezioni e opinioni sul movimento del Settantasette. Qual è la loro idea del decennio dell’impegno collettivo? Esiste una vera conoscenza di quanto accaduto allora? Come si pone l’Università stessa rispetto al suo recente passato?
Per il suo contributo di ricostruzione del panorama storico e umano, grazie al Prof. Giovanni Turchetta.
L’edicola universitaria
Forse nell’Università non va poi tutto così male. Forse il panorama non è così apatico e spento come talvolta viene dipinto. Qualcuno che prova a darsi da fare c’è. Un caso per tutti è quello delle riviste studentesche che girano per la Statale, rigorosamente gratis: una realtà che si segnala in aumento negli ultimi anni. La diffusione di questo tipo di giornali è incoraggiata da un fondo Universitario che eroga stanziamenti annuali per ogni tipo di attività culturale studentesca: spettacoli teatrali, mostre, conferenze, e appunto periodici (cartacei o on-line).
Le luci e le immancabili ombre del mondo dei giornali universitari, dove attraverso la cultura torna a fare capolino l’impegno politico e sociale.
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