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trasmissione musicale
from genesis to revelation

 

Questa sezione contiene molti percorsi discografici e non solo, consigliati da addetti ai lavori, ma anche da semplici appassionati e simpatizzanti di Progressive Rock, genere musicale che miete ancora molte "vittime"......

 

YES

 

Allora, i periodi degli YES sono 5:

1) Il prog "giovanile": il sound è molto accessibile e strizza l'occhio a quello che era il mercato. Anche se i membri degli YES sono tutti dei grandi strumentisti è innegabile una grossa fetta di citazioni e perfino covers dei Beatles. Di questo periodo fanno parte degli album abbastanza omogenei e geniali:

  • YES
  • The YES Album
  • Time and A World Something Coming (uscito l'anno scorso come rarità e versioni parallele)

Di questi, i primi tre sono economici ed essenziali, l'ultimo è trascurabile (anche perchè caro).

2) La scuola YES: con l'innesto dell'elemento Wakeman che creerà grande musica e grandi dissidi all'interno del gruppo, partono gli album che hanno scritto una parte di storia nella musica moderna. I seguenti album sono ad altissimo livello tecnico/strumentale abbinato ad una costruzione compositiva personalissima ed intricata, ciò nonostante ci sono melodie cantabili e grandi soluzioni poetiche nei testi: diciamo album....perfetti?

  • Close To The Edge
  • Fragile
  • Tales From Topographic Oceans (questo è composto di quattro suite di venti minuti l'una. E' decisamente ostico ma rimane la summa degli YES)

Di questi i primi due sono essenziali e se ce la fate anche il terzo.

3) La stanchezza: Il successo che ha arriso agli YES in quel periodo (70/75) è enorme ed enorme è la mole di lavoro che devono sopportare. Inoltre il buon Wakeman non è una persona dal carattere facile. Vengono partoriti in quegli anni degli album a tratti geniali ed a tratti "autocitanti" come se la mancanza di idee costringesse i cinque a copiare loro stessi.

  • Relayer
  • Yesshows
  • Tormato
  • Going For The One

Di questi il primo è molto interessante, il secondo è un live con anche Patriz Moraz alle tastiere dopo che Wakeman aveva un'altra volta lasciato il gruppo, Tormato ha all'interno delle buone intuizioni, Going for the one pure.
Nessuno dei quattro è essenziale.

4) La rinascita rock: Alla fine del 78 gli Yes si sciolgono. Wakeman continua la sua carriera solista sempre in deficit, Jon Anderson mette sù un complessino chiamato Animation con Stefano Cerri (!) al basso, Bruford è con i King Crimson, restano solo Squire al basso, Howe alla chitarra e White alla batteria i quali, decisi ad andare avanti, arruolano gli ormai disciolti Buggles con Trevor Horn alla voce e Geoff Downes alle tastiere. Il disco che ne esce è un disco dalle spiccate atmosfere hard rock con trasognate melodie. Complesso e decisamente distante dalle sonorità degli YES tradizionali, il disco vende parecchio ma il tour non va molto bene in quanto Trevor Horn alla voce non viene accettato dalla maggioranza del pubblico. Il disco è bellissimo e ve lo consiglio.

  • Drama

La moda dei supergruppi rock contagia anche gli YES che vedono la dipartita di Howe e Downes (negli ASIA gruppo che venderà franate di dischi) con Wetton (ex UK e King Crimson) e Palmer (ex EL&P). Rimangono di nuovo Squire e White da soli che formano un nuovo gruppo chiamato CINEMA. I Cinema compongono nuovi pezzi con un chitarrista sudafricano di ottime speranze Travor Rabin e recuperano da un periodo di alcolismo e solitudine il buon vecchio Tony Kaye alle tastiere. I nuovi pezzi prodotti da Trevor Horn (che in realtà è un produttore) necessitano di un cantante. Scelgono manco a dirlo Jon Anderson che nel frattempo aveva dovuto sciogliere gli Animation per questioni contrattuali (in pratica era sotto contratto con gli YES ed il marchio era di Squire e la casa discografica non aveva la minima intenzione di finanziare un gruppo con Jon Anderson che non si chiamasse YES). I Cinema cambiano nome e indovinate come si chiameranno? Nel frattempo Bruford, Wakeman e Howe si ritrovano da vecchi amici e fanno un album stupendo. Anche loro però cercano un cantante all'altezza. Chiamano anch'essi Jon Anderson di ritorno dal Tour di 90125. Il disco ovviamente non si chiama Yes ma Anderson, Brufor, Wakeman & Howe.

  • 90125
  • Big Generator
  • ABWH
  • Talk
  • Union

90125 e ABWH sono dischi essenzialissimi !!!
Gli altri no anche se: Big Generator è un gran disco improntato all'AOR ottimamente suonato (niente a che vedere con i Whitesnake insomma, mi vengono a mente i Journey più pop o i Bad English più complessi, veramente un album ottimo se non pensiamo che sono gli YES a suonare. Talk fa veramente schifo. Union si può paragonare a Big Generator, certo è più variegato ma Rabin è a tutti gli effetti un chitarrista di Rock Americano Melodico, più sperimentale magari, ma sempre lì siamo.

5) La vecchiaia: Eh, sì l'età passa per tutti e sperare che gli Yes di oggi ritornino quelli di ieri è impossibile. Così da Open Your Eyes in poi hanno fatto e continuano a fare album che danno sempre qualche brivido e poi sentirli suonare insieme mette sempre una certa emozione. D'altronde, se mettiamo da parte il cuore, resta ben poco da segnalare. Di ogni album, a dimostrazione che la classe non è acqua, ci sono sempre una o due canzoni che fanno la differenza. Spesso però sono annegate in un'ora di musica trita e ritrita. Fate voi.

  • Open Your Eyes
  • The Ladder
  • Keys To Ascension
  • Keys To Ascension II

Essenziali: nessuno.

Ho omesso raccolte ed altri LIVE che non mi sembrano importanti, certo l'ultimo fa sospirare, ma è sempre questione di affetto incondizionato:

  • Live At The House Of Blues

Grazie per l'attenzione.

Leandro Martini

ogni lunedi' dalle 23:35 alle 00:30

a cura di Renato Scuffietti e Matthias Scheller

genesis(at)radiopopolare.it

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