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Questa sezione contiene molti percorsi discografici e non solo, consigliati da addetti ai lavori, ma anche da semplici appassionati e simpatizzanti di Progressive Rock, genere musicale che miete ancora molte "vittime"......
Tecnica e tastieristi
Ricordo a chi NON SUONA uno strumento che è molto facile ingannarsi in merito a quanto è più o meno difficile da eseguire una parte di tastiere.
Chi come me suona sa che è molto facile "vendere fumo per arrosto" con le tastiere: arpeggi banali eseguiti rapidamente con grossi bassi ad ottave, per esempio, colpiscono il profano, fanno tanto "virtuoso". In realtà sono una cosa di una banalità pazzesca, chiunque con un minimo di studio puo' eseguirli facilmente.
Al contrario, parti apparentemente "normali", nascondono difficoltà notevoli: diteggiature strane, salti impossibili, indipendenza, ritmiche dispari.......
Volete un esempio davvero illuminante? Il tema di "Hoedown" di Emerson/Copeland, soprattutto sul triplo dal vivo, sembra una cosa IMPOSSIBILE, satanica, trooooppo veloce. In realtà è un temino semplicissimo sulla scala di D maggiore, senza salti di nota, senza uptempo particolari, solo eseguita molto velocemente, con la mano sinistra che accompagna con delle quinte.
Io, pur essendo UNA MERDA TASTIERISTICA, riesco a far credere chi mi sente suonare questa parte di essere quasi come Emo, che in realtà è UN MOSTRO (oltrechè il mio idolo). Invece, prendete certi soli di Banks eseguiti su tempi dispari e sempre in movimento, con mano sinistra ad accordi sull'Hammond: non sono niente di impossibile, ma capirli ed eseguirli correttamente è tutt'altro che una passeggiata.
Questo, per rispondere a chi esalta Wakeman e distrugge altri tastieristi meno funambolici. Ricordo che Rick ha la mano sinistra quasi paralizzata e conosce l'armonia meno degli autori di Cristina d'Avena.
Giuliano Motta
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