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trasmissione musicale
from genesis to revelation

 

Questa sezione contiene molti percorsi discografici e non solo, consigliati da addetti ai lavori, ma anche da semplici appassionati e simpatizzanti di Progressive Rock, genere musicale che miete ancora molte "vittime"......

 

Una cronologia wyattiana


La certosina ricostruzione della storia, gli incontri, gli amori musicali e i drammi personali di Robert Wyatt sino alla recente pubblicazione di "Soupsongs"
di Alessandro Achilli

 

1945. A Bristol, Honor Wyatt (insegnante, giornalista radiofonica e moglie di George Ellidge, psicologo industriale) dà alla luce Robert.

1957. Robert fonda un complessino "skiffle". Fine anni Cinquanta - inizio Sessanta. Il papà suona il pianoforte e ascolta Sostakovic, Hindemith e Bartók. La mamma: Monteverdi. Il fratello Mark: Ellington, bebop, Cecil Taylor, Ellis, Byard e Mingus. Robert: il jazz, sul quale organizza discussioni e ascolti a scuola, dove conosce Mike Ratledge, Dave Sinclair e i fratelli Hopper. Dopo un paio di trasferimenti la famiglia è a Canterbury, nella georgiana Wellington House di cui paga l'affitto alloggiando visitatori dal mondo, con i quali forma una sorta di cenacolo artistico insieme con amici e compagni di scuola di Robert e della sorella Prudence. Ascolti collettivi: Schönberg, Webern, Stockhausen, Dolphy, Coleman, Coltrane. A Londra per assistere a un concerto jazz, Phil Catlin, Brian e Hugh Hopper e Robert incidono su acetato versioni vocali di Round About Midnight ed Evidence.

1960. Con una chitarra, duecento dischi jazz e trascorsi beat e bohémien a Melbourne, Parigi e Londra, giunge a Wellington House il ventunenne australiano Daevid Allen; Robert l'accompagna al pianoforte su improvvisazioni blues. Di lì a poco arriverà anche Kevin Ayers. Con i fratelli Hopper e altri, Robert improvvisa alla "batteria" (una macchina per scrivere rotta, un attaccapanni metallico e una vecchia cassa da munizioni) e alla tromba (avuta in cambio del proprio violino); qualche jam session a casa di Roger Turner (che ha una vera batteria, vecchia e scalcagnata) con lui, il fratello trombettista e altri.

1961. Allen torna da Parigi con lo statunitense George Niedorf, che paga l'ospitalità con lezioni di batteria a Robert.

1962. Estate di Robert a Deiá (Maiorca), ospite del poeta e scrittore Robert Graves, amico di famiglia. Lezioni di batteria da Niedorf (lì con la moglie) e da Ramon Farran, genero di Graves.

1963. Allen forma un trio di jazz & poesia con Hugh Hopper e Robert, che vivono con lui, Ayers e Ted Bing in un monolocale a Londra.

1964. Dopo due settimane a Parigi con Hopper ? sperimentando su anelli di nastro, echi e altro con Allen (che s'è trasferito lì), Terry Riley e altri ?, Robert lavora nel trio di un jazz club a Deiá e poi torna con Ayers a Canterbury, dove vengono arruolati nei Wilde Flowers (appena fondati dai fratelli Hopper con Richard Sinclair), cui Ayers aggiunge una "e" in omaggio a Oscar Wilde: canzoni originali, cover di rhythm'n'blues, jazz e pop.

1965. Ayers lascia i Wilde Flowers, sostituito da Graham Flight; quando anche Flight e Sinclair vanno, Robert Wyatt (ecco il nome d'arte) diviene voce solista e lascia la batteria all'odontotecnico Richard Coughlan. Accompagna Norman Hale su rock'n'roll anni Cinquanta.

1966. A Deiá, Allen e Ayers conoscono il miliardario statunitense Wes Brunson che, credendoli gli alfieri della Nuova Era, vende tutto per pagare strumenti, amplificatori, affitto di una casa vicino Canterbury e ogni spesa dei loro Mister Head, con Wyatt e Larry Nolan. Quando Brunson impazzisce del tutto, il gruppo si trasferisce a Londra (e poi a West Dulwich, in casa di Honor Wyatt), arruola Ratledge, si ribattezza Soft Machine (da Burroughs) e giunge persino al leggendario (ma spilorcissimo) Star Club di Amburgo. Primi concerti con Pink Floyd e Amm e defezione di Nolan. "All-Nite Rave" alla Roundhouse per il varo di International Times; tra il pubblico, Michelangelo Antonioni, Paul McCartney, Yoko Ono e Marianne Faithfull suora in "nude look". Prime sedute per il 45 Fred the Fish / Feelin' Reelin' Squeelin'.

1967. Repertorio dei Soft Machine (tutto originale): canzoni pop interpretate con prospettiva jazz, a volume altissimo, senza interruzioni tra un brano e l'altro. 45 d'esordio: Love Makes Sweet Music / Feelin' Reelin' Squeelin'. Primi concerti all'Ufo (tempio della psichedelia inaugurato a fine '66 dai Pink Floyd), con il "light show" di Mark Boyle. Registrazioni da Giorgio Gomelsky: l'agente del complesso non paga e lui interrompe le sedute e si tiene i nastri, che pubblicherà anni dopo. Al "Destruction in Arts Symposium" sono insieme Evan Parker, George Khan, Ayers, John Stevens, Laurie Allan, Glen Sweeney e Wyatt. Diecimila persone al "14 Hour Technicolor Dream" di It, con Soft Machine, Alexis Korner, Graham Bond, Move, Pink Floyd, Pretty Things, Pete Townshend, Social Deviants, Ron Geesin, Yoko Ono, Allen Ginsberg, Jean Jacques Lebel, Andy Warhol, Mothers of Invention, Velvet Underground e molti altri. Estate dei Softs nel sud della Francia: concerti (tra il pubblico, Bardot e Godard), feste, happening e due settimane di rappresentazioni della pièce di Picasso Le Désir attrapé par la queue, regia di Lebel e di Allen Zion. Al ritorno partecipano senza Allen (cui è scaduto il permesso di soggiorno) a un allestimento di Ubu in Chains di Jarry al festival di Edimburgo e vengono insigniti dell'Ordine della Grande Gidouille dalla Società patafisica francese.

1968. Fanno da spalla al gruppo di Hendrix per nove settimane di tour statunitense e registrano a New York l'album d'esordio. A luglio nuovo tour dei due complessi, con Andy Summers tra le file dei Softs che, al termine, si sciolgono. Wyatt resta un po' in California, ospite (a volte anche in sala d'incisione) di Hendrix e di Eric Burdon, e registra un primo bozzetto di Moon in June. La casa discografica gli fa riunire il gruppo (con Hopper anziché Ayers, imboscato a Ibiza) per l'uscita di The Soft Machine - Volume One.

1969. I Softs registrano Volume Two e alcuni brani con Syd Barrett per The Madcap Laughs, suonano Moon in June a Top Gear e divengono settetto con i fiati del Keith Tippett Group: Mark Charig, Nick Evans ed Elton Dean, che porta Lyn Dobson. I primi due lasciano dopo un lungo tour francese.

1970. Via anche Dobson, i Softs registrano Third e Wyatt il primo album a proprio nome (The End of an Ear), e suona con i Whole World di Ayers (Lol Coxhill, David Bedford e Mike Oldfield), l'Amazing Band, Tippett (Dedicated to You but You Weren't Listening e l'orchestra anglosudafricana Centipede) e i Symbiosis di Gary Windo e Steve Florence (più Evans, Mongezi Feza e Roy Babbington). Poi un ultimo album con i Softs: Fourth. Il 26 dicembre, canzoni di Natale dalla Top Gear Choral Society: Sonja Christina, Ivor Cutler, Rod Stewart, Marc Bolan, Wyatt, Ratledge, Kenny Jones, Ronnie Lane, Ron Wood e altri.

1971. Telefilm "Take Three Girls" e concerti con Ayers+Gong, Watts & Stevens, Annette Peacock & Paul Bley. Joachim Ernst Berendt scrittura Wyatt e Neville Whitehead per accompagnare Sugar Cane Harris, Gary Burton (con Terje Rypdal) e il Violin Summit. Il 4 settembre, il Melody Maker annuncia l'uscita di Wyatt dai Soft Machine per "divergenze musicali" (ma con Dean suonerà ancora in dicembre). Subito dopo, Wyatt fonda i Matching Mole (omofonia con "machine molle", traduzione francese di Soft Machine) con Phil Miller, Dave Sinclair e Bill MacCormick, e a fine anno sono già in studio. In autunno conosce Alfreda Benge, artista austriaca di origini polacche che in Inghilterra (dove vive dal '47) ha studiato pittura, tipografia e cinematografia.

1972. Dopo il primo album, Sinclair cede il posto a Dave MacRae (già in predicato all'inizio), con il quale ? e con Robert Fripp dispotico produttore ? i Matching Mole incidono Little Red Record; tra gli ospiti, la Benge e Julie Christie. In autunno i Moles si sciolgono e Miller ritrova Sinclair negli Hatfield and the North, che suonano con Wyatt e l'accompagnano alla tv francese.

1973. Mentre Benge e Christie girano con Nicolas Roeg "A Venezia? un dicembre rosso shocking", Wyatt passa due mesi nella Casa del Leone, alla Giudecca, componendo su una tastierina Riviera comprata là. Poi forma i Wmwm con Windo, MacRae e Ron Mathewson, e di nuovo i Matching Mole (con Windo, Francis Monkman e MacCormick, promotore della risurrezione). Il primo giugno, durante la festa di compleanno di Lady June e Gilli Smyth, Wyatt cade dal quarto piano ("vino, whisky, Southern Comfort e poi la finestra") e perde l'uso delle gambe.

1974. In Francia l'Academie Charles Cros assegna il Grand prix du disque a Rock Bottom, registrato da Wyatt a febbraio-marzo e pubblicato il 26 luglio, giorno del matrimonio con Alfreda. L'8 settembre Wyatt è al Drury Lane di Londra accompagnato da Julie Tippett, Windo, Feza, Dave Stewart, Fred Frith, Oldfield, Hopper, Allan e Nick Mason. La versione wyattiana di I'm a Believer dei Monkees entra in classifica ma gli inviti tv cessano quando trapela l'intenzione di presentarsi con tutto il complesso in sedia a rotelle dopo che Robin Nash di Top of the Pops gli ha detto che "non sta bene" mostrarle negli "spettacoli d'intrattenimento per le famiglie".

1975. Ruth Is Stranger than Richard. Minitour con gli Henry Cow: Parigi, Londra e Roma (ventimila spettatori in piazza Navona, al "Concerto gratis per l'apertura della campagna sulla depenalizzazione della marijuana contro le droghe dure").

1979. Fitta corrispondenza con prigionieri politici sparsi per il globo e iscrizione al Partito comunista britannico (che lascerà una decina d'anni dopo ma senza cambiare idee: "Trovo che essere ex comunista sia molto più presuntuoso che essere comunista").

1980. Arauco/Caimanera inaugura una serie di 45 giri "politici".

1981. "Un certo discorso" di Rai Radiotre; Nothing Can Stop Us (che riunisce i 45); qualche colonna sonora; l'Internazionale per il Recommended Records Sampler. Il 19 dicembre, all'Albany Theatre, Wyatt canta per l'ultima volta su un palcoscenico, ospite delle Raincoats.

1982. Shipbuilding, scritta per lui da Elvis Costello contro la guerra della Falkland.

1983. Shipbuilding scala le classifiche inglesi. Venceremos con i Working Week. A una manifestazione contro l'invasione statunitense di Grenada, Chris Searle gli chiede di scrivere una canzone sull'argomento: nasce Amber and the Amberines con Hopper.

1984. Ep Work in Progress e due brani (con Lindsay Cooper, Tim Hodgkinson, Bill Gilonis e Chris Cutler) per The Last Nightingale, tutti gli utili del quale vengono devoluti anticipatamente ai minatori in sciopero contro il governo Thatcher; idem per The Age of Self, tratto dai lavori in corso wyattiani per Old Rottenhat, dai quali proviene anche la rivisitazione di Chairman Mao (Charlie Haden).

1985. The Wind Of Change per un 45 giri degli Swapo Singers voluto da South-West Africa People Organisation e Political Prisoners Campaign per richiamare l'attenzione sul movimento di liberazione della Namibia e sulle manifestazioni contro la visita inglese di Botha, premier del Sudafrica dell'apartheid.

1986. Con Evan Parker per Darn It!, su poesie di Paul Haines. Alla spagnola Tv3, quaranta minuti sulla carriera di Wyatt.

1987. Wyatt e Benge lasciano Twickenham per il Lincolnshire.

1991. Dondestan, ancora in solitudine. Anche la francese Arte-Tv prepara uno speciale sulla carriera di Wyatt.

1992. Cd ep A Short break.

1994. La britannica Saf pubblica il libro "Wrong Movements. A Robert Wyatt History" di Mike King. Trovandosi a Milano per l'uscita dell'edizione Arcana ("Falsi movimenti", già aggiornata da King dopo ulteriori ricerche), Wyatt fa il dj a Radio Popolare (resoconto dettagliato su "Musiche", 17).

1995. Esce Songs di John Greaves, una delle più riuscite collaborazioni wyattiane.

1996. Registrazioni per Shleep con Parker, Manzanera, Eno, Whitehead e altri.

1999. Primi concerti di Soupsongs. Ovviamente Wyatt non è sul palco (ma tra il pubblico).

2000. Esce Soupsongs Live: the Music of Robert Wyatt e Annie Whitehead riunisce la formazione per nuovi concerti.

(9 novembre 2000)

ogni lunedi' dalle 23:35 alle 00:30

a cura di Renato Scuffietti e Matthias Scheller

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