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trasmissione musicale
from genesis to revelation

 

Questa sezione contiene molti percorsi discografici e non solo, consigliati da addetti ai lavori, ma anche da semplici appassionati e simpatizzanti di Progressive Rock, genere musicale che miete ancora molte "vittime"......

 

Tony Kaye: piccola storia

 

Per buona parte della sua carriera, Tony Kaye fu ricordato più che altro come quello che era stato rimpiazzato da Rick Wakeman nel '71, proprio nel momento in cui quest' ultimo stava per diventare una superstar delle tastiere rivaleggiando con Keith Emerson. I fans più attenti degli Yes, lo conoscono invece come l' ispirato e virtuoso (anche se non appariscente) tastierista in quello che viene considerato come uno dei grandi capolavori del Prog, The Yes Album.
Anthony John Selridge Kayes, nato l' 11 Gennaio 1946 in una famiglia di musicisti professionisti, iniziò all' età di 4 anni a prendere lezioni di piano, arrivando, all' età di 12 anni a dare concerti di musica classica. All' età di 18 anni iniziò a interessarsi ad altri generi musicali, aveva scoperto il Jazz e aveva messo insieme una band con dei compagni di scuola. I suoi interessi rimasero divisi tra classica e Jazz finchè conobbe il lavoro di Duke Ellington e Count Basie.
In quegli anni in Inghilterra ci fu l' esplosione del R&B e Kaye entrò a far parte dei Federals, gruppo che fece da spalla a Roy Orbison nel tour del '65. La sua fonte di ispirazione principale in quel periodo era Graham Bond. Nel '66 passò attraverso diverse formazioni (Winston's Fumbs, Bittersweet) fino all' incontro casuale con Chris Squire, che stava mettendo assieme il line-up di un nuovo gruppo con Peter Banks, Jon Anderson e Bill Bruford.
In quel periodo gli Yes, come altri gruppi, stavano sperimentando, partendo dalla psichedelia, un suono elettrico grandioso, che avesse spazio per armonie eleganti e tecnica virtuosistica. Come gli altri membri della Band Kaye era interessato nell' esplorazione delle possibilità coloristiche e tonali del proprio strumento (Hammond B3).
Dopo due ottimi lavori come il disco di debutto, "Yes" e il seguente "Time and a Word", la consacrazione arrivò con The Yes Album, registrato nell' autunno del '70.
In particolare il suo lavoro alle tastiere (alle quali nel frattempo si era aggiunto il Moog) aveva trovato un eccellente controparte nei suoni "animati" della chitarra del nuovo arrivato, Steve Howe. Il Gruppo in quel momento aveva finalmente trovato quello che stava cercando, un suono "larger-than-life" con organo e sintetizzatori ad aggiungere la necessaria dose di maestosità.
Se The Yes Album rimane uno dei più riusciti albums di rock progressivo, una buona parte del merito va addebitato al suono discreto, ma pieno di gusto , di Tony Kaye.
A quel punto però nacquero dei dissidi interni al gruppo, a proposito della direzione musicale da prendere. Howe in particolare, era impressionato dalle orchestrazioni di Stravinsky, cosa che poco si addiceva alla tendenza di Kaye a perseguire un suono più rarefatto, basato principalmente su piano e organo.

Fu così che le strade si divisero (temporaneamente) con il gruppo intento a fare, con Fragile, un ulteriore passo verso sonorità ancor più grandiose grazie agli strumenti e alla fantasia del nuovo arrivato, Rick Wakeman.

Bruce Eder (trad. J_Kane)

ogni lunedi' dalle 23:35 alle 00:30

a cura di Renato Scuffietti e Matthias Scheller

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