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La trasmissione dei più piccoli
Le iniziative
Sono così numerose le proposte che in 24 anni Crapapelata ha rivolto ai suoi piccoli e fedeli ascoltatori, che è quasi impossibile raccontarle tutte. Ne ricordiamo quindi solo alcune e le più significative.
Piccole cuffie è il gioco/concorso radiofonico lanciato dai conduttori del programma nel 1986, che invitava i bambini a inviare in redazione registrazioni di storie e canzoni fatte in casa, che sarebbero poi state trasmesse la domenica mattina.
Il gioco/concorso prendeva a prestito, stravolgendolo secondo lo stile di Crapapelata, il titolo della trasmissione televisiva “Piccoli fans” condotta in quegli anni da Isabella Biagini. Arrivarono in quei mesi moltissime registrazioni in cui i bambini esprimevano la loro voglia di partecipare al programma e la propria creatività, ma che niente avevano da spartire con il divismo propugnato dal più famoso show televisivo.
Nel 1989 Crapapelata esce in edicola con il Quaderno n° 1, una sorta di giornalino con allegata cassetta audio contenente alcune delle fiabe inventate dai bambini durante le trasmissioni, e alcune canzoni scritte e interpretate da Giovanni Caviezel e Roberto Piumini, due degli autori preferiti dal programma. In copertina, uno splendido disegno realizzato da un bambino raffigurante un testone con un unico e arriciolato capello in mezzo alla testa: Crapapelata, per l’appunto.
Nel 1991, sempre grazie al lavoro di Roberto Piumini e Giovanni Caviezel, Crapapelata pubblica la cassetta di canzoni "Il mattino di zucchero", che nel giro di poche settimane vende inaspettatamente alcune migliaia di copie.
Fiabe dal mondo: Africa è invece il titolo dell'audiocassetta che Crapapelata pubblica nel 1997 grazie alla collaborazione con Massimo Villa il quale, oltre a fornire la sua preziosa voce, ha curato la scelta, la riduzione e la sonorizzazione delle storie africane in essa contenute.
Ricordiamo poi l'appuntamento con Crapanatale, lo spazio radiofonico serale, gestito da Crapapelata in attesa del Natale: fiabe dolci e innevate che i bambini ascoltano avvolti nei loro pigiamini, prima di addormentarsi, nella settimana che precede la festa più attesa dell'anno.
Nel 2003 esce finalmente, con il titolo Crapapelata il primo cd musicale della trasmissione, una raccolta che contiene le più belle canzoni trasmesse nel corso della sua storia. Sono canzoni non commerciali, alcune inedite o portate alla fama dai conduttori di Crapapelata, tra cui spicca la mitica "Muccalla", la mucca un po' farfalla che, per la sua popolarità, molti ascoltatori considerano, a torto o a ragione, la sigla del programma. Il cd ha un grandissimo successo e in pochi mesi risulta esaurito in tutti i negozi di dischi e nei Popopunti della radio.
Nel novembre 2005, in risposta alle numerose richieste degli ascoltatori, esce il secondo cd, Crapapelata 2, che in pochissimo tempo ottiene lo stesso successo del primo.
Al di là dell'ora di trasmissione, nei lunghi anni della sua storia Crapapelata ha anche organizzato feste di Carnevale, gestito lo spazio bambini durante i "mitici Capodanno" della Radio al Palalido di Milano e, nel 1986, ha portato addirittura un intero pullman di piccoli ascoltatori alla Centrale nucleare di Corso per chiederne la sua chiusura, suscitando, com'era prevedibile, l'indignazione della stampa benpensante e reazionaria dell'epoca...
Tra tutte queste iniziative, uno spazio a parte merita "Extrafesta bambini", l'appuntamento che dal 1988 Crapapelata organizza nell'ambito dell'annuale festa di Radio Popolare contro il razzismo e che reca come sottotitolo "Nel mio Paese nessuno è straniero". Dai prati antistanti l'attuale Palamazda, Extrafesta bambini si è spostata negli ultimi anni nel vicino Parco di Trenno dove, sotto il sole caldo di primavera, si ritrovano puntualmente centinaia di bambini, mamme e papà per trascorrere insieme un pomeriggio di festa tra giochi a squadre, spettacoli teatrali e danze popolari.
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