Memos
liguori
10 gennaio 2017
Vivendi-Mediaset, la scalata televisiva

Siamo alla fine dell’era berlusconiana della tv in Italia oppure Berlusconi troverà le risorse (in senso lato) per salvarsi? Ne abbiamo parlato oggi a Memos con Stefano Balassone, produttore e autore televisivo, vicedirettore di Rai Tre durante gli anni della direzione di Angelo Guglielmi, consigliere di amministrazione della Rai tra il 19998 e il 2002. L’altro ospite è stato Carlo Vitagliano, dal 1981 è stato per trent’anni nel cuore della tv berlusconiana, Canale 5. La sua esperienza l’ha condensata in un libro: “Noi i ragazzi del Biscione. Nascita e trionfo della tv di Berlusconi” (Melampo, 2016). Il pretesto per parlare della vera o presunta fine della tv berlusconiana in Italia è la scalata di Vivendi a Mediaset, lanciata un mese fa con un massiccio rastrellamento di azioni del gruppo di Cologno Monzese. Nel giro di qualche settimane il finanziere francese Vincent Bolloré (patron di Vivendi) ha comprato sul mercato circa il 30% del capitale di Mediaset, con Berlusconi e i suoi che hanno denunciato il fine ostile del raid finanziere francese. Come andrà a finire? A cosa punta Bolloré? Ha senso usare il criterio della difesa dell’italianità di Mediaset per criticare la scalata? Dov’è finito, invece, il criterio della tutela antitrust dalle concentrazioni nel settore dei media?

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GLI ULTIMI PODCAST
21 maggio 2018
 
Memos di lun 21/05

Ora tocca a Mattarella decidere. Salvini e Di Maio hanno indicato il nome del loro capo del governo: è Giuseppe Conte, 54 anni, di area M5S, professore di diritto privato all’università di Firenze e alla Luiss di Roma. Conte era stato indicato da Di Maio come ministro della pubblica amministrazione nella squadra di governo presentata prima delle elezioni. Spetta ora al presidente Mattarella decidere se incaricare Conte di formare il governo oppure se dire no al primo “premier esecutore” della storia dell’Italia repubblicana. A Memos ne abbiamo parlato con la sociologa Chiara Saraceno e lo storico dell’arte Tomaso Montanari, presidente di “Libertà e Giustizia”. Da Roma l’inviato di Rp Luigi Ambrosio.

17 maggio 2018
 
Memos Costituzione 70

Quinta lezione del ciclo di incontri sui 70 anni della Costituzione organizzato da Radio Popolare e Scuola di Formazione “Antonino Caponnetto”, insieme all’Anpi di Milano. Relatore: Luigi Ferrajoli, giurista e filosofo del diritto. Negli anni Sessanta è stato tra i fondatori di Magistratura Democratica, è stato magistrato alla pretura di Prato fino al 1975 . Dal 2014 è professore emerito di filosofia del diritto a Roma Tre. Teorico del diritto di fama internazionale, Ferrajoli ha pubblicato di recente un libro dal titolo “Manifesto per l’uguaglianza” (Laterza, 2018) in cui sostiene come il principio di uguaglianza sia la “principale fonte di legittimazione democratica delle pubbliche istituzioni”.

16 maggio 2018
 
Memos di mer 16/05

Governo, chiuso il contratto tra Di Maio e Salvini. Ma manca ancora la loro firma sotto il testo. I leader di M5S e Lega aprono ora una nuova trattativa sul nome del presidente del consiglio. E il Quirinale aspetta le loro mosse, tra vincoli europei e silenzi sul rispetto dei diritti. A Memos ne abbiamo parlato con Roberta Carlini, giornalista e saggista, e Alberto Vannucci, politologo dell’Università di Pisa. Ospite anche l’inviato di Rp Luigi Ambrosio.

15 maggio 2018
 
Memos di mar 15/05

Premier esecutore, contratto di governo, terza repubblica: la trattativa in salita per il governo Di Maio-Salvini arricchisce il lessico della politica. Anche il presidente Mattarella ci mette del suo. In questo caso, il capo dello stato più che il lessico tenta di irrobustire le prassi del Quirinale su poteri di nomina e moral suasion verso le forze politiche (i cosiddetti “paletti”). A Memos ne abbiamo parlato con il costituzionalista Andrea Pertici dell’università di Pisa.

14 maggio 2018
 
Memos di lun 14/05

Il governo Di Maio-Salvini ancora non c’è. I leader del M5S e Lega hanno chiesto oggi a Mattarella più tempo per trattare. Il Quirinale lo ha concesso. Ma Salvini è tentato dal far saltare il tavolo del “contratto di governo”. Irresistibile il richiamo di Berlusconi oppure irraggiungibile un’intesa con il M5S? Di Maio oggi si è mostrato sereno e fiducioso verso un accordo, Salvini invece no. Ancora una manciata di ore, o al massimo di giorni, per capire come si chiuderà la trattativa. A Memos stasera l’inviato di Radio Popolare Luigi Ambrosio e la politologa Nadia Urbinati.

10 maggio 2018
 
Memos Costituzione 70

Quarta lezione del ciclo di incontri sui 70 anni della Costituzione organizzato da Radio Popolare e Scuola di Formazione “Antonino Caponnetto”, insieme all’Anpi di Milano. “Costituzione, spartiacque della nostra storia” è stato il titolo della lezione tenuta da Gherardo Colombo, ex magistrato, scrittore, presidente della casa editrice Garzanti. In oltre 30 anni passati in magistratura, Colombo ha seguito alcune delle principali inchieste della storia giudiziaria italiana: dai fondi neri dell’Iri a Mani Pulite, dall’omicidio Ambrosoli ai processi Imi-Sir/Lodo Mondadori, alla scoperta della P2. Dal 2007, da quando ha lasciato la magistratura, Colombo ha intensificato la sua attività di “educatore” alla cittadinanza attraverso centinaia di incontri nelle scuole con gli studenti di tutta Italia. E’ autore di diversi saggi dedicati alla cultura della legalità, alla Costituzione, alla sua esperienza di giudice. “Democrazia” (Bollati Boringhieri, 2018) è il titolo del suo ultimo libro.

09 maggio 2018
 
Memos di mer 09/05

Peppino Impastato, la ribellione contro il potere mafioso. 40 anni fa l’omicidio voluto da cosa nostra. Attivista politico di Democrazia proletaria, cronista antimafioso attraverso la sua Radio Aut, demolitore della cultura mafiosa e dei suoi falsi miti attraverso la satira, Peppino Impastato aveva trent’anni quando è stato ucciso dai sicari del boss Gaetano Badalamenti, condannato poi nel 2002. Memos ha ospitato Umberto Santino, presidente e fondatore del Centro Siciliano di Documentazione “Giuseppe Impastato” di Palermo. Santino, insieme alla famiglia di Peppino (la madre Felicia e il fratello Giovanni), è stato tra i protagonisti delle denunce che hanno svelato i depistaggi sull’omicidio Impastato. Depistaggi, compiuti da pezzi della magistratura e dei carabinieri, che erano iniziati subito dopo la morte di Peppino per oscurare le responsabilità mafiose. Il Centro Siciliano di Documentazione (http://www.centroimpastato.com/) è un centro di ricerca sulla mafia, e un archivio di materiali e documenti, fondato nel 1977 da Umberto Santino e Anna Puglisi.

08 maggio 2018
 
Memos di mar 08/05

Moro, 40 anni dopo l’uccisione dello statista democristiano da parte delle brigate rosse. “Un trauma con un’elaborazione mancata”, racconta a Memos lo storico Miguel Gotor, ex senatore, già componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul caso Moro. Gotor è autore di un libro sugli scritti dello statista democristiano durante la prigionia che s’intitola “Memoriale della Repubblica” (Einaudi, 2011). Ospite anche Francesco Grignetti, giornalista della Stampa, saggista. Grignetti ha ricostruito, attraverso vecchie e nuove fonti, i giorni della trattativa per salvare Moro. “Salvate Aldo Moro. La trattativa e la pista internazionale” (Melampo, 2018).

07 maggio 2018
 
Memos di lun 07/05

La scelta di Mattarella. Un governo “neutrale, di servizio” fino a dicembre per dare ancora tempo ai partiti. Se non troveranno un accordo politico e una maggioranza, allora si tornerà alle urne. Il capo dello stato ha offerto alle forze politiche anche un piano B: se il “governo neutrale” non otterrà la fiducia, le elezioni anticipate arriveranno tra l’estate e l’autunno prossimi. E’ l’ipotesi sfavorita da Mattarella. A Memos ne abbiamo parlato con il politologo Piero Ignazi e Ida Dominijanni, giornalista di Internazionale.

03 maggio 2018
 
Memos di gio 03/05

Il governo che non c’è, le consultazioni di Mattarella che riprendono, le elezioni che incombono come estrema soluzione alla crisi politica. Memos ne ha parlato oggi con il politologo Carlo Galli a conclusione di una giornata che ha certificato che la guida del Pd è di fatto ancora nelle mani di Renzi. La direzione del Pd di oggi si è conclusa con la votazione all’unanimità della relazione del reggente Martina che chiude ogni ipotesi di dialogo con il M5S.

02 maggio 2018
 
Memos di mer 02/05

Gli effetti diseguali della crisi in Europa, anche tra i più poveri. Gli ultimi dati Eurostat, riferiti ai redditi 2016: in Italia i redditi del 10% più povero hanno subito un forte calo mentre in Germania e Francia sono diminuiti meno o sono rimasti stabili. A Memos ne abbiamo parlato con l’economista Massimo Baldini dell’Università di Modena che ha analizzato i dati dell’istituto statistico europeo. Ospite della puntata anche Elena Granaglia, economista dell’università di Roma Tre, che ci ha raccontato del Forum Disuguaglianze Diversità, nato due mesi fa a Roma da un’idea della Fondazione Basso.

30 aprile 2018
 
Memos Costituzione70

Terza lezione del ciclo di incontri sui settant’anni della Costituzione organizzato da Radio Popolare e Scuola di Formazione “Antonino Caponnetto”, insieme all’Anpi di Milano. “Costituzione, garanzia di democrazia nel contrasto ai poteri criminali e al terrorismo” è stato il titolo della lezione tenuta da Armando Spataro, procuratore capo della Repubblica di Torino. Spataro ha seguito nel corso della sua carriera inchieste importanti sul terrorismo rosso, su mafia e ‘ndragheta e sul terrorismo internazionale. Ha fatto parte del Csm tra il 1998 e il 2002, è stato dirigente nazionale dell’Anm. E’ autore di “Ne valeva la pena. Storie di terrorismi e mafie, di segreti di Stato e di giustizia offesa” (Laterza, 2011).

 
 
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