Memos
liguori
28 settembre 2015
“Salvare il capitalismo”, per il 99% e non per le oligarchie. Intervista con Robert Reich.

Robert Reich, economista, ex ministro del lavoro dell’amministrazione Clinton dal 1992 al 1996, ha appena pubblicato un libro, uscito in Italia con il titolo “Come salvare il capitalismo”. Il sottotitolo dell’edizione americana (“for the many, not the few”) specifica che l’obiettivo di Reich è un salvataggio del capitalismo orientato a favore di quel 99% della popolazione che oggi subisce la concentrazione delle ricchezze, l’influenza schiacciante dell’élite finanziaria sulla politica. Salvare il capitalismo per Robert Reich è una questione di democrazia. Qual è la terapia contro la disuguaglianza? Reich propone di mettere le mani laddove le disuguaglianze si generano, e cioè nei meccanismi fondamentali del capitalismo: si tratta delle leggi che regolano i contratti, la proprietà intellettuale, i fallimenti e che assicurano rendimenti crescenti alla grandi corporation e a Wall Street. Sono leggi che l’establishment finanziario riesce ad imporre ad una politica fin troppo “sensibile” a quegli interessi particolari. Per Reich soltanto la forza di un movimento politico capace di contrapporsi all’establishment finanziario permetterà di riscrivere quelle leggi “for the many and not for the few”. Ospite della puntata di oggi di Memos anche l’economista internazionale Salvatore Biasco.

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GLI ULTIMI PODCAST
16 novembre 2017
 
Memos di gio 16/11

Clima, preoccupati ma divisi sul futuro del pianeta, soprattutto gli europei. A Bonn è in corso Cop23, la conferenza annuale dell’Onu sul cambiamento climatico. L’appello dei 15 mila scienziati di 184 paesi a fare in fretta rischia di cadere nel vuoto. Con gli Stati Uniti che si sono sfilati dall’accordo di Parigi del 2015 e i paesi europei divisi è difficile che si facciano passi in avanti. Memos ne ha parlato oggi con Roberto Della Seta, co-presidente della Fondazione Europa Ecologia, e Gianni Silvestrini, direttore scientifico del Kyoto Club. Ospite della puntata di oggi anche Ugo Mattei, giurista attivo nel movimento europeo dei beni comuni, autore insieme al fisico di fama internazionale Fritjof Capra di “Ecologia del diritto” (Aboca, 2017), come il diritto può contribuire ad affrontare la sfida del cambiamento climatico.

15 novembre 2017
 
Memos di mer 15/11

Europa, prima gli armamenti e poi la democrazia. Firmato l’accordo tra ministri degli esteri e della difesa per avviare la cooperazione rafforzata sulla difesa militare comune. Sono 23 i paesi dell’Unione coinvolti (i non firmatari sono Danimarca, Portogallo, Irlanda, Malta e Gran Bretagna). L’accordo dovrà essere approvato dai leader di governo europei a dicembre. L’Europa che non riesce a rafforzare il processo democratico comune (l’unione politica) si avvia ad avere una difesa militare comune. Il paradosso francese, dal no di De Gaulle al sì Macron. Gli effetti sull’industria militare europea. I nuovi scenari della geopolitica continentale. A Memos ne hanno parlato Beda Romano, corrispondente del Sole 24 Ore da Bruxelles e Francesco Strazzari, docente di relazioni internazionali alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Sull’industria militare europea Fabrizio Coticchia, docente relazioni internazionali all’università di Genova: pace, conflitti, sicurezza internazionale sono le sue principali aree di studio.

14 novembre 2017
 
Memos di mar 14/11

Riciclaggio legalizzato: dai paradisi fiscali alla deregulation societaria. Londra, la grande lavanderia del denaro sporco. Dai Paradise Papers alle mafie globali. A Memos ne abbiamo parlato con il giornalista del Sole 24 Ore Angelo Mincuzzi, in particolare di Londra e di quelli che Transparency International definisci nel suo ultimo rapporto i “nascondigli a cielo aperto” (“hiding at plain sight”). Sui Paradise Papers il racconto di Paolo Biondani, giornalista dell’Espresso, uno dei cronisti del Consorzio internazionale di giornalismo investigativo che ha rivelato centinaia di documenti su operazioni e società offshore di politici e super-ricchi globali.

13 novembre 2017
 
Memos di lun 13/11

Barcellona e Varsavia, capitali d’Europa. Fa più paura l’indipendentismo catalano o la secessione religiosa e nazionalista polacca? Due manifestazioni, sabato scorso, ci hanno ricordato i termini della questione. A Barcellona, in centinaia di migliaia sono scesi in piazza per chiedere la liberazione dei dirigenti indipendentisti arrestati. A Varsavia, decine di migliaia hanno partecipato ad un corteo che chiedeva “una Polonia bianca”, “una Polonia pura”. Catalogna, Spagna, Polonia. A fronte di quest’Europa i principali leader di governo del continente sembrano preoccuparsi soprattutto della tenuta dei confini in Spagna che non della democrazia in Polonia. Perchè? Memos ne ha parlato con Wlodek Goldkorn, giornalista e scrittore, per anni responsabile delle pagine culturali dell’Espresso. Ospiti di oggi anche Lorenzo Marsili, scrittore e membro del gruppo dirigente del movimento “Diem25” dell’ex ministro greco Varoufakis; e ..Alessandro Somma, professore di Diritto comparato all’università di Ferrara, già ricercatore al “Max Planck Institute” di Francoforte per la storia del diritto europeo.

09 novembre 2017
 
Memos di gio 09/11

Ostia, la periferia e il degrado della politica. I fascisti di Casapound e i clan delle mafie locali. Violenze e intimidazioni nel vuoto del governo di una città. A Memos Leonardi Bianchi, giornalista di Vice Italia, e Mattia Diletti, ricercatore di scienza politica all’università La Sapienza di Roma. Ospite anche lo storico Piero Bevilacqua sul fascismo strisciante del sindaco di Affile, Ercole Viri, dopo la condanna per il sacrario al gerarca fascista Graziani.

08 novembre 2017
 
Memos di mer 08/11

Viaggio in Italia. E’ il resoconto di un diario di viaggio, scritto a più mani, attraverso l’Italia. A promuoverlo e a raccoglierlo è stata la rivista “il Mulino”, storica rivista bolognese di cultura e di politica. A Memos il vicedirettore della rivista Bruno Simili e l’economista Gianfranco Viesti. La tappa romana di questo viaggio è stata curata dal sociologo Vittorio Martone, dell’università di Napoli. Martone è autore di “Le mafie di mezzo” (Donzelli, 2017), una ricerca sui gruppi della criminalità organizzata a Roma. A Memos il sociologo ci racconta della coabitazione tra la destra neofascista di Casapound ed esponenti delle famiglie criminali, in particolare nel municipio di Ostia.

07 novembre 2017
 
Memos di mar 07/11

Voto, non voto. Il test delle elezioni in Sicilia. Quello di domenica scorsa non è stata solo una prova per i partiti e i candidati presidenti, ma anche per la solidità della democrazia in Italia. La partecipazione dei cittadini alle elezioni ne è una misura. E il voto in Sicilia ha confermato la tendenza all’astensione dal voto di più della metà dell’elettorato. Come interpretarla? A Memos ne abbiamo parlato con lo storico Luca Alessandrini (Istituto “Ferruccio Parri” di Bologna) e il politologo Fabio Bordignon (politologo dell’Università di Urbino). Legge elettorale e partecipazione al voto è stato poi l’altro tema della puntata di oggi. Ospite: il costituzionalista dell’Università di Pisa Andrea Pertici.

06 novembre 2017
 
Memos di lun 06/11

Le 26 ragazze nigeriane morte nel Mediterraneo. I loro corpi sono sbarcati ieri a Salerno. La loro fuga dall’inferno nigeriano a quello della prostituzione in Europa. A Memos ne hanno parlato Marco Russo, direttore della Caritas di Salerno e Raffaela Milano, direttrice programmi Italia-Europa di Save The Children. L’ultima tappa del viaggio delle 26 donne era partita dalla costa libica di Zwara. La Libia delle milizie, degli accordi con il governo italiano per bloccare i migranti. Andrea Varvelli, direttore Programma Nord Africa dell’Ispi (Istituto per gli studi di politica internazionale), ci ha aggiornato sugli ultimi sviluppi della situazione in quel paese.

02 novembre 2017
 
Memos di gio 02/11

Paesaggio abusivo, l’Italia del consumo di suolo. La settimana scorsa a Roma si sono svolti gli “Stati Generali del Paesaggio”, organizzato dal ministero dei Beni Culturali. Abusivismo, consumo di suolo, cemento, abbandono delle campagne sono stati alcuni dei temi. A Memos ne abbiamo parlato con Michele Munafò, responsabile dell’area territorio dell’Ispra che ha fornito i dati sulla cementificazione in Italia; dati commentati dalla presidente di Legambiente, Rossella Muroni. La trasmissione di oggi si è aperta con un racconto di Paolo di Paolo, scrittore e giornalista, sul paesaggio anomalo di Piazza del Popolo a Roma, con il restauro “asimmetrico” delle cupole gemelle di Santa Maria in Montesanto e Santa Maria dei Miracoli.

31 ottobre 2017
 
Memos di mar 31/10

Guerra per banche, Renzi lacera il Pd nella campagna contro il governatore della Banca d’Italia Visco. Dopo la dura mozione del Pd alla Camera contro Visco, venerdì scorso quattro ministri renziani (Boschi, Lotti, Del Rio e Martina) non hanno partecipato al consiglio dei ministri che doveva rinnovare l’incarico al governatore Visco. Perchè Renzi ha consumato un duro strappo con Gentiloni e Mattarella su Visco? Ne abbiamo parlato oggi a Memos con il politologo Piero Ignazi e i giornalisti Gianni Dragoni (Sole 24 Ore) e Giorgio Meletti (Fatto Quotidiano).

30 ottobre 2017
 
Memos di lun 30/10

Elezioni in Sicilia, un voto nazionale. Domenica 5 novembre quattro milioni e mezzo di siciliani (quasi un decimo di tutto l’elettorato italiano) sono chiamati alle urne per eleggere i deputati all’Assemblea regionale e il presidente della regione. Il menu della campagna elettorale: coalizioni di interesse (come quella di destra dove Berlusconi si lamenta del “suo” candidato presidente Musumeci), liste di impresentabili, divisioni d’ordinanza a sinistra (Pd da un lato con Micari, Mdp e Sinistra Italiana dall’altro con Fava), Grillo ambiguo sulla mafia con un’improponibile “prima la mafia aveva una sua morale”. A Memos ne abbiamo parlato con il politologo Roberto Biorcio, la senatrice di Mdp Lucrezia Ricchiuti della Commissione Antimafia e i giornalisti Lirio Abbate (Espresso) e Antonio Roccuzzo (Tg La7, storico membro della redazione de “I Siciliani” di Pippo Fava).

26 ottobre 2017
 
Memos di gio 26/10

Il biotestamento, una legge di civiltà che come altre – ad esempio quella sulle nuove cittadinanze – è bloccata in Parlamento. Ne abbiamo parlato con la segretaria dell’Associazione “Luca Coscioni”, Filomena Gallo. A Memos stasera abbiamo anche parlato della “rivoluzione demografica” in corso in Italia: l’invecchiamento progressivo della popolazione. Ospiti: l’antropologo Marco Aime e il demografo Gian Carlo Blangiardo.

 
 
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