Memos
liguori
13 ottobre 2015
Roma, l’oblio sui bisogni della città e gli “scontrini fumanti” dell’ex sindaco. Intervista con Christian Raimo.

Che cosa insegna la vicenda di Roma di questi ultimi mesi: dalle dimissioni del sindaco Marino, tornando indietro all’inchiesta “mafia-capitale”, alle elezioni romane del 2013? Memos lo ha chiesto a Christian Raimo, giornalista scrittore e insegnante, romano. «Quella di Roma – dice – è una vicenda che mette insieme molte delle debolezze della politica italiana: la debolezza di una città grande, estesa, difficile da amministrare; la debolezza dei partiti (pd, sel) che non riescono a fare da traduttore di quelle che sono le istanze di cambiamento; la debolezza di una riforma morale della politica che non può essere fatta a colpi d’accetta; e infine, la debolezza di una domanda di politica dal basso che però non riesce a trovare una sintesi». Raimo descrive Roma come una città con due facce: «c’è una città con il centro storico, sempre più turistica, gentrificata, più disneyland, in cui vivono poco meno di un milione di persone; c’è poi un’altra città, di due milioni di abitanti, che è un’immensa periferia che ormai arriva ai confini del Lazio. Negli ultimi anni c’è stata un’emigrazione enorme verso la periferia, con una conseguente cementificazione, senza che fosse accompagnata da una rete di trasporti e di servizi». Chi ha amministrato Roma, il sindaco Marino, conosceva questa città? «Marino aveva toccato punti importanti: la lotta all’abusivismo commerciale, il contrasto alla mafia, alla corruzione e al consociativismo. Non è che non ha fatto nulla. Però non ha toccato i centri nevralgici dei problemi: la disuguaglianza, ad esempio. Se vado a Boccea (periferia romana, ndr) e chiedo a dei ragazzi cosa fanno il sabato pomeriggio loro mi rispondono che vanno “a Roma” e non “in centro”. C’è quindi un’idea che la città sia altro, e quest’idea riguarda due milioni di persone».

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GLI ULTIMI PODCAST
17 ottobre 2017
 
Memos di mar 17/10

Siamo fuori dal tunnel? L’economia italiana è in ripresa? Alcuni dati (dalla crescita del Pil al numero di occupati) potrebbero confermarlo. Ma dietro questi numeri ce ne sono altri (capacità produttiva, investimenti in capitale fisico, salari, ore lavorate) che indicano un quadro più fosco. La manovra del governo Gentiloni quanto aiuterà a portare l’economia italiana fuori dalla “stagnazione secolare”? A Memos ne abbiamo parlato con due economisti: Dario Guarascio e Gianfranco Viesti.

16 ottobre 2017
 
Memos di lun 16/10

Austria, la corsa verso l’estrema destra fa vincere. Vince la destra dei popolari di Kurz, guadagnano voti gli eredi di Haider, i socialdemocratici restano fermi, ma anche per loro la svolta anti-immigrati ha pagato. Ne abbiamo parlato con la giornalista Andrea Affaticati. Cosa farà l’Europa se la destra nazionalista, xenofoba e razzista dell’Fpo di Strache entrerà nel governo a Vienna? Ci sono le condizioni perché si ripeta il moto di protesta di diciasette anni fa? Nel febbraio del 2000, quando nel governo guidato dal popolare Schussel entrarono gli uomini di Haider, i paesi dell’Unione Europea di allora decisero sanzioni diplomatiche contro Vienna. A Memos gli storici Piervirgilio Dastoli e Alberto De Bernardi.

12 ottobre 2017
 
Memos di gio 12/10

La legge elettorale “Renzi-Berlusconi”. Un patto per favorire chi si coalizza, indurre i “piccoli” partiti (soprattutto a sinistra del Pd, ma anche della destra) a non correre da soli, svantaggiare chi non sceglie alleanze (soprattutto M5S). Un patto pre-elettorale di ferro, che ha sventato le insidie dell’emendamento “anti-Berlusconi” e approvato il “salva Verdini”. A Memos ne abbiamo parlato con Alberto Vannucci, politologo, e Andrea Pertici, costituzionalista.

11 ottobre 2017
 
Memos di mer 11/10

L’Isis, le mafie italiane e i traffici comuni. Ne parla l’ex viceprocuratore nazionale antimafia Vincenzo Macrì. in un’intervista al giornalista e documentarista Ruben Oliva. Dice il magistrato calabrese, grande esperto di mafie: «La presenza delle mafie in Italia, che trafficano con i terroristi islamici, ci garantisce una relativa tranquillità rispetto agli attentati terroristici che invece hanno colpito altri paesi». Parole importanti che però non hanno avuto finora alcuna reazione, da quando la video-intervista è stata pubblicata sul Corriere.it il 24 settembre scorso. A Memos ne abbiamo parlato con Ruben Oliva e Davide Mattiello, deputato, fa parte del gruppo del Pd, membro della Commissione parlamentare antimafia.

10 ottobre 2017
 
Memos di mar 10/10

Catalogna, la brusca frenata del presidente Puigdemont: oggi ha proclamato l’indipendenza, ma contemporaneamente ne ha sospesi gli effetti aprendo al diaologo con Madrid. Ne abbiamo parlato con i nostri Emanuele Valenti, da Barcellona, e Giulio Maria Piantadosi, da Madrid. Ospiti a Memos anche Mauro Barberis, filosofo del diritto all’università di Trieste, e Ettore Siniscalchi, giornalista scrittore, curatore del blog “Cose iberiche”.

09 ottobre 2017
 
Memos di lun 09/10

La “secessione” religiosa dall’Europa: in Polonia la Conferenza episcopale cattolica e il partito di governo (a Varsavia si governa con un monocolore) hanno organizzato una marcia di preghiera contro l’immigrazione “dai paesi non cristiani”. Simbolicamente le quattromila “zone di preghiera” sono state collocate lungo i 3 mila e 500 chilometri di confini. I media polacchi hanno scritto di una partecipazione di un milione di persone in tutto il paese. A Memos ne abbiamo parlato con Cristina Carpinelli, collaboratrice dell’Osservatorio Sociale Mitteleuropeo, membro del Comitato Scientifico del “Centro Studi Problemi internazionali”; e con Alberto Melloni, storico del cristianesimo all’Università di Modena-Reggio Emilia, titolare della cattedra Unesco sul pluralismo religioso e la pace dell’Università di Bologna. Ospite anche Franco Monaco, deputato del Pd, esponente del cattolicesimo democratico in Italia.

05 ottobre 2017
 
Memos di gio 05/10

Lavoro impoverito, a cottimo, precario: dai voucher al lavoro a chiamata, al lavoro gratuito. “Non è lavoro, è sfruttamento”, sostiene l’economista Marta Fana nel suo ultimo libro, da oggi in libreria. Fana racconta le forme “moderne” dello sfruttamento, la loro somiglianza a quelle di un passato antico che torna. Non solo, ci sono anche le responsabilità politiche di chi ha attuato – da destra, ma anche da pezzi importanti della sinistra – “un progetto politico – scrive Fana – per consolidare il potere di una parte della società su un’altra”. A Memos oggi ospite anche Cristina Franceschi, della Fondazione “Roberto Franceschi”, che racconta un progetto della fondazione “per il diritto al lavoro”, realizzato con gli studenti di alcune scuole superiori di Milano.

04 ottobre 2017
 
Memos di mer 04/10

Catalogna, il re e l’indipendenza. La monarchia spagnola in linea con il governo Rajoy: Felipe VI – nel suo discorso di ieri sera – ha condannato il governo catalano per il referendum, ha ignorato le violenze della Guardia Civil di domenica scorsa e non ha parlato mai di dialogo. E’ stato raggiunto il punto di non ritorno nei rapporti tra Madrid e Barcellona? Il parlamento catalano voterà unilateralmente l’indipendenza, nonostante i catalani siano spaccati in due, tra favorevoli e contrari, sulla rottura con Madrid? Il governo Rajoy sospenderà l’autonomia catalana? Ospiti a Memos Luca Bellizzi, rappresentante in Italia del governo catalano, il nostro Emanuele Valenti, lo storico Giacomo Demarchi e il giornalista Ettore Siniscalchi.

03 ottobre 2017
 
#Marisicuri

Ti ricordi il 3 ottobre? Centinaia di persone in preda al mare: uomini, donne e bambini. 3 ottobre. Una data simbolo. L’occasione per ripensare alle conseguenze delle politiche di oggi verso chi insegue il sogno di una vita pacifica e serena. Una canzone, uno speciale. Voci che raccontano il mare e le sue tragedie. Una campagna per rivendicare mari sicuri per chi li attraversa…#marisicuri è promossa da Q Code Magazine, Codici, Naga, Radio Popolare, Festival dei Diritti Umani, Open Migration, l’Orchestra di Via Padova, Katsushiro perso nel bosco.

02 ottobre 2017
 
Memos di lun 02/10

Memos di lun 02/10

28 settembre 2017
 
Memos di gio 28/09

Ndrangheta in Lombardia, la colonizzazione. Seconda puntata di Memos dedicata a questo tema dopo gli arresti di Seregno. La sottomissione della politica locale agli uomini legati ai clan, la ‘ndrangheta utilizzata come “agenzia di servizi” dalla politica, come ha raccontato la pm di Monza Luisa Zanetti. Ne abbiamo parlato oggi con Martina Mazzeo e Mattia Maestri, ricercatori dell’Osservatorio sulla Criminalità Organizzata dell’Università Statale di Milano. Nella parte finale della puntata abbiamo ospitato Marco Bersani, di Attac Italia, per parlare della campagna “Stop Fiscal Compact”.

27 settembre 2017
 
Memos di mer 27/09

Ndrangheta in Lombardia, la colonizzazione. L’inchiesta delle procure di Monza e Milano, con l’arresto del sindaco forzista di Seregno Edoardo Mazza, conferma il radicamento profondo dei clan al nord. Le organizzazioni mafiose impongono un rapporto di sottomissione alle amministrazioni pubbliche. Il racconto sul caso Seregno della senatrice Mdp Lucrezia Ricchiuti, ex vicesindaca di Desio, che aveva denunciato due anni fa la presenza mafiosa a Seregno. Ospiti della puntata anche la consigliera comunale, ed ex sindaca di Corsico, Maria Ferrucci e il presidente della commissione consiliare Antimafia del Comune di Milano David Gentili.

 
 
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