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11 ottobre 2017
psicoradio di mer 11/10

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GLI ULTIMI PODCAST
11 ottobre 2017
 
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04 ottobre 2017
 
Psicoradio – Famiglia e dolore psichico

Gisella Trincas, presidente dell’UNASAM (Unione Nazionale delle Associazioni Per la Salute Mentale), parla ai microfoni di Psicoradio al cuore di tutte le famiglie di pazienti psichiatrici. Sorella di due persone affette da gravi patologie psichiche, Gisella Trincas ha lanciato un appello alle famiglie dei pazienti psichiatrici: “Non rifiutateli. Uno dei più grandi dolori di chi soffre di una patologia mentale e’ il sentirsi abbandonato dalla propria famiglia” e ha raccontato la sua esperienza: “Quando mia sorella si ammalò, mia madre pensò che sua figlia fosse diventata cattiva. Non accettava che i comportamenti a volte aggressivi della figlia fossero conseguenza della malattia psichica. Era un modo per non interrogarsi su cosa potesse essere accaduto. Per fuggire dalle proprie responsabilità”. E invece il ruolo e il sostegno della famiglia intera, non solo da parte dei genitori, ma anche di fratelli e sorelle, sono fondamentali.

27 settembre 2017
 
Psicoradio – Lidia Ravera e l’inferiorità della donna

“La donna quando venisse private delle sue ovaie diviene un essere non meno infelice dell’uomo castrato, con tutte le conseguenze disastrose che si ripercuotono sul suo corpo e più ancora sulla sua mente.” – Le donne e gli uomini sono diversi tra loro, ma quanto? E soprattutto, c’è un genere superiore ed uno inferiore? A partire da un libro “scientifico” del 1947 – “L’anima della donna e le leggi naturali” di Carlo Ceni, Psicoradio si interroga sugli “eterni dilemmi” che continuano a influenzare la società. E infatti, questo libro, come tanti dell’epoca positivista di inizio novecento, sono la base di tanti luoghi comuni che continuano ad influenzare la convivenza del genere maschile e femminile. Secondo questo testo, l’istinto che guida l’uomo è sessuale mentre quello femminile è materno. – L’intelligenza è definita debole e paragonata a quella dei primitivi e degli animali; la resistenza al lavoro intellettuale è ritenuta scarsa, e queste deficienze sarebbero giustificate dalla funzione principale della donna, quella riproduttiva. La menopausa, infatti, provocherebbe un vero e proprio “collasso psichico” e morboso. – “Il lavoro intellettuale della donna può apparire brillante e rapido come quello dell’uomo. Ha tuttavia un limite: che non va oltre la potenzialità della sua mente debole […] Ogni applicazione mentale che richieda l’attenzione continua nell’apprendere cose nuove, ogni orientamento dell’attività diverso da quello acquisito dall’abitudine, ogni suo sforzo psichico, più o meno presto si ripercuote sulla costituzione psicorganica della donna dando luogo a un collasso, che si manifesta in un senso di stanchezza, di irritabilità […]ed essa fa ritorno alla quiete delle fatiche domestiche.” – La redazione ha commentato questo saggio dell’epoca. Tra le tante reazioni quella di Luca, che pensa che la donna non sia inferiore ma uguale all’uomo e che il pensiero di questo libro sia “razzista” e quella di Margherita che fa presente che oggi le donne, oltre alla funzione riproduttiva, si occupano di casa e giungono ai vertici di ogni ambito professionale. Tutto ciò nonostante ancora una parte della società la pensi come il libro, e cioè che le donne non siano in grado di resistere allo stress, alla fatica mentale e agli “sbalzi” dovuti al ciclo mestruale o alla menopausa. Di questo e del ruolo che la donna ha oggi, ne abbiamo parlato con Lidia Ravera, autrice del noto romanzo ”Porci con le ali”, un diario di due ragazzi adolescenti sulle loro prime esperienze di sesso e di politica. – “Le donne che si sono piazzate in politica, spesso sono uome, perché sono elette dalle segreterie dei vari partiti. Questo succede perché noi donne non scegliamo mai altre donne, non facciamo i conti con le nostre ambizioni e non abbiamo mai definito il nostro ruolo nella vita della polis”, spiega la scrittrice parlando del rapporto con il potere. Come si sopravvive, allora, a tutto questo? ..“Io ho due vantaggi: di riuscire a stare nel mondo della politica con lo sguardo sorpreso e melanconico della scrittrice; l’altro di essere ormai una donna grande e matura. Ho imparato con gli anni e sulla mia pelle a gestire questo mondo complicato”.

20 settembre 2017
 
Psicoradio – Il carnevale degli animali

Questa settimana dalle onde di Psicoradio gli ascoltatori vedranno prendere vita tartarughe che ballano un lento can-can, elefanti “in marcia” e altri animali ballerini che, attraverso le note musicali del compositore Camille Saint-Saens, mettono in scena un simpatico ed eccentrico carnevale. “Il carnevale degli animali – racconta Cristina, la direttrice di Psicoradio – è una delle opere più famose del compositore francese. – L’autore stesso ne proibì l’esecuzione completa fino a quando fosse stato in vita. Il motivo di questa decisione non è noto, alcuni lo attribuiscono al fatto che Saint-Saens scrisse l’opera come scherzo musicale, usando brani di colleghi famosi e che quindi temesse che ciò potesse nuocere al suo buon nome”. Gli animali, già protagonisti di diverse puntate di Psicoradio, continuano a popolare la trasmissione attraverso le poesie di Baudelaire e Neruda dedicate ai gatti, in cui i rispettivi autori identificano nel felino domestico uno la femminilità, l’altro la libertà di essere se stessi. La puntata continua con i piccioni, ai quali è dedicata la poesia di Montale “La solitudine”: su questo stato d’animo, spesso compagno di artisti e “diversi”, riflettono gli psicoredattori Claudio e Morena che discutono inoltre di come e quanto gli amici animali abbiano colmato i vuoti della loro solitudine.

12 settembre 2017
 
La prima verità. Intervista a Simona Vinci

“Un lettino di ferro con le sbarre bianche e un corpo nudo: quello di una bambina tra i sette e dieci anni”. E’ l’apertura di “La Prima verità”, libro di Simona Vinci, vincitore del premio Campiello 2016. L’immagine è una foto del 1970, scattata per una inchiesta su un ospedale psichiatrico in cui si praticava l’elettrochoc a chiunque fosse considerato “ineducabile” o “pericoloso per sé e per gli altri”. L’autrice racconta a Psicoradio:” Me la porto dietro dovunque. Sono stata anche io una bambina ineducabile. Sono stata una bambina pericolosa per sé e per gli altri. Mi è andata bene. Se fossi nata solo cinque anni prima del 1970, in un altro contesto sociale, avrei potuto essere io quella bambina nuda, legata con cinghie di contenzione a un lettino spinto contro i margini dell’abisso”. “La Prima verità” racconta la storia di Angela, una giovane ricercatrice italiana, e della sua decisione di andare sull’isola-manicomio di Leros, dove fino alla metà degli anni 90 venivano recluse le persone con sofferenza psichica. E, dove a suo tempo la dittatura dei colonnelli aveva deportato poeti e dissidenti politici di tutta la Grecia, facendoli convivere con i malati di mente. Con Angela Simona si fonde, per dar voce a quelle anime dimenticate dalla storia, grazie a polverose cartelle cliniche a cui Angela/Simona riesce ad accedere. Nell’intervista, Simona Vinci svela alla redazione di sentire fino da piccola voci e presenze, proprio come sua madre, ed e’ proprio la sofferenza psichica della madre ad averle fatto da specchio portandola a comprendere il suo bisogno di aiuto.” Mi sono rivolta a uno psicoterapeuta e non al Centro di salute mentale – rivela – perché io vivo in un paese e il pensiero che il mio disagio psichico potesse essere noto a tutti mi suscitava vergogna”

30 agosto 2017
 
psicoradio di mer 30/08

Psicoradio Estate: ARTE

23 agosto 2017
 
psicoradio di mer 23/08

Psicoradio Estate – BELLE STORIE

16 agosto 2017
 
psicoradio di mer 16/08

Psicoradio Estate – MARE

09 agosto 2017
 
psicoradio di mer 09/08

Psicoradio Estate – ANIMALI

02 agosto 2017
 
psicoradio di mer 02/08

Psicoradio Estate – DISTURBI ALIMENTARI

25 luglio 2017
 
psicoradio di mar 25/07

Psicoradio Estate – HELENA VELENA PUNK

18 luglio 2017
 
La ruvida lingua delle foglie di Papusza

Alisa è una giovane mediatrice culturale rom di nazionalità romena che vive a Bologna da una decina d’anni. La sua storia parla anche della storia dell’immigrazione romena in città. Alisa, arrivata adolescente, ha vissuto in un edificio occupato in condizioni molto difficili. E’ arrivata anche a negare la sua identità per farsi accettare da tutti…Nella conversazione che Psicoradio ha fatto con lei, Alisa parla della sua integrazione, scardina pregiudizi e rovescia molti stereotipi come ad esempio quello classico secondo cui gli zingari rubano i bambini…Ad Alisa chiediamo anche di spiegarci perché ci sono bimbi che chiedono l’elemosina…Un’altra donna rom è la protagonista della seconda parte della puntata: Bronisława Wajs, soprannominata Papusza, che in lingua romanes significa bambola. Era una poetessa rom polacca vissuta nel secolo scorso; la sua comunità non accettava che lei scrivesse i suoi testi molto intensi. Nelle su e poesie racconta la forza e la bellezza della natura che la circondava. Papusza è morta folle e sola, dopo aver bruciato tutte le sue opere: solo pochissime si sono salvate e due di queste sono inserite nella puntata della settimana, accompagnate dall’evocativa musica tzigana di Lida Goulesco e dalle musiche nuziali dei rom del Kosovo.

 
 
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