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26 marzo 2018
Memos di lun 26/03

Tre discorsi per due presidenze. La XVIII legislatura è iniziata la settimana scorsa con un inedito intervento di Napolitano e i discorsi dei neo-eletti presidenti di Camera (Roberto Fico, M5S) e Senato (Elisabetta Alberti Casellati, Forza Italia). Perchè Napolitano ha voluto stabilire – prima dell’inizio delle consultazioni – chi starà nella maggioranza e chi all’opposizione? Perchè Fico ha scelto il profilo del parlamentarista contro le invasioni di campo dei governi? Perchè Casellati ha preannunciato “un ripensamento del ruolo e dei compiti dello stato”? A Memos ne abbiamo parlato con Andrea Pertici, docente di diritto costituzionale all’Università di Pisa.

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Raffaele Liguori

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GLI ULTIMI PODCAST
21 giugno 2018
 
Memos di gio 21/06

Il fisco del cambiamento. Dual tax più condono fiscale. E’ il progetto del governo Lega-M5S. Memos ne ha parlato con l’economista Maria Cecilia Guerra, ex sottosegretaria e viceministra del lavoro nei governi Monti e Letta, già parlamentare nella scorsa legislatura con il gruppo di Mdp. Secondo la professoressa Guerra il nuovo sistema fiscale con due aliquote rappresenterà un gigantesco trasferimento di risorse a favore di chi guadagna di più. Inoltre, il condono – con la chiusura di tutte le cartelle esattoriali sotto i 100 mila euro, come ha annunciato ieri Salvini – sarà di fatto “generalizzato”, sostiene Maria Cecilia Guerra ricordando che le cartelle sotto i 100 mila euro rappresentano l’86-87% del totale. Di fronte a Salvini che dice “dobbiamo liberare milioni di italiani” la professoressa Guerra risponde: “Non possiamo usare le persone che sono in vera difficoltà economica come scudi umani per andare incontro, invece, a persone che sono dei veri evasori”.

20 giugno 2018
 
Memos di mer 20/06

Uguaglianza e discriminazioni. Dai temi della maturità di quest’anno (l’articolo 3 della Costituzione e una citazione da Giorgio Bassani, Il giardino dei Finzi-Contini) alle parole di Salvini contro migranti e romanì. A Memos il sociologo Mauro Magatti parla della nuova destra (“che nasce dal crollo dell’ordine liberale sorto nell’89”) e della sinistra riformista di oggi “orfana di una dimensione sociale”. Magatti è autore di “Cambio di paradigma. Uscire dalla crisi pensando al futuro”(Feltrinelli, 2017).

19 giugno 2018
 
Memos di mar 19/06

L’escalation razzista di Salvini e la maggioranza della società italiana che sembra disposta a sostenerla, insieme al governo Lega-M5S. Perchè? Memos ne ha parlato con la sociologa Chiara Saraceno e con Samuele Mazzolini, ricercatore in Teoria politica all’università inglese dell’Essex. Gli ultimi sondaggi (SWG, http://sondaggipoliticoelettorali.it/GestioneDomande.aspx) danno la Lega in forte crescita (29,2%) e una maggioranza del 57% favorevole alla decisione di Salvini e Di Maio di chiudere i porti italiani alle Ong con a bordo i migranti salvati nel Mediterraneo. L’escalation di dichiarazioni xenofobe e razziste di Salvini è iniziata con quel “la pacchia è finita” riferito a migranti e profughi in Italia ed è arrivata fino all’annuncio di ieri del censimento di rom e sinti. Perchè una maggioranza della società italiana ritiene accettabile questo messaggio xenofobo e razzista? Nel podcast le risposte di Saraceno e Mazzolini.

18 giugno 2018
 
Memos di lun 18/06

Il sistema Parnasi-Lanzalone rivelato dall’inchiesta della procura di Roma, l’urbanistica contrattata e il welfare urbano. Conversazione a tutto campo oggi a Memos con l’urbanista Paolo Berdini. Berdini è stato assessore all’urbanistica nella giunta di Virginia Raggi dall’estate del 2016 fino al febbraio 2017, quando si dimette in polemica con l’avvocato Luca Lanzalone diventato nel frattempo – su ordine dei vertici del M5S – consulente del Campidoglio sul progetto del nuovo stadio della capitale. La presenza di Lanzalone finisce di fatto per esautorare dal progetto l’assessore Berdini. Una settimana fa gli sviluppi dell’inchiesta sul nuovo stadio di Tor di Valle vedono Lanzalone come uno dei principali indagati per corruzione, insieme al costruttore Luca Parnasi.

14 giugno 2018
 
Memos di gio 14/06

Fine di un’epoca. Draghi ha chiuso i rubinetti del QE. Il programma di acquisti dei titoli pubblici dei paesi dell’eurozona è stata un’ancora di salvataggio per i più indebitati. E ora, cosa succederà? Chi favorirà la mossa del presidente della Bce? Frenerà l’uscita dalle politiche di austerità? Quanto costerà ai paesi più indebitati come l’Italia? Con la fine del QE (Quantitative Easing) si apre la lunga stagione della successione a Mario Draghi, il cui mandato ai vertici della Bce scade tra un anno. Memos ne ha parlato con l’economista Giovanni Dosi, della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

13 giugno 2018
 
Memos di mer 13/06

L’Europa a pezzi e il tifo per le patrie politiche nazionali. Lo scontro tra centristi ortodossi alla Macron contro i sovranisti di destra di Salvini; le alleanze pericolose tra le diverse anime del partito popolare europeo (da Merkel a Orbàn a Berlusconi) e lo scontro domestico tra i dc tedeschi sull’immigrazione: da un lato la cancelliera Merkel, dall’altro il ministro dell’interno Seehofer che loda Salvini e spera in un alleanza con l’austriaco Kurz. Un quadro in movimento in attesa del test politico alle prossime elezioni europee della primavera del 2019. Memos ne ha parlato con Piervirgilio Dastoli, storico, presidente del Consiglio italiano del Movimento Europeo; e con Andrea Mammone che insegna storia dell’Europa alla Royal Holloway dell’università di Londra.

12 giugno 2018
 
Memos di mar 12/06

Umanità, dignità, protezione, accoglienza, integrazione. E poi lotta al degrado, allo sfruttamento sul lavoro, alla discriminazione. Ritorniamo ai fondamentali di un discorso sulle migrazioni, dopo il rifiuto del governo Salvini-Di Maio di far attraccare in un porto italiano la nave Aquarius con a bordo 629 migranti. Memos ne ha parlato con Donatella Di Cesare, docente di filosofia teoretica all’Università La Sapienza di Roma (“Stranieri residenti. Una filosofia della migrazione”, Bollati Boringhieri 2017); e con Adriano Prosperi, professore emerito di storia moderna all’Università di Pisa e alla Scuola Normale Superiore (“Identità. L’altra faccia della storia”, Laterza 2016).

11 giugno 2018
 
Memos di lun 11/06

Stati Uniti, Europa: lo sfarinamento dell’Occidente dopo l’ultimo vertice G7 in Canada e nel pieno della prova muscolare nel Mediterraneo contro i diritti dei migranti. Memos ne ha parlato con Vittorio Emanuele Parsi, docente di relazioni internazionali all’università Cattolica di Milano; e con Fabrizio Onida, professore emerito di economia internazionale alla Bocconi di Milano. Ospite, per un focus sulle strategie della Cina di Xi Jinping, anche Diego Angelo Bertozzi, esperto di politica cinese e autore di “La belt and road initiative. La nuova via della Seta e la Cina globale” (Imprimatur, 2018).

07 giugno 2018
 
Memos di gio 07/06

Contrastare le disuguaglianze e “ascoltare i bisogni della gente” (come dice il capo del governo Giuseppe Conte) è la stessa cosa? Memos ha analizzato gli annunci del governo in materia di politiche contro le disuguaglianze e il percorso scientifico e politico che il Forum Disuguaglianze e Diversità di Roma ha avviato negli ultimi mesi. Ospiti di oggi: Andrea Morniroli, che si occupa di politiche e azioni di welfare a livello locale; e Rossella Muroni, deputata di Liberi e Uguali, sociologa, ex presidente di Legambiente. Entrambi fanno parte del comitato promotore del Forum Disuguaglianze e Diversità.

06 giugno 2018
 
Memos di mer 06/06

Le virtù del fisco, secondo il governo Salvini-Di Maio: togliere le tasse ai più ricchi per lasciarle – in proporzione – ai più poveri. Per loro, i più poveri, ci sarà una ricompensa: la benevolenza del risparmio produttivo dei ricchi farà crescere l’economia e aumentare così l’occupazione e il reddito. Il governo Lega-M5S fa proprio un modello, sconfessato dall’analisi economica degli ultimi trent’anni, tornato in voga con Trump negli Stati Uniti e con Macron in Francia. Memos ne ha parlato con l’economista Francesco Saraceno, vicedirettore dell’OFCE (Centro di ricerca sulle congiunture economiche) di Science-Po a Parigi e docente alla Luiss di Roma. Saraceno è autore di “La scienza inutile” (Luiss, 2018).

05 giugno 2018
 
Memos di mar 05/06

Le prime parole dell’avvocato Giuseppe Conte. Il discorso oggi in Senato del presidente del Consiglio è stato il primo intervento politico pubblico di Conte. Rivendicato il populismo del saper “ascoltare i bisogni della gente”, Conte ha seguito una sua traccia all’interno del sentiero definito da Di Maio e Salvini: basta con il “business dell’immigrazione e la falsa solidarietà”, “dare voce ai giovani e alle donne discriminate sul lavoro”, “combattere la corruzione e contrastare le mafie” (standing ovation per lui dai banchi di M5S e Lega). Dell’intervento di Giuseppe Conte oggi in Senato Memos ne ha parlato con la politologa Sara Gentile (Università di Catania) e con lo storico e sociologo Marco Revelli (Università del Piemonte Orientale).

04 giugno 2018
 
Memos di lun 04/06

Il governo Di Maio-Salvini e i diritti: tra la “pacchia” dell’immigrazione e l’”illegalità” delle famiglie arcobaleno. Sono gli inquietanti riferimenti al lessico politico dei ministri Salvini e Fontana di questi ultimi giorni. Memos ne ha parlato oggi con Marina Calloni, professoressa di Filosofia politica all’Università Milano-Bicocca, e con Luigi Ferrajoli, professore emerito di Filosofia del diritto all’Università di Roma Tre.

 
 
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