Le Oche
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04 novembre 2016
Le Oche – In partenza per Marrakech

E’ il giorno dell’entrata in vigore dell’Accordo di Parigi. Ci sono ancora molti punti da chiarire ed è proprio questo lo scopo della COP22 che si terrà a Marrakech tra il 7 e il 18 novembre. Stefano Caserini, professore del Politecnico di Milano, seguirà la conferenza da vicino. Con qualche giorno di anticipo, gli abbiamo fatto un po’ di domande così da arrivare preparati sul tema. – In chiusura proviamo a darvi un po’ di news. Come al solito il tempo vola.

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GLI ULTIMI PODCAST
17 novembre 2017
 
Le Oche – Live da Bookcity 2017

Siamo in diretta dal Castello Sforzesco. In apertura abbiamo chiamato Stefano Caserini, del Politecnico di Milano, per sapere come si è conclusa la Cop23 di Bonn. – Insieme a Gabriella Bottini, che all’università di Pavia insegna e fa ricerca in neuroscienze cognitive, parliamo, anche e non solo, dei suoi due incontri che si terranno nel corso di Bookcity. – Consigli editoriali sparsi

10 novembre 2017
 
Le Oche – Con le api e altri animali

L’Agenzia europea per la sicurezza alimentare pubblicherà un’ennesima valutazione delle ricerche che documentano gli effetti degli insetticidi chiamati neo-nicotinoidi sulle api e altri impollinatori. Inoltre, entro fine anno, i ministri dell’UE dovranno decidere se bandirne l’uso definitivamente. Dal 2009 in Italia c’è una moratoria per tre neo-nicotinoidi: clotianidin, imidacloprid e tiametoxam. Da allora la salute delle api è migliorata? Lo abbiamo chiesto al prof. Stefano Maini del Dipartimento di Entomologia all’Università di Bologna. – Tra le tante ricerche uscite nel corso della settimana ci ha colpito, su Nature, l’editoriale e soprattutto l’articolo del gruppo diretto da Michele de Luca, dell’ Università di Modena e Reggio Emilia: spiegano le speranze suscitate dalla correzione di uno dei geni che, se difettoso, causa l’epidermolisi bullosa, una malattia atroce di cui soffrono circa 500 mila persone.

03 novembre 2017
 
Le Oche – Sulla nanoscala

Fabrizio Gelain dirige il Centro di Nanomedicina e Ingegneria dei Tessuti all’ospedale Niguarda Ca’ Granda. Su Nano Research ha pubblicato una ricerca riguardante i peptidi autoassemblanti. Fino ad ora questi peptidi hanno sempre avuto dei problemi di fragilità strutturale. Fabrizio, insieme ai colleghi, ne ha creato una versione ulteriore e migliore: si chiamano cross-self assembling peptides e funzionano come delle protesi o delle impalcature resistenti. – Silvia Bonfanti, del Centro per la complessità e i biosistemi, è prima firma di una ricerca, appena pubblicata sulle Physical Chemistry Letters, riguardante l’attrito a nano-scala. Siccome, da brave oche, pensavamo che non ci fosse più nulla da sapere sull’attrito, le abbiamo fatto più che qualche domanda. – News in chiusura

27 ottobre 2017
 
Le Oche – L’orso marsicano

Sui PNAS di questa settimana 26 ricercatori di varie nazionalità e discipline, coordinati da Giorgio Bertorelle del Dipartimento di Scienze della Vita e Biotecnologie dell’ Università di Ferrara, raccontano del DNA nucleare e mitocondriale degli orsi marsicani. Divisi in piccoli gruppi sparsi nell’Appennino, i 50 individui della sparuta popolazione di orsi si sono incrociati tra loro non giovando all’evoluzione genetica della prole. Siccome però sono sopravvissuti, evidentemente le mutazoni accumulate non sono state così deleterie. Così abbiamo fatto qualche domanda ad Andrea Benazzo, della Sezione di Biologia ed Evoluzione, e Silvia Ghirotto, anche lei dell’ Università di Ferrara e che già conoscete. – In chiusura notizie e bufale

20 ottobre 2017
 
Le Oche – Fra gli Acheuleani, ma quali?

Margherita Mussi e Rosalia Gallotti dell’Università La Sapienza propongono, sul Journal of Anthropological Sciences, una nuova interpretazione dello sviluppo dell’Acheuleano, cultura del Paleolitico inferiore. Abbiamo fatto qualche domanda alla prof.ssa Mussi. – Si prosegue con la rassegna stampa: cattive notizie sul fronte inquinamento; la biomassa degli insetti tedeschi continua a diminuire; naturopatia e dintorni; il chilo non pesa più un chilo.

13 ottobre 2017
 
Le Oche – La pulsar fuori dal coro

I primi due ospiti sono Alessandro Papitto dell’INAF e Filippo Ambrosino dell’INAF e dell’Università La Sapienza di Roma. Su Nature Astronomy di ottobre raccontano quello che sta accadendo alla pulsar Psr j1023+0038 da qualche parte nella Via Lattea. Avevamo qualche domanda. – Andrea Idini, del nostro comitato scientifico nonché fisico teorico, ci ha segnalato una “doppietta” uscita sulle Physical Review Letters. Si tratta di due esperimenti, fatti da un gruppo inglese e da uno di Napoli e Catania, sullo stato di Hoyle nel Carbonio-12 che decade direttamente in tre particelle alfa.

06 ottobre 2017
 
Le Oche – I premi Nobel per la scienza

Con Caterina La Porta, del Centro per la complessità e i biosistemi della Statale di Milano, proviamo a capire qualcosa di più riguardo la microscopia crio-elettronica, materia per cui è stato assegnato il Nobel per la Chimica. – Proseguiamo con il microfono aperto: vi abbiamo chiesto se i premi Nobel per la scienza hanno per voi ancora un senso oppure no. Da un lato ci sembra che siano fondamentali per avvicinare il pubblico al mondo della ricerca, dall’altro crediamo che non si siano abbastanza aggiornati con il passare degli anni. Abbiamo ascoltato i vostri pareri.

29 settembre 2017
 
Le Oche – Nuovi frumenti dall’Etiopia

Apriamo la trasmissione con il prof. Carlo Bradaschia dell’INFN di Pisa. Abbiamo saputo che l’interferometro Virgo ha ufficialmente rilevato la sua prima onda gravitazionale, la quarta della collaborazione Ligo-Virgo. Oltre a fargli i complimeti gli chiediamo com’è andata. – Matteo Dell’Acqua è un giovane post-doc all’Istituto di Scienze della Vita diretto da Mario Enrico Pè alla Scuola Superiore Sant’Anna. A fine luglio insieme ad altri colleghi del Sant’Anna, dell’Università di Bologna, dell’Università di Makelle e con la partecipazione di 90 contadini etiopi, ha portato avanti e pubblicato un lavoro gigantesco di selezione partecipativa delle sementi più adatte all’ecosistema in un clima che cambia. Proviamo a farci raccontare qualcosa in più.

22 settembre 2017
 
Le Oche – Il terzo anno

Torniamo in onda, stesso giorno, stessa ora, terzo anno. Si riparte con Daniele Bocchiola, membro del nostro comitato scientifico ma soprattutto professore del Politecnico di Milano dove coordina il Climate Lab. In sua compagnia voliamo sul Syr Darya, fiume dalla storia leggendaria. Daniele ci racconta come i cambiamenti climatici possano influenzare la cooperazione dei paesi limitrofi per la gestione dei flussi d’acqua. – Andrea Soncini è un giovane ricercatore, anche lui del Politecnico di Milano, che qualche anno fa è andato a Multan, in Pakistan, dove si doveva riprogettare il sistema idrico. Ci facciamo raccontare le difficoltà che lui e i suoi colleghi hanno dovuto affrontare in un contesto simile. – In chiusura la recensione di un libro, qualche notizia e qualche appuntamento.

30 giugno 2017
 
Le Oche – Il sequestro della CO2

L’Italia partecipa a ECCSEL, la rete di ricerca che dovrebbe sviluppare una tecnologia in grado di catturare CO2 atmosferica e stoccarla da qualche parte. Il coordinamento della rete italiana è stato affidato all’OGS di Trieste. Sentiamo quindi Sergio Peroglia, ingegnere proprio dell’OGS, che dirige CO2GeoNet, la rete europea per lo stoccaggio geologico della CO2. – Voliamo poi nel Regno Unito dove Andrea Idini ci ragguaglia sulle novità in materia di fisica nucleare. – News e consigli per l’estate in chiusura.

16 giugno 2017
 
Le Oche – Sicurezza alimentare

Si chiama SASS e sta per Sistemi Alimentari e Sviluppo Sostenibile. Si tratta di un progetto molto ambizioso coordinato da Massimo Labra, professore di biologia vegetale alla Bicocca. Lo abbiamo chiamato per farci raccontare qualcosa di più. – Michele e Giacomo, del nostro comitato scientifico, hanno preparato una rassegna di ricerche che dovrebbero far parte della bibliografia del progetto SASS. – Rimaniamo in tema di alimentazione e voliamo a Genova dove Pier Paolo Pompa, dell’Istituto Italiano di Tecnologia, risponde alle nostre domande sul suo studio da poco pubblicato su Angewandte Chemie. Insieme ai suoi colleghi, Pier Paolo ha inventato il NanoTracer che, se abbiamo capito bene, legge “il codice a barre del DNA” rivelando la vera “bio-identità” dell’oggetto osservato.

09 giugno 2017
 
Le Oche – H. sapiens a Jebel Irhoud e bilance per pulsar

Negli scavi di Jebel Irhoud, a circa 100 km da Marrakech, si erano trovati fossili di Homo sapiens e punte tagliate nell’ossidiana già nel 1964. Nuove analisi, con nuovi strumenti, datano la comparsa dei primi individui 100mila anni prima di quanto si pensasse. Uno degli autori della ricerca, pubblicata su Nature, è Stefano Benazzi, professore dell’Università di Bologna. Dirige il laboratorio di antropologia fisica e DNA antico al dipartimenti di beni culturali. Lo abbiamo chiamato per fargli qualche domanda. – Due venerdì fa vi avevamo segnalato un’altra ricerca “omaggio” a Nanni Bignami. Oggi, intervistiamo il dottorando Marco Antonelli della Statale di Milano. Insieme ad altri colleghi e sotto la guida del prof. Pizzochero, Marco ha pubblicato una ricerca su Nature Astronomy, proponendo un nuovo metodo per “pesare” una pulsar. Avevo più di una domanda. – News in chiusura.

 
 
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