Jazz Anthology
14 maggio 2018
Mal Waldron (12)

Steve Lacy rientra negli Stati Uniti nel 2002, due anni prima di morire, e il 2002 è anche l’anno della morte di Waldron: dagli anni sessanta in cui rinnovano il loro sodalizio in Europa, per i decenni successivi Waldron è il partner più importante di Lacy al di fuori dei gruppi del sassofonista, e Waldron e Lacy si esibiscono e incidono spesso in duo. In Europa in quasi quarant’anni di permanenza Waldron è estremamente prodigo di sé, con una quantità di collaborazioni, incontri, esperienze. Spicca, dell’ultima fase della sua carriera, il sodalizio con la più importante vocalist espressa dal jazz d’avanguardia, Jeanne Lee, che ci ripropone, in una chiave nuova e con una interlocutrice legata al jazz più avanzato, il Mal Waldron che aveva mostrato accanto a Billie Holiday la sua arte di accompagnatore e di partner attento. Morto delle complicazioni derivanti da un tumore a Bruxelles nel dicembre del 2002, Waldron ha portato avanti in maniera eccellente la sua attività praticamente fino alla fine. Nel febbraio del 2002 incide in duo con Archie Shepp l’album Left Alone Revisited, in cui riprende Left Alone, il brano di cui Billie Holiday aveva scritto le parole e Waldron la musica.

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Marcello Lorrai

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Lunedì dalle 23.00 alle 00.00

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16 luglio 2018
 
Jazz Anthology di lun 16/07

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09 luglio 2018
 
Jazz Anthology di lun 09/07

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02 luglio 2018
 
Jazz Anthology di lun 02/07

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25 giugno 2018
 
Jazz Anthology di lun 25/06

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18 giugno 2018
 
Pino Ninfa: Racconti Jazz

Ospite della puntata Pino Ninfa, uno dei fotografi italiani più attivi e affermati nell’ambito del jazz. Ninfa ci racconta come è arrivato a fotografare il jazz, il suo modo di rapportarsi con i musicisti che ritrae, i suoi fotografi di jazz prediletti, i problemi della fotografia nel campo del jazz e della professione di fotografo nel momento in cui tutti scattano con il cellulare. E ci parla del suo libro di foto e testi Racconti Jazz, pubblicato da Postcart.

11 giugno 2018
 
Attualità discografica

Hobby Horse, Trevi (autoproduzione, 2010)..Hobby Horse, Helm (Auand, 2018)..Simone Graziano, Snailspace (Auand, 2017)..(a cura di Nina Terruzzi e Marcello Lorrai)

04 giugno 2018
 
Louis Moholo: Uplift the People

..Pubblicato dalla Ogun, storica etichetta nata dalla diaspora jazzistica sudafricana in Europa, il nuovo album del batterista sudafricano (a cui nel 2017 abbiamo dedicato tutto un ciclo di Jazz Anthology), alla testa dei suoi Five Blokes: con Jason Yarde e Shabaka Hutchings ai sassofoni, Alexander Hawkins al piano e John Edwards al contrabbasso, Moholo guida una musica piena di slancio, pathos, lirismo, spontaneità, fra splendidi temi e libertà improvvisativa.

28 maggio 2018
 
50 anni fa: Machine Gun

Jazz Anthology celebra il ’68 con una puntata dedicata a Machine Gun di Peter Brotzmann, registrato proprio nel fatidico maggio di cinquant’anni fa: album di culto, pietra miliare dell’improvvisazione europea, un disco veramente all’altezza di quell’anno e di quel mese eccezionali. Machine Gun: un titolo tutto un programma di attacco musicale nel ’68 iniziato, il 30 gennaio, con i vietcong che scatenano l’offensiva del Tet…

21 maggio 2018
 
Novara Jazz 2018

Presentazione del cartellone del festival con ospite il direttore artistico Corrado Beldì (a cura di Nina Terruzzi e Marcello Lorrai)

14 maggio 2018
 
Mal Waldron (12)

Steve Lacy rientra negli Stati Uniti nel 2002, due anni prima di morire, e il 2002 è anche l’anno della morte di Waldron: dagli anni sessanta in cui rinnovano il loro sodalizio in Europa, per i decenni successivi Waldron è il partner più importante di Lacy al di fuori dei gruppi del sassofonista, e Waldron e Lacy si esibiscono e incidono spesso in duo. In Europa in quasi quarant’anni di permanenza Waldron è estremamente prodigo di sé, con una quantità di collaborazioni, incontri, esperienze. Spicca, dell’ultima fase della sua carriera, il sodalizio con la più importante vocalist espressa dal jazz d’avanguardia, Jeanne Lee, che ci ripropone, in una chiave nuova e con una interlocutrice legata al jazz più avanzato, il Mal Waldron che aveva mostrato accanto a Billie Holiday la sua arte di accompagnatore e di partner attento. Morto delle complicazioni derivanti da un tumore a Bruxelles nel dicembre del 2002, Waldron ha portato avanti in maniera eccellente la sua attività praticamente fino alla fine. Nel febbraio del 2002 incide in duo con Archie Shepp l’album Left Alone Revisited, in cui riprende Left Alone, il brano di cui Billie Holiday aveva scritto le parole e Waldron la musica.

07 maggio 2018
 
Hugh Masekela: Masekela ’66 -’76

Una puntata dedicate ad una antologia in tre Cd (Wrasse Records) che ripercorre gli anni del successo americano di Masekela e della fortunata collaborazione del trombettista sudafricano con il produttore e amico Stewart Levine: una auto-antologia, curata assieme a Levine dallo stesso Masekela, poco prima della morte nel gennaio scorso.

30 aprile 2018
 
Mal Waldron (11)

Dal suo arrivo in Europa la discografia di Mal Waldron si arricchisce di una gran quantità di nuovi album. Dopo aver inaugurato nel ’69 il catalogo della Ecm, un paio d’anni dopo con un suo disco Waldron inaugura anche il catalogo di un’altra importante etichetta europea, anche questa di Monaco di Baviera, la Enja. In Europa il pianista ritrova Steve Lacy, nel frattempo anche lui diventato un illustre esponente della diaspora jazzistica americana in Europa, dove è approdato più o meno nello stesso periodo di Waldron. Dagli anni settanta Waldron torna con una certa frequenza negli Stati Uniti, ed è spesso in Giappone dove ha molto successo.

 
 
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