Memos
liguori
28 ottobre 2015
Angela Merkel, è in bilico il potere della cancelliera? Intervista con Angelo Bolaffi.

Vacilla il potere della cancelliera tedesca Angela Merkel? Tre mesi fa, nel pieno della crisi greca, niente lo avrebbe fatto supporre. La cancelliera tedesca aveva avuto la forza di imporre la sua linea a tutta l’Europa con un nuovo piano di austerità scaricato sulla spalle del governo di Atene, e dei greci. I sondaggi davano Merkel e la Cdu-Csu in crescita: a metà agosto avevano raggiunto il massimo dalle elezioni del 2013 del 42,6%. Oggi la situazione è diversa. Gli ultimi sondaggi danno la Cdu-Csu al 36,9%, un crollo rispetto ad agosto, anche se il partito della cancelliera resta saldamente il primo in Germania. Cosa è successo in questi tre mesi? Due fatti molto importanti. Il primo, lo scoppio dello scandalo Volkswagen, la truffa sui dati delle emissioni inquinanti delle auto prodotte dal colosso di Wolfsburg. Il secondo: la guerra intestina alle dc tedesche (la Cdu nazionale e la Csu bavarese) sulle politiche di accoglienza dei profughi in fuga dalla Siria decise dalla cancelliera Merkel. Il capo della Csu e presidente della Baviera, Horst Seehofer, ha minacciato di bloccare unilateralmente il flusso di profughi che entrano nel land dal confine austriaco se il governo di Berlino non interverrà nei prossimi giorni con misure analoghe. Vacilla, dunque, il potere di Angela Merkel? Lo abbiamo chiesto ad Angelo Bolaffi, germanista, filosofo della politica, ospite oggi a Memos. «Se la Germania dovesse entrare in crisi – dice Bolaffi – allora non ci sarà un piano B e il discorso europeista è destinato a finire. Dobbiamo sapere che storicamente esiste una connessione tra Europa e questione tedesca, dai tempi di Bismarck. Allora esisteva in senso negativo: la Germania era il problema dell’Europa. Da anni, invece, la Germania è diventata, potrebbe diventare, la soluzione del problema. Se questo dato dovesse entrare in discussione, certamente si aprirebbero scenari non proprio tranquillizzanti, né augurabili, e che nessuno può escludere».

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GLI ULTIMI PODCAST
16 gennaio 2018
 
Memos di mar 16/01

Razzismo del terzo millennio. Dal leghista Fontana la conferma del tentativo della destra di voler sfondare un argine democratico. Nelle sue parole i concetti antiscienfici e fascistoidi di razza, la fake news dell’invasione degli immigrati. Memos ne ha parlato con Massimiliano Panarari, docente di comunicazione politica alla Luiss (Panarari è stato presidente dell’Istituto “Ferruccio Parri Emilia-Romagna” fino al novembre scorso). Ospite oggi a Memos anche Simon Levis Sullam, storico alla Ca’ Foscari di Venezia. 1938-2018: ottant’anni fa le leggi razziali del fascismo, la base su cui sarà fondato lo sterminio degli ebrei in Italia (“I carnefici italiani. Scene dal genocidio degli ebrei, 1943-45”, Feltrinelli 2015).

15 gennaio 2018
 
Memos di lun 15/01

Lavoro, quando domanda e offerta non si incontrano. Al nord, in almeno quattro regioni, gli imprenditori dicono di non trovare i profili professionali che cercano. Lo ha raccontato il giornalista del Corriere della Sera Dario Di Vico, ospite oggi a Memos. Sono profili spesso molto specializzati e di nicchia, come lo “squadrabordista” o il “pressopiegatore” nella provincia di Pordenone, oppure profili più generici, come gli alberghieri in Sardegna. Ma la mancanza di lavoro stabile e qualificato spesso si scontra con imprese che non investono in formazione e ricerca, racconta l’economista Roberto Romano, dell’ufficio studi di Cgil Lombardia. Oppure con imprese disposte ad assumere solo a tempo determinato, come mostrano gli ultimi dati dell’Istat sull’occupazione. Ospite a Memos anche Gianfranco Viesti, economista dell’università di Bari.

11 gennaio 2018
 
Memos di gio 11/01

Lavorare meno e riprendersi la sovranità sul tempo. In Germania il sindacato dei metalmeccanici Ig Metall ha proposto una riduzione dell’orario di lavoro da 35 a 28 ore settimanali. La vertenza con gli industriali è in corso. La proposta sindacale sostiene: riduzione volontaria dell’orario, e del salario, con alcune eccezioni. Ad esempio, per i lavoratori che riducono a 28 ore il loro orario, e hanno bambini o anziani a carico, la riduzione del salario – secondo Ig Metall – dovrebbe essere in parte compensata dal datore di lavoro. La piattaforma del sindacato tedesco è stata preparata dopo una campagna sui tempi di vita e tempi di lavoro durata circa due anni e dal titolo: “La mia vita – il mio tempo”. A Memos ne abbiamo parlato con Reinhard Bispinck, responsabile fino a pochi mesi fa dell’Istituto di Ricerche economiche e sociali della Fondazione Hans Boeckler di Dusseldorf, una importante fondazione legata al principale sindacato tedesco DGB. Memos ha ospitato anche i commenti della sociologa Chiara Saraceno e di Salvo Leonardi, ricercatore della Fondazione “Giuseppe Di Vittorio” (Cgil, Roma).

10 gennaio 2018
 
Memos di mer 10/01

Cetraro, stato di emergenza per ‘ndrangheta. Un comune di diecimila abitanti, in provincia di Cosenza, lo ha proclamato all’unanimità due settimane fa. Il sindaco Angelo Aita, ospite a Memos, racconta la vita a Cetraro e il tentativo di riscatto dal potere mafioso. Nella puntata di oggi Lucio Musolino, giornalista del Fatto Quotidiano, ha raccontato gli ultimi sviluppi dell’inchiesta Stige della Dda di Catanzaro, con quasi 150 arresti eseguiti ieri. Svelato un livello radicato di colonizzazione ndranghetista che arriva fino ai vertici di diverse istituzioni locali. Un commento del professor Enzo Ciconte, storico e uno dei massimi studiosi della ‘ndrangheta.

09 gennaio 2018
 
Memos di mar 09/01

Costituzione, da 70 anni in vigore. Attuale e inattuata, la Costituzione repubblicana, democratica e antifascista all’esame di due giuristi: Andrea Pertici dell’università di Pisa e Massimo Villone dell’università di Napoli.

08 gennaio 2018
 
Memos di lun 08/01

Fuoco sui rifiuti. Gli incendi nei siti di stoccaggio e le mafie. Ne abbiamo parlato con Antonio Pergolizzi, responsabile dell’Osservatorio Legalità e Ambiente di Legambiente, e Gian Antonio Girelli, presidente della Commissione Antimafia del consiglio regionale della Lombardia. E’ possibile un’economia senza scarti? Lo abbiamo chiesto all’economista dell’università Tor Vergata di Roma, Leonardo Becchetti, uno dei principali sostenitori in Italia delle tesi sull’economia circolare.

07 dicembre 2017
 
Memos di gio 07/12

Stasera vi abbiamo riproposto la puntata di Memos del 20 novembre scorso, Giornata internazionale dell’infanzia. Tre gli ospiti della puntata, il professor Ennio Codini – che sentirete presentare nei dettagli all’inizio della trasmissione – e poi Fosca Nomis, responsabile relazioni istituzionali di Save the Children. A conclusione della puntata, la storica Vanessa Roghi e il suo don Lorenzo Milani.

06 dicembre 2017
 
Memos di mer 06/12

I fascisti di Forza Nuova a Roma e lo squadrismo davanti alla sede di Repubblica e l’Espresso. E’ successo nel pomeriggio di oggi. A Memos ne parliamo con Tommaso Cerno, condirettore di Repubblica e lo storico Luca Alessandrini, direttore dell’Istituto “Ferruccio Parri” di Bologna.

05 dicembre 2017
 
Memos di mar 05/12

Antifascismo, rimuovere l’oblio sulle parole della nostra Costituzione. Un nuovo discorso sul significato oggi di libertà, diritti, democrazia, uguaglianza. A Memos il giornalista Furio Colombo e lo scrittore Paolo Di Paolo.

04 dicembre 2017
 
Memos di lun 04/12

Paura, rabbia, rancore. L’Italia, un paese intrappolato nell’interregno dell’incertezza. L’ascensore sociale è sbloccato, ma si muove solo verso il basso. E’ un pezzo della fotografia del paese contenuta nel rapporto Censis 2017 presentato la settimana scorsa a Roma. Memos ne ha parlato oggi con i sociologi Aldo Bonomi e Carlo Bordoni.

30 novembre 2017
 
Memos di gio 30/11

Fascismi, sconfiggiamoli a casa nostra. Cosa ha reso “plausibile il discorso fascista”? Dal bagnino di Chioggia all’irruzione contro l’associazione “Como Senza Frontiere”. A Memos gli storici Luca Baldissara e Adriano Prosperi.

29 novembre 2017
 
Memos di mer 29/11

Sfruttamento e riscatto. Le parole della protesta degli studenti e dei ricercatori. Contro l’alternanza scuola lavoro e per la liberazione delle istituzioni pubbliche della formazione. La settimana scorsa ci sono stati cortei in diverse città italiane, altri se ne annunciano per il prossimo 16 dicembre. Per quel giorno il ministero dell’istruzione ha convocato gli “Stati Generali dell’Alternanza”. Che idea della formazione c’è dietro la pratica dell’alternanza scuola-lavoro? E soprattutto quale idea di lavoro risulta da queste pratiche? Perchè in Italia si disinveste dalla ricerca e si lascia la crescita e lo sviluppo nelle mani degli incentivi fiscali, anziché degli investimenti? A Memos oggi ne abbiamo parlato con Giacomo Cossu (Rete della Conoscenza), Franscesco Sylos Labini (fisico, ricercatore e presidente di Roars) e Gianfranco Viesti (economista e curatore della ricerca sugli atenei italiani “L’Università in declino”). La trasmissione si è conclusa con Maria Silvia Fiengo, editrice (Lo Stampatello), che ha raccontato l’iniziativa “Mille libri in omaggio alle scuole”.

 
 
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