La storia

 

1980 Nascono “Radio Shabi”, settimanale in lingua araba per gli immigrati e “L’altro martedì”, programma dedicato al mondo gay e lesbico.

1981 Radio Popolare trasmette i comunicati delle Br sul sequestro Sandrucci per favorire la liberazione dell’ostaggio. Appena tornato a casa il dirigente dell’Alfa telefona alla radio per ringraziare. Va in onda “Radio due tre”, trasmissione sui diritti dei carcerati con testi dei detenuti di San Vittore. Dieci radio lombarde trasmettono in contemporanea i notiziari di Radio Popolare.

1982Prende quota “Ubik”, rotocalco di cultura e approfondimento delle notizie. Per i mondiali di calcio Rp organizza all’Anteo e al Cristallo proiezioni su schermo gigante delle partite trasmettendo per radio le reazioni del pubblico.

1983 Si ristruttura la Cooperativa, che ha migliaia di iscrizioni non realmente gestibili. Il numero dei soci viene portato a sessanta (metà lavoratori e metà esterni). La Cooperativa affida la gestione della radio per sei anni ad una Srl di cui detiene la metà delle quote, l’altra metà è di Fim, Sinistra Indipendente, Dp, Pdup, di esponenti della sinistra socialista e di un privato. Nasce anche l’Associazione Radio Popolare. Non senza conflitti si ristrutturano gli assetti interni di Rp.

1984 Diventa popolare la trasmissione “Bar Sport”, specchio raffinatamente grossolano della comunicazione tra tifosi: collaborano tre ascoltatori, la futura Gialappa’s Band. Dalla latitanza il fascista Delle Chiaie si difende con una lunga ed esclusiva intervista telefonica. Durante la finale del festival di San Remo Rp canta in diretta testi alternativi. Nasce “Metroregione”, notiziario regionale.

1985 Milano sepolta dalla neve discute attraverso Rp come vivere l’emergenza. In anticipo sui tempi Rp fa scoprire la cultura e la musica russe con “Vaghe stelle dell’Orso”. Nasce “Borderline”, cabaret radiofonico del pomeriggio. Gli studenti del movimento dell’85 parlano attraverso la rubrica “Aula magna”. Trasferimento in centro, in piazza Santo Stefano 10. Sergio Serafini diventa amministratore di Rp.

1986 Prima edizione di Extrafesta, musica del Sud del mondo. Biagio Longo lascia Radio Popolare: la direzione è assunta da un quartetto di caporedattori: Bruna Miorelli, Paolo Hutter, Umberto Gay, Marcello Lorrai. RP scopre l’esistenza delle tre lettere che aprono a Milano il caso Ligresti. L’edizione “Mundial” di “Bar Sport” riceve il primo premio della storia di RP: il “David Campbell Harris” per “il futuro della comunicazione”.

1987 Contestata nomina a direttore di Andrea Rivas che viene affiancato dai vicedirettori Hutter, Lorrai e Miorelli. Prima edizione del “Bordertrophy”, grande caccia al tesoro radiocomandata. Parte “Notturnover”, cronaca e collegamenti in diretta delle serate di Milano. Renato Vallanzasca, evaso dal carcere, rilascia un’intervista esclusiva a Rp e preleva una patente.

1988 Ventennale del ’68: Rp evoca per un’intera giornata sussurri e grida di un’ipotetica radio libera di allora, anche grazie a molti protagonisti del ’68 che recitano se stessi. I migliori scrittori italiani si cimentano in “Romanzo invisibile”, radio-romanzo a puntate.

1989 Cresce la capacità dei collegamenti dall’estero: dal Cile che finalmente va alle urne, alla Cina di piazza Tien An Men; da Gerusalemme a Managua, da Parigi a Berlino. Il corrispondente da Praga trasmette dalle facoltà occupate. In autunno Andrea Rivas lascia la direzione, il coordinamento editoriale passa ai tre vicedirettori. La Cooperativa, scadendo il contratto di affitto alla Srl, progetta una Spa che ridimensionando il peso delle forze politiche si fonda sull’azionariato popolare.