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extrafesta

 
 
 

Un po' di storia

 

Furono gruppi di musica e danza espressione delle comunità immigrate ad esibirsi davanti a 2.500 spettatori in quella prima edizione a "conduzione familiare", mentre diverse centinaia di persone non riuscirono a trovare posto in sala. Con lo zairese Ray Lema come clou internazionale della serata, nell'87 Extrafesta raddoppia riempiendo il Palalido con 5.000 spettatori.
Nuovo raddoppio nell'88 al Palatrussardi, con quasi 8.000 paganti e complessivamente 10.000 presenti, che applaudono fra l'altro Mory Kante, che Extrafesta presenta per la prima volta a Milano in anticipo di qualche mese sul successo internazionale del suo hit "Yeke Yeke".
Consolidando la sua dimensione di pubblico, nell'89 Extrafesta propone per la prima volta in Europa il gruppo al gran completo del senegalese Ismael Lo, allora per i più illustre sconosciuto, fatto arrivare appositamente da Dakar con dodici elementi. Nella stessa edizione il significato della festa (slogan fin dalla prima edizione: "nel mio paese nessuno è straniero") è rinforzata dall'inserimento in cartellone di un complesso di zingari di una comunità di Roma.
Nel '90 i 10.000 del Palatrussardi assistono al primo concerto milanese del senegalese Baaba Maal e alla prima, sospirata esibizione italiana del "re del rai", l'algerino Cheb Khaled. Nel '91 è la volta dei Kassav' (Martinica e Guadalupa), che al Forum di Assago hanno la prima occasione di far apprezzare finalmente anche in Italia il proprio coloratissimo show.
Protagonisti dell'edizione '92, di nuovo al Palatrussardi, il gruppo della cantante Netsanet Mellesse, proveniente da Addis Abeba, per il primo concerto in Italia di musica etiopica moderna non indirizzato unicamente alle comunità immigrate del Corno d'Africa, e lo zairese Papa Wemba, per la prima volta a Milano.
Nel ‘93 Extrafesta continua ad esplorare nuovi mondi musicali proponendo, con la sua più grande star, il cantante angloindiano Malkith Singh, il bhangra, un genere del tutto nuovo per l'Italia.

Nel '94 è la volta di NG La Banda, il gruppo del momento per i giovani cubani, da l'Avana per la prima volta in Italia appositamente per Extrafesta. Palatrussardi tutto esaurito con 8.000 paganti, superando persino il risultato di pubblico degli anni '88, '89 e '90.
In omaggio ad un paese, l'Algeria, e ad una musica, il rai, crudelmente colpiti dal terrorismo integralista, nel '95 Extrafesta presenta, davanti a 7.000 spettatori, il trombettista Bellemou Messaoud, considerato il "padre" del rai moderno, per la prima volta in Italia alla testa di una propria formazione. Per partecipare ad Extrafesta Bellemou arriva con la sua orchestra direttamente dalla sua città, Temouchent, affrontando un viaggio non privo di rischi. Dal concerto all'Extrafesta la collana discografica di Radio Popolare, ArpA, ricava un Cd live.

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