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iniziative

 
 
 

 

CONCORSO
PER IL SIMBOLO DEI 30 ANNI DI RADIO POPOLARE

 

Verbale dei lavori della Giuria

La giuria composta da: Mara Campana, Maurizio Minoggio, Maurizio Nichetti, Mario Piazza,  Massimo Rebotti, Annamaria Testa e Marco Vecchia, si è riunita il 27 febbraio 2006 per esaminare i lavori pervenuti e indicare il simbolo vincitore.

Dopo aver visionato tutti i 312 lavori inviati da 227 partecipanti e aver constatato con piacere la notevolissima qualità delle  proposte nel loro insieme, la giuria ha effettuato una prima scrematura, selezionando una rosa di 30 progetti che sono parsi i più interessanti per il contenuto concettuale e ideativo o per l'esecuzione formale.

Si è quindi approfondita la discussione per analizzare pregi e limiti dei lavori scelti ed è stata effettuata una ulteriore selezione al termine della quale sono stati evidenziati tre lavori degni – a giudizio unanime della giuria – di una segnalazione particolare perché ben rispondenti ai requisiti di precisione nella comunicazione del concetto, di qualità grafica e di applicabilità pratica. I lavori prescelti sono stati quelli di Chiara Cucchi, Gabriele Maggio e Giovanna Carbone.

 

Fra questi, sempre all'unanimità, la giuria ha poi scelto come progetto vincitore quello proposto da Chiara Cucchi.

La giuria (oltre a sottolineare come la stessa concorrente abbia presentato una seconda proposta molto diversa ma giudicata anch'essa molto interessante e inserita fra le 30 selezionate) ha particolarmente apprezzato in questo lavoro un'ampia serie di elementi positivi:

Ø    Ø    la chiarezza del messaggio il cui significato centrale emerge a prima lettura;

Ø    Ø    la grande sinteticità grafica che rende il simbolo efficacemente semplice e immediato;

Ø    Ø    la qualità – pur in questa semplicità – di comunicare non solo l'evento del trentennale, ma anche (con il segno delle tre onde che si espandono) la matrice radiofonica del servizio e l'idea di diffusione e di espansione;

Ø    Ø    la capacità del simbolo di vivere sia da solo sia in unione con il simbolo tradizionale di Radio Popolare, con il quale si armonizza assai bene, senza prevaricare o togliere ad esso il ruolo di protagonista;

Ø    Ø    la capacità di adattarsi alle diverse possibili applicazioni, ai diversi contesti grafici e cromatici, alle diverse dimensioni, senza perdere in riconoscibilità e gradevolezza, come l'autrice ha ampiamente documentato nell'articolazione del progetto.

 

Data la qualità dei lavori presentati, la giuria all'unanimità  auspica che siano esposti al pubblico.

 

 

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