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Carrara: Urla Padula rompe...
il silenzio
di Antonio Tarrini - intervista a Federico Bogazzi
Interamente concepito e realizzato dallo staff di Contatto Radio, dal 6 al 10 agosto, il festival Urla Padula ha restituito ai cittadini una delle aree più affascinanti e trascurate del territorio di Carrara. Cinque serate, ventimila presenze, battuto anche Raf. Il successo dell’iniziativa non è piaciuto a qualcuno che ha ispirato un articolo urlato in prima pagina il 30 agosto dal Sole 24 Ore, che ha attribuito al festival atti di vandalismo sulle sculture collocate nel parco della Padula, in realtà risalenti al 2003.

Il Sole 24 Ore vi ha fatto l'onore della prima pagina: per un festival alla prima edizione è una consacrazione, e inaspettatamente precoce...
Dopo il festival ci saremmo aspettati di tutto: critiche sui giornali locali, interpellanze urgenti dei partiti di centrodestra, lamentele degli abitanti che vivono nelle vicinanze del parco... Invece, l'attacco al festival è stato sferrato sulla prima pagina del più importante quotidiano economico del nostro paese. Che avevamo combinato? Quali interessi eravamo andati a toccare? Nelle prime ore non riuscivamo a spiegarci tanta attenzione... eravamo spaventati delle eventuali ripercussioni che l'articolo avrebbe generato sia in termini economici che d'immagine. Poi sono iniziate ad arrivare in redazione le lettere di solidarietà, gli attestati di stima, i messaggi degli ascoltatori: erano le conferme che attendevamo.
Fare la radio già è un bell'impegno. Come vi è venuto in mente di imbarcarvi nella creazione ex novo di un festival?
L'idea di costruire un festival "tutto nostro" ci balenava in testa da molto tempo. Eravamo affascinati dagli eventi che altre radio del network organizzavano a Milano, Bari, Firenze e Bolzano. Parlo dell'Extrafestival, della Volxfest, del Controfestival... solo per citarne alcuni. Fino allo scorso anno non avevamo le forze materiali per scommettere su evento di questo tipo: troppo rischioso dal punto di vista economico e molto difficile da gestire con le sole persone che gravitano attorno alla radio. Poi la svolta. Il 2004 è stato un anno importante: la costituzione della cooperativa dei lavoratori, gli investimenti sulla redazione e sui programmi, la nuova campagna abbonamenti. Ci siamo detti: ora o mai più. Dopo alcune movimentate assemblee nei mesi di marzo e aprile, siamo partiti con la stesura del programma provvisorio. A fine maggio la macchina organizzativa era in piedi.
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