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La capanna di Garabombo

di Marco Di Puma

 

Negli ultimi anni, il Commercio Equo e Solidale ha visto crescere il consenso della gente nei confronti dell’ obiettivo di assicurare ai produttori del sud del mondo la possibilità di vivere con dignità nei loro paesi.

Il rapporto diretto tra produttori e importatori ha permesso di risparmiare sui costi relativi agli intermediari. Il Commercio equo e solidale ha scelto di “girare” questo risparmio al produttore. I prezzi che le centrali d’importazione del commecio equo e solidale pagano ai produttori delle merci e dei prodotti presenti al Banco di Garabombo, sono di gran lunga superiori di quelli pagati dal “mercato classico”. Le centrali di importazione del nord del mondo, si collegano direttamente con gruppi di produttori con i quali definiscono il progetto di cooperazione che deve rispettare una serie di condizioni. Tra le altre: – la forma giuridica della struttura operativa che deve essere collettiva (cooperativa, comunitaria o altro) – l’aiuto finanziario per l’avvio della produzione – le modalità di produzione (eliminazione dello sfruttamento infantile, rispetto delle biodiversità, rispetto dell’ambiente, ecc.) – lo studio del prodotto (la tipologia, la forma, i colori, il gusto, ecc) – le condizioni economiche (definizione del prezzo di vendita, percentuali di ricavo delle due parti, ecc.).

Quest’anno al Banco di Garabombo: body, pigiamini, felpe, tshirt, salopette per bambini, tutti realizzati in cotone biologico nativo del Perù; creme per lui per lei e per i più piccoli nate dalla tradizione cosmetica dei popoli del sud del mondo: olii essenziali, estratti di fiori e di frutta, miele, cacao, burro di karitè, spezie; articoli di abbigliamento, accessori per la casa, bijoux, oggettistica in materiali diversi, creazioni artistiche e molto altro ancora.

Non mancano i prodotti alimentari: il panettone con frutta tropicale in pezzi e ricoperto di cioccolato, il torrone di noci macamadia, il caffè bio centramericano in lattina decorata, le arachidi pralinate dell’Equador, i datteri medjoul dalla Palestina, le spezie dello Sri Lanka, i biscotti, le marmellate, il cioccolato, il the, gli infusi, il miele, ……….

Quest’anno per i più piccoli: il calendario dell’avvento realizzato con cioccolato da agricoltura biologica. Come sempre al Banco i libri: dalla letteratura dei paesi del sud del mondo alla saggistica, dall’econimia politica all’attualità internazionale e italiana.

Il banco è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 20 orario continuato e si raggiunge con la metropolitana MM1, fermata Pagano oppure con il tram 24 o ancora con gli autobus 61 e 67.

Per chi non vuole rinunciare all’auto è disponibile il parcheggio di Mario Pagano.

Qui sopra il logo del Banco di Garabombo ed un’immagine dello scorso anno
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