“Radio BBS, Buongiorno...”.
“Ciao sono Paolo, chiamo dalla Garbatella. Da cinque giorni vi sento un po’ meglio... però devo stare in piedi e con l’antenna della radio attaccata al frigorifero!”. Paolo è uno dei tanti non-ascoltatori di Radio BBS: tutte le mattine - da mesi - cerca di sintonizzarsi sui 103.6 Mhz nella speranza di poter ascoltare, senza interferenze, la sua radio preferita. Paolo è testardo, non si arrende. Un mese fa ha scritto al ministro delle Comunicazioni lamentandosi per la disparità di trattamento che in questi mesi è stata riservata all’emittente romana di Popolare Network.
Da alcune settimane Paolo non è più solo: al piccolo (e pacifico) esercito dei non-ascoltari si sono uniti personaggi del calibro di Enzo Biagi, Gabriele Salvatores, Stefano Benni, Angelo Guglielmi, Vittorio Emiliani.
Landolfi - per ora - tace. L’unica risposta ufficiale all’appello è arrivata da Filippo Pepe, capo ufficio stampa del ministro, che, in una lettera inviata al settimanale L’Espresso, ha ribadito l’intenzione di arrivare al più presto a una soluzione definitiva. L’uomo comunicazione del ministro - però - è prudente: “Si tratta di un’operazione non semplice e immediata” perché occorrono “modifiche strutturali che richiedono tempo”. Tempo, è sempre questione di tempo, eppure sono trascorsi più di due anni dall’inizio della vicenda. La radio, nel frattempo, continua a produrre programmi d’informazione: da settembre sono diventate due le edizioni locali del giornale radio (13.00 e 19.00), a cui si sono aggiunte una rassegna stampa romana (8.35) e un programma di appuntamenti culturali (8.55). Radio BBS, oltre a lavorare sulla programmazione locale, realizza quotidianamente servizi, interviste e collegamenti per le trasmissioni nazionali (gr, speciali e micap), uno sforzo teso ad arricchire la già ampia proposta informativa di Popolare Network. In occasione delle primarie dell’Unione la radio ha preso parte alla lunga diretta dell’evento: cinque inviati sparsi nella Capitale hanno raccontato - minuto per minuto – quanto stava accadendo nei seggi e nelle strade della città, mentre dal quartier generale del centro sinistra, in piazza Santi Apostoli, gli inviati di Radio BBS – grazie a uno studio mobile – mantenevano i collegamenti con la redazione centrale di Milano. Esperienze come questa potranno essere replicate in futuro, sempre che dal Ministero arrivi a breve la soluzione definitiva ai problemi della radio.
Nel frattempo Paolo dalla Garbatella, così come tanti altri non-ascoltatori sparsi nei quartieri di Roma, continuerà a cercare la radio sui 103.600 Mhz.