logo RP
scrivi | newsletter | cerca
archivio comunicati

 
 
[attenzione!]

radio in pericolo

Il decreto milleproroghe ha dato una boccata d’ossigeno a giornali di partito e ad alcune testate storiche, togliendolo però alle radio e televisioni private.

Una decisione profondamente ingiusta perché non sana vistosi scandali (cooperative fasulle e radio “di partito”), non sfiora il potere economico dei grandi gruppi editoriali e scarica sull’emittenza privata i costi della crisi.

 

Per i bilanci delle radio vedersi cancellati i rimborsi dell’abbonamento alle agenzie, alle spese telefoniche, di satellite e dell’energia elettrica, potrebbe voler dire licenziamenti o la rinuncia alle agenzie: un danno economico e sociale che potrebbe diventare anche una ferita alla libertà d’informazione.

 

I rimborsi statali sono un diritto soggettivo che coprono solo una parte delle spese sostenute annualmente da Radio Popolare. Non avere né padroni né “santi in paradiso” (o in Parlamento) ci ha penalizzato ma resta un nostro punto d’onore. Radio Popolare è nata e ha sempre vissuto praticando l’indipendenza editoriale. Ha potuto garantirla anche grazie al contributo degli ascoltatori. Noi ce la mettiamo tutta, speriamo che lo facciano anche gli ascoltatori.

versione stampabile
25/03/2010 [pericolo!]
i tagli del governo ci minacciano
 
24/03/2010 [guida all'ascolto]
magic touch
 
18/03/2010 [guida all'ascolto]
chassis
 
13/03/2010 [guida all'ascolto]
il suggeritore
 
12/03/2010 [guida all'ascolto]
chassis
 
05/03/2010 [palinsesto]
angeli @ demoni / musiche dal mondo
 
03/03/2010 [guida all' ascolto]
notizie intorno e dentro la realtà lgt
 
02/03/2010 [chassis]
alice in 3d, furbetti e psichiatri
 
01/03/2010 [guida all'ascolto]
il suggeritore
 
01/03/2010 [attenzione!]
radio in pericolo
 
giugno - 2011 [ 12 ]
maggio - 2011 [ 15 ]
marzo - 2011 [ 4 ]
giugno - 2010 [ 20 ]
maggio - 2010 [ 13 ]
marzo - 2010 [ 11 ]