i funerali di Pinelli

Mandateci le vostre proposte

mercoledì 10 gennaio 2018 ore 10:45

Il gallerista Marconi ha espresso da lungo tempo l’intenzione di donare l’opera alla città di Milano a condizione che il Comune individui un luogo adatto a valorizzare l’opera.

Radio Popolare ha lanciato un referendum tra i suoi ascoltatori per trovare insieme una casa per i “Funerali dell’anarchico Pinelli” di Enrico Baj.

Scrivete una mail al Sindaco di Milano sindaco.sala@comune.milano.it, all’Assessore alla Cultura assessore.delcorno@comune.milano.it e in copia mettete il nostro indirizzo funeralipinelli@radiopopolare.it

 

Alcune delle vostre proposte

Seguo con interesse la vicenda della collocazione dell’opera di Enrico Baj “I Funerali dell’Anarchico Pinelli” e così invio con piacere il mio pensiero al riguardo.
Personalmente,come frequentatrice dei musei cittadini, vedo questo significativo lavoro ben inserito al Museo del Novecento.
In particolare nella spaziosa e luminosa sala, con la vetrata che apre lo sguardo sulla piazza del Duomo.
Luogo che tra l’altro accolse il corale e struggente funerale delle altre vittime della bomba di piazza Fontana.
Non è solo questa suggestione significativa (all’epoca avevo 12 anni) che motiva la mia scelta.
Il Museo del Novecento è casa per opere d’arte significative di un periodo, il secolo breve, che particolarmente ha intrecciato aspetti umani trasversali.
Arte, cultura, società e politica sono testimoniati da diverse opere presenti nel museo.
La catalogazione di un periodo tanto intenso di avvenimenti appare così ancor più mancante di un pezzo essenziale , testimonianza incontestabile di uno dei momenti più tragici della storia di Milano, e penso anche di tutto il Paese.
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L’ opera d’ arte di Baj deve trovare una collocazione definitiva e degna in un luogo adeguato, stabile, aperto al pubblico, protetto. E’ di proprietà del Comune e quindi di tutti i cittadini. La sala delle Cariatidi sarebbe il luogo più adatto. Ci vuole solo un po’ di coraggio “politico” e la decisione di fare i conti con la storia di questa città. Oltre al fatto che l’ opera di Baj è di una bellezza struggente, al di là del significato di denuncia.

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Mi piacerebbe tanto vedere l’opera di Enrico Baj “I funerali dell’anarchico Pinelli”. Ho saputo che la galleria d’arte di via Tadino, dove ora è esposta l’opera, ha donato la stessa al Comune di Milano….quindi è anche un po’ mia. Ci terrei veramente a vederla esposta in uno spazio del Comune, proprio come patrimonio artistico e di memoria collettiva della nostra città. So che state valutando delle location, spero proprio che presto verrà trovata una soluzione anche perché è da parecchio tempo che questo dono è di proprietà del Comune.

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Vorrei Sollecitare il Sindaco e tutta la giunta a trovare, FINALMENTE, un posto in un museo cittadino, il 900, per l’opera di Baj che  riproduce il funerale di Pinelli.
Sono troppi anni che tutto questo non viene considerato degno di attenzione.
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Trovate un posto degno per questa opera d’ arte lasciata dal grande Enrico Baj alla città di Milano.
Propongo la collocazione presso la sala delle Cariatidi a Palazzo Reale in modo permanente.
Grazie!
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Trovo inspiegabile che a quasi cinquant’anni dagli eventi rappresentati in un’opera di sorprendente significato nella storia della città di Milano, di cui il Comune è donatario, non si sia ancora provveduto ad un appropriato allestimento che la renda finalmente e stabilmente fruibile dalla cittadinanza e dal pubblico in generale.

 Propongo che, quantomeno in vista del cinquantenario dalla morte di Pinelli, se ne possa inaugurare la definitiva collocazione che, a mio parere, dovrebbe essere nel Museo del ‘900.
Suggerisco, altresì, un ripensamento anche con riguardo al Quarto stato di Pellizza da Volpedo, attualmente esposto in un contesto sacrificato e inadeguato.
Mi auguro che questo appello, molto condiviso da quanti conosco, venga preso in seria considerazione da questa Amministrazione milanese.
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L’opera Funerali dell’anarchico Pinell di Baj deve trovare una collocazione definitiva e degna in un luogo adeguato, stabile, aperto al pubblico, protetto.

E’ di proprietà del Comune e quindi di tutti i cittadini. La sala delle Cariatidi sarebbe il luogo più adatto

Ci vuole solo un po’ di coraggio “politico” e la decisione di fare i conti con la storia di questa città. Oltre al fatto che l’ opera di Baj è di una bellezza struggente, al di là del significato di denuncia.

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E’ ormai tempo che l’opera di Baj I FUNERALI DELL’ ANARCHICO PINELLI  trovi una collocazione degna e definitiva nella città. Per questo  vorrei sollecitare il sindaco  e la giunta tutta a farsi carico di questo atto politicamente coraggioso e significativo per la storia della nostra città. Suggerisco il museo del Novecento come sede naturale o in alternativa la Triennale per gli spazi espositivi adeguati all’imponenza dell’opera.

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Dal mio punto di vista vorrei che la scelta cadesse sulla Sala delle Cariatidi a Palazzo Reale, perché era il luogo dove doveva essere esposta già nel 1972.
Ho avuto occasione di vederla in quella sede alcuni anni fa ed è stato veramente emozionante.
Chiedo a Lei, sig. Sindaco, e all’Assessore Del Corno, di prendere al più presto una decisione sulla collocazione definitiva ed adeguata di un’opera così importante per la memoria collettiva della città e non solo.
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Buon giorno, il mio pensiero e’ semplice la cittadinanza ha ricevuto un regalo meraviglioso, di sicuro non lo si butta o lo si mette in cantina! Capisco che collocare una tela di tali dimensioni e’ problematico ma proviamoci (e soprattutto facciamolo)

Il mio pensiero, che non tiene conto delle difficoltà e’:

  • Museo del 900
  • Triennale
  • Palazzo Reale
  • MUDEC
  • PAC

Con la speranza che questo sogno si realizzi

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Buongiorno.
Vi chiediamo, per favore, di voler trovare un posto per la bellissima opera “I funerali dell’anarchico Pinelli” di Baj, in un posto accessibile a tutti noi cittadini.
Grazie, sono sicura che ci riuscirete.
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Gentile Sindaco, gentile Assessore,

la storia di Milano e dell’Italia degli anni che sembrano ormai lontani, ma così lontani non sono, non si studia sui libri di scuola, almeno non sempre. Ho avuto la fortuna di avere due genitori che mi hanno tramandato i racconti, le storie, mi hanno incuriosito sui fatti e spiegato i vari avvenimenti che non ho studiato a scuola e non ho vissuto personalmente.
Il Comune di Milano, mia amata città, ha l’enorme possibilità e fortuna di poter raccontare un pezzettino di storia grazie al bellissimo dono del gallerista Marconi. Ha la possibilità di mostrare a tutti i giovani e meno giovani un’Opera d’arte che appartiene alla storia di Milano. Ha la possibilità di educare attraverso l’arte, di tramandare e spiegare la storia, il tutto semplicemente trovando la giusta allocazione.
Gli spazi del museo del 900 chiamano a gran voce l’opera, che sarebbe visibile ai cittadini di tutto il mondo. Anche la sala delle Cariatidi, luogo per cui era stata pensata l’opera, è naturalmente adatta ad accoglierla. Infine, luogo un po’ meno istituzionale, ma non privo di significati, suggerisco la stazione Centrale.
Non buttate via questa occasione, soprattutto non buttatela via per mere questioni politiche. I funerali dell’anarchico Pinelli di Enrico Baj devono trovare una collocazione, assolutamente.
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Sì all’esposizione definitiva a Milano dell’opera di Enrico Baj Funerali dell’anarchico Pinelli. Dove? Suggerisco in ordine di preferenza Palazzo Reale (Sala delle Cariatidi),  Museo del Novecento. GAM di via Palestro (dove stava un tempo Il quarto stato)

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Gent.mo Dr. Sala, Sindaco di Milano e Gent.mo Assessore Del Corno,

venuto a conoscenza del decennale accantonamento dell’opera di BAJ dedicata al ‘funerale Pinelli’ ora alla Fondazione Marconi esposta, mi unisco a tutti gli amanti dell’arte ma non solo perchè si trovi un degno ed adeguato luogo pubblico dove esporre tale opera d’arte in modo permanente nella nostra città.

Milano non si lasci sfuggire (un giorno vergognandosene e pentendosene inutilmente) questa opera d’arte (perché è un’opera d’arte) eseguita da un’artista protagonista, così significativo e originale, del nostro Novecento Italiano di cui Milano dovrebbe essere fiera e grata di onorarlo come figlio. Un’opera d’arte se lo è, e questa lo è indubbiamente, va oltre il fatto in sé che per alcuni potrebbe risultare controverso e, per di più, appunto per questo, è interessante non solo per la storia personale dell’artista e della sua arte e creatività, ma anche per la storia di quel dato momento della nostra città di cui assurge comunque a testimonianza. E’ grande ed occorre uno spazio particolare? E’ scomoda? Si superi tutto ciò e…
FORZA sentite il dovere, l’onere e l’ONORE di accogliere ‘finalmente’ questa opera e regalarla a noi cittadini ma non solo! Non vogliate passare anche voi alla storia tra quelli che non volendo affrontare eventuali piccole rogne (e non capendoci niente d’arte) ce ne hanno privato! (Io, per esempio, ricordo la collezione Sassu che pur a malincuore l’artista figlio adottivo di Milano non ha trovato luogo adatto che, neanche in Italia, Lugano!…). Noi attendiamo!..
GRAZIE!
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Gentile Sindaco Sala

Mi permetto di esprimere la mia opinione circa il luogo dove esporre definitivamente l’opera di Baj

Ritenendo che in primis possa essere la Sala delle Cariatidi ed in alternativa Il Museo del ‘900.

Mi paiono due luoghi nei quali i visitatori possano avere uno spazio per guardare ma pure per riflettere.

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Buongiorno Sig.Sindaco Buongiorno Assessore
Vi chiedo, per favore, di voler trovare un posto per la bellissima opera “I funerali dell’anarchico Pinelli” di Baj, in un posto accessibile a tutti noi cittadini.
Vi suggerisco il museo del Novecento.
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Buongiorno, con la presente intendo aderire all’iniziativa che tende a suggerire una possibile collocazione permanente dell’opera “I Funerali di Pinelli” di Enrico Baj.

Io credo che, viste le vicende piuttosto variabili del luogo, non disgiunte comunque da una oggettiva centralità e rappresentatività, una collocazione alla Fabbrica del Vapore sia auspicabile e possibile.
La Fabbrica del Vapore è di proprietà del Comune, è relativamente sottoutilizzata e dispone di moltissimi spazi, ampi e molto belli: Sala delle Colonne, Cattedrale, Sala Cisterne ed altri.
Collocarvici l’opera sarebbe utile anche a un accrescimento di prestigio del luogo stesso.
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Spett.le Sindaco Sala
Le scrivo per chiedere che un capolavoro assoluto quale l’opera Funerali dell’anarchico Pinell di Baj possa trovare una collocazione definitiva e degna in un luogo adeguato, stabile, aperto al pubblico, protetto.

La sala delle Cariatidi sarebbe il luogo più adatto  o in alternativa nel Museo del 900 dove dovrebbe essere reso più visibile anche Il Quarto stato di Pelizza da Volpedo.

Aggiornato lunedì 22 gennaio 2018 ore 16:33
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