MIGRANTI

Passeggeri Vueling: no alle deportazioni

martedì 18 luglio 2017 ore 12:31

In Spagna una quarantina di passeggeri si è opposta alla deportazione di un migrante senegalese a bordo di un volo della Vueling. La protesta ha ritardato di due ore e mezzo il decollo dell’aereo, che da Barcellona era diretto a Dakar. Undici passeggeri sono stati lasciati a terra e adesso rischiano pesanti multe.

L’episodio è avvenuto sabato 15 luglio. I passeggeri che hanno protestato non si conoscevano fra loro, ma quando hanno sentito un migrante gridare, ammanettato a bordo dell’aereo, hanno cominciato a fare domande all’equipaggio per sapere cosa stava accadendo.

Fra loro anche una giornalista – Ana Palou – che si è messa a dare notizie sulla protesta via Twitter. La compagnia allora ha fatto sbarcare tutti i passeggeri, compreso il migrante. Le persone hanno applaudito, pensando di essere riuscite a impedire la deportazione.

sul volo Vueling

Ma non era così: la Vueling ha fatto raccogliere a ciascuno i propri bagagli e poi ha di nuovo reimbarcato tutti, tranne 11 passeggeri, identificati arbitrariamente come i “disturbatori”. Anche il migrante è stato riportato a bordo dell’aereo e deportato.

A causa del ritardo, la Vueling ha dovuto posticipare di un giorno il volo di ritorno da Dakar verso Barcellona e dunque pagare una notte in hotel a 167 persone.

Associazioni spagnole per la difesa dei migranti – in particolare la Caravana Abriendo Fronteras – hanno espresso la loro solidarietà con manifestazioni agli aeroporti di Barcellona e Siviglia domenica 16 luglio. Almeno 400 attivisti si sono messi in coda agli sportelli della Vueling, compilando e consegnando formulari di protesta.

Ecco una di loro, intervistata da Ahotsa Info:

 

“La cosa impressionante di questa azione – dice la ragazza – è che 40 persone che non si conoscono e che vanno in vacanza si paralizzano e dicono: noi non vogliamo partecipare a questa repressione. Le deportazioni vanno avanti da anni, ma adesso per fortuna la gente comincia a rispondere”.

“Adesso aspettiamo di sapere se ci saranno provvedimenti contro questi 11 passeggeri, perché minacciano per vari anni di bandirli da tutti voli Vueling e da tutti i voli Iberia”.

E’ stato anche creato un blog per sostenere gli 11 passeggeri lasciati a terra, che hanno tenuto una conferenza stampa per esprimere le loro ragioni. “Chiunque avrebbe fatto lo stesso al nostro posto” hanno detto davanti ai giornalisti, chedendo la fine delle”deportazioni Express”.

Aggiornato lunedì 24 luglio 2017 ore 16:16
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