andrea pertici

Legge elettorale, un proporzionale per quattro

lunedì 05 giugno 2017 ore 15:13

Tira aria di elezioni anticipate, forse in autunno se non addirittura entro la fine dell’estate. A mettere il turbo all’ipotesi di scioglimento anticipato delle Camere è stato l’accordo su una nuova legge elettorale raggiunto tra i principali gruppi in parlamento.

Renzi (Pd), Grillo (M5S), Berlusconi (Forza Italia) e Salvini (Lega) si sono messi d’accordo su un sistema proporzionale, con uno sbarramento del 5% per i piccoli partiti, con liste bloccate e quindi senza preferenze e, infine, con un solo segno sulla scheda da dare alla lista o partito.

Se l’accordo trasversale a quattro reggerà fino alla fine, potremo dire addio alle coalizioni pre-elettorali e rivedere esaltata la figura del leader di partito (anziché di coalizione) come kingmaker della campagna elettorale.

Memos oggi ha ospitato il costituzionalista Andrea Pertici, dell’Università di Pisa.

Andrea Pertici

Andrea Pertici

Con l’aiuto del professor Pertici abbiamo visto prima alcune questioni generali dei sistemi elettorali: la differenza tra rappresentatività e governabilità, tra proporzionale e maggioritario; tra collegi uninominali e liste (con preferenze o bloccate). Poi siamo entrati in alcuni dettagli del testo attualmente in discussione in parlamento: la scheda elettorale, la soglia di sbarramento, il criterio di assegnazione dei seggi.

La puntata di Memos è una guida critica al testo attuale del progetto di legge elettorale. Sarà il testo definitivo? La risposta è nelle mani di Renzi, Grillo, Berlusconi e Salvini.

Ascolta tutta la puntata di Memos

Aggiornato lunedì 12 giugno 2017 ore 14:00
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