I nostri viaggi

In giro per l’Italia con Radio Popolare

giovedì 22 giugno 2017 ore 09:38

C’è un’Italia apparentemente minore che merita di essere conosciuta. Sono questi scampoli di territorio, poco battuti dal turismo di massa, che Radio Popolare ha deciso di individuare come nuove mete per i suoi viaggi. Una scoperta al mese, per un anno. Piccoli agriturismi, opere d’arte nascoste, impreviste wilderness, giovani che si rifiutano di emigrare e si inventano un lavoro, progetti di recupero, menù vegetariani che soddisfano anche i fondamentalisti della cotoletta, salumi veraci che mandano in fanteria anni di veganismo… A maggio siamo stati a Napoli, a giugno nelle Marche, a luglio in Abruzzo e dopo ferragosto nell’entroterra cilentano.

Dal 12 al 15 ottobre , scopriremo a passo lento i sapori e i colori di una Sardegna autentica e sconosciuta. Una scoperta  “da assaporare” poco a poco, coadiuvati dal buon mangiare (e bere) e dai preziosi manufatti dell’artigianato locale. Un viaggio nel tempo per ripercorrere le antiche vie dei caprai, dell’ossidiana, dei pescatori e del sale, passando dalla natura incontaminata dell’antico vulcano del Monte Arci ai suggestivi borghi lagunari che si affacciano sul golfo di Oristano. Ci sposteremo poi nella città del sole e del sale: Cagliari.  Qui andremo alla scoperta del Parco regionale di Molentargius, un’area umida estesa su un territorio di circa 1600 ettari, una delle più importanti in Europa, celebre per le sue saline e per la grande ricchezza floro-faunistica che ospita. Cammineremo tra quartieri storici della città quali Marina e Castello.

E assisteremo alla serata finale (7 ottobre) del Premio Andrea Parodi , l`unico concorso italiano di world music. Dal sabir (l’antica lingua franca mediterranea) all’hemşince e al turco, dall’arabo al portoghese, dal siciliano al calabrese, dal toscano al gallurese sino all’italiano, ci immergeremo tra lingue di tutto il mondo.


Fenicotteri a Cagliari

Nel Ponte di Sant’Ambrogio andremo nel Salento, alla scoperta di progetti di agricoltura sostenibile e di integrazione. Da Nardò a Castiglione d’Otranto, incontreremo e conosceremo donne e uomini che hanno fatto del lavoro nei campi una via d’uscita e di riscatto in una terra dalla quale troppo spesso si scappa. Nei mesi a seguire andremo a Genova, a Biella, a Trieste… Quanto prima vi daremo tutti i dettagli

 

Aggiornato martedì 29 agosto 2017 ore 14:55
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