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Voto per i sindaci, astensionismo crescente

martedì 13 giugno 2017 ore 11:01

La partecipazione in Italia alle elezioni dei sindaci si riduce sempre di più. E il voto di ieri in oltre mille comuni lo conferma. L’affluenza ieri è stata complessivamente del 60,07 rispetto alle 66,85% di cinque anni fa.

«E’ così dal 1993, da quando fu introdotto l’attuale sistema elettorale nei comuni», ci dice Marco Valbruzzi, ricercatore dell’Istituto Cattaneo di Bologna. Valbruzzi ha raccontato a Memos i dati disaggregati della partecipazione al voto di ieri: l’affluenza cala in tutte le regioni, il calo è maggiore nelle regioni del nord rispetto al sud. Per i sindaci, in genere, la partecipazione al sud è maggiore rispetto al nord. L’Emilia Romagna è la regione dove ieri c’è stato il calo maggiore dell’affluenza (-10,99%), mentre la Liguria è quella in cui si è votato di meno (solo il 50,63%).

Ospite oggi a Memos anche il politologo Piero Ignazi che ha analizzato il voto italiano: da quello per il M5S a quello per le coalizioni “tradizionali” (centrosinistra e centrodestra).

Il professor Ignazi ha poi commentato alcuni dei dati emersi dal primo turno delle politiche francesi: l’affermazione del movimento En Marche! del presidente Macron e, soprattutto, il tracollo del partito socialista che, insieme all’insuccesso della France Insoumise di Melenchon, ha segnato il voto a sinistra.

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Aggiornato giovedì 15 giugno 2017 ore 16:27
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