m.c.guerra/m.messori

Il conto salato della manovra d’autunno

giovedì 08 giugno 2017 ore 16:03

Siamo in mezzo al guado: tra il tramonto definitivo dell’accordo sulla legge elettorale e l’ipotesi di elezioni anticipate.

Qualunque sia l’esito dello scontro di queste ore tra Pd e M5S, dopo che anche oggi alla Camera si sono fatti risentire i franchi tiratori, il prossimo ottobre arriverà «una manovra difficile». Lo dice a Memos la senatrice Maria Cecilia Guerra, presidente del gruppo Articolo1-Mdp. La senatrice Guerra ci ha dato alcune anticipazioni sull’entità della prossima legge di stabilità.

Ospite della puntata di oggi anche l’economista della Luiss di Roma, Marcello Messori. Come votano i mercati finanziari? Per le elezioni anticipate o per Gentiloni in carica fino al 2018? «Gli investitori non vogliono l’incertezza», racconta Messori. Si rischia allora un nuovo “agosto nero” per i titoli di stato italiani, come quello del 2011?

«Questo rischio c’è», sostiene Messori. «Temo – prosegue – che vi siano elevate probabilità che si concretizzi qualora il livello politico-istituzionale del nostro paese non sia in grado di dare segnali chiari. Il segnale più chiaro – secondo l’economista della Luiss – sarebbe quello di votare alla scadenza naturale della legislatura, consentendo all’attuale governo di varare una legge di bilancio conforme agli impegni che l’Italia ha assunto con il Def (Documento di economia e finanza, ndr) e con l’Europa».

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Aggiornato martedì 13 giugno 2017 ore 15:34
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