r.cenati/e.fiano

Per una nuova legge contro la propaganda fascista

martedì 02 maggio 2017 ore 14:33

Dalla presidente della Camera Boldrini al sindaco di Milano Sala, dall’Anpi al Pd, da Sinistra per Milano ai dirigenti nazionali di Sinistra Italiana Fratoianni e Mdp Scotto. Hanno espresso tutti una forte condanna della parata fascista di sabato scorso, 29 aprile, a Milano, al Campo X del Cimitero Maggiore.

Una parata, con tanto di saluti romani, “non autorizzata e clandestina”, l’ha definita la prefettura di Milano. Una parata “sfuggita” in un primo momento a prefettura e questura milanesi.

Solo successivamente, domenica 30 aprile, la prefettura ha annunciato con un comunicato: “Per coloro che hanno effettuato il saluto romano, una volta identificati, si procederà alla denuncia all’Autorità Giudiziaria”. La nota della prefetta Luciana Lamorgese aggiungeva poi: “E’ stato concordato con il questore di procedere all’identificazione dei partecipanti attraverso le immagini e i filmati disponibili”. Un impegno scritto a non lasciar correre.

Un impegno che si è aggiunto – come dicevamo – alle condanne pronunciate nella stessa giornata del 30 aprile dalla presidente della Camera Laura Boldrini: “Sono certa che le autorità competenti sapranno attuare tutti i provvedimenti necessari a dimostrare che lo Stato non si fa deridere dai nostalgici”. E del sindaco di Milano Giuseppe Sala: “La nostra città non merita azioni del genere per cui tutti quelli che sono denunciabili vanno denunciati. Chiedo ufficialmente – ha aggiunto il sindaco – a tutte le forze in consiglio comunale una ferma condanna e vediamo chi lo fa e chi non lo fa. Voglio – ha concluso Sala – che le autorità competenti procedano alla denuncia se ci sono gli estremi”. Parole nette, come la circostanza richiede.

Memos oggi ha ospitato il presidente dell’Anpi milanese Roberto Cenati e il deputato del Pd Emanuele Fiano. Per discutere delle reazioni all’adunata fascista del 29 aprile a Milano, così come della richiesta al parlamento della presidente Boldrini di procedere all’approvazione di nuove norme contro la propaganda fascista e neonazista (Fiano è il primo firmatario di un progetto presentato alla Camera nel 2015).

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Aggiornato mercoledì 03 maggio 2017 ore 16:42
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