g.barbujani/a.prosperi

Convivere con le diversità, senza muri

giovedì 18 maggio 2017 ore 16:03

Senza muri, ma anche senza pregiudizi, discriminazioni, ignoranza.

La giornata di mobilitazione e di festa del 20 maggio a Milano, le sue parole d’ordine, sono state il riferimento implicito del confronto ospitato oggi a Memos tra Guido Barbujani e Adriano Prosperi.

Barbujani, biologo e genetista, insegna genetica all’università di Ferrara. Prosperi, storico, scrittore e saggista è professore emerito di storia moderna alla Scuola Normale Superiore di Pisa.

Due citazioni. La prima dal libro “Identità”, di Adriano Prosperi:

Adriano Prosperi

Adriano Prosperi

La ‘barbarie’ la troviamo a viso scoperto o celata sotto sinonimi. Tra questi sta conoscendo una fortuna crescente ‘identità’. E accanto a ‘identità, ‘radici’, ma anche ‘etnicità’, con gli antenati ‘nazione’ e ‘nazionalità’. Parole che sono diventate abituali nel nostro linguaggio ma che possono diventare pietre perché, come tutto ciò che serve a distinguere e a prendere coscienza di una separazione, contengono un potenziale violento pronto a giustificare aggressioni civili e guerre.

La seconda citazione, da “Gli africani siamo noi. Alle origini dell’uomo”, di Guido Barbujani

Guido Barbujani

Guido Barbujani

Non bisognerebbe affrontare le sfide del Ventunesimo secolo con l’armamentario concettuale e ideologico del Settecento, ma succede. La convivenza fra persone di provenienze diverse, portatrici di diverse esperienze, stili di vita e convinzioni, pone problemi complessi. Per una curiosa reazione, molti invocano soluzioni illusoriamente semplici – fili spinati, muri, quote di immigrati, fogli di via – rispolverando vecchissime teorie sull’insanabile differenza razziale fra popoli del nord e del sud.

Con queste due citazioni è iniziata la puntata di oggi di Memos.

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Aggiornato giovedì 18 maggio 2017 ore 16:16
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