k-flex, la dismissione

L’Europa senza muri, quella dei capitali

martedì 16 maggio 2017 ore 17:03

La “Schengen” dei capitali non è mai stata messa in discussione. E per questa ragione, oggi chi vuole può fuggire dall’Italia e andare in Polonia.

Come nella vera Schengen, l’area di libera circolazione delle persone in Europa, nessuno chiede la carta d’identità alla frontiera.

L’Europa, quella dei capitali, non ha né muri né confini.

La storia della K-Flex di Roncello, impresa italiana leader mondiale nella produzione di isolanti, è emblematica di questa libertà di movimento, per i capitali. In Brianza l’azienda ha cancellato 187 posti di lavoro per trasferirli in Polonia.

Nell’era della globalizzazione, i licenziamenti alla K-Flex appaiono come una sorta di “moderna dismissione”. L’idea guida che porterà allo smantellamento dei macchinari nella fabbrica di Roncello è quella della competizione sui costi, in particolare sul costo del lavoro.

Il lavoro in Italia costa di più del lavoro in Polonia. Quindi, la fabbrica si sposta in Polonia. Fa niente se in quel lavoro più “costoso” in Italia ci siano anche maggiori diritti e tutele, seppur decrescenti viste le norme sul Jobs Act.

La fabbrica di Roncello (MB)

La fabbrica di Roncello (MB)

Memos oggi ha ospitato Antonio Lentini, 29 anni, ormai ex lavoratore della K-Flex. Con lui l’economista dell’università di Bari Gianfranco Viesti, uno dei maggiori esperti di politica industriale in Italia.

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Aggiornato mercoledì 17 maggio 2017 ore 15:46
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