cos’è? a cosa serve?

Non solo euro, il potere della moneta fiscale

martedì 04 aprile 2017 ore 14:25

«Dentro l’euro ma anche oltre i vincoli dell’euro: senza compiere quel vero e proprio “salto nel buio” costituito dall’uscita unilaterale dall’euro, che provocherebbe effetti economici e politici non prevedibili e probabilmente disastrosi».

E’ l’idea di fondo della proposta di “moneta fiscale” contenuta nella presentazione del libro “Per una moneta fiscale gratuita” (Micromega 2015, ebook gratuito). Un libro che porta diverse firme insieme a quella del grande sociologo e studioso, scomparso un anno e mezzo fa, Luciano Gallino. Gli estensori della proposta sono Biagio Bossone, Marco Cattaneo, Enrico Grazzini e Stefano Sylos Labini.

Stefano Sylos Labini

Stefano Sylos Labini

Le prime ipotesi di “moneta fiscale” risalgono al 2012, due anni dopo il professor Gallino e gli altri economisti lanciarono un appello “per uscire dall’austerità senza spaccare l’euro.

La settimana scorsa il Movimento Cinque Stelle ha deciso di inserire la “moneta fiscale” nel proprio programma. L’economista Gennaro Zezza dell’università di Cassino l’ha spiegata con un articolo sul blog beppegrillo.it, prima del clamoroso errore di Luigi Di Maio sul “defunto psicologo Gallini”.

Memos oggi ha ospitato uno degli estensori della proposta originaria di “moneta fiscale”, l’economista Stefano Sylos Labini. Ospite anche Luca Fantacci, economista dell’università Bocconi, esperto di moneta e finanza.

Luca Fantacci

Luca Fantacci

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Aggiornato mercoledì 05 aprile 2017 ore 16:08
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