parla il sindaco di monza

“Le squadracce fasciste non fermano la democrazia”

martedì 11 aprile 2017 ore 18:46

Casapound lunedì sera ha fatto irruzione nell’aula del Consiglio comunale di Monza. Lo ha interrotto per una buona mezz’ora insultando sindaco e giunta e inveendo contro gli stranieri accolti dal Comune. A Monza quest’anno si vota per il sindaco e non è la prima volta che l’estrema destra si fa sentire. La Lega da tempo strizza l’occhio e stringe patti con i neofascisti e l’azione di lunedì sera è sembrata chiaramente concordata con i consiglieri leghisti.

Qui il video pubblicato dal Cittadino di Monza e Brianza.

Silvia Giacomini ha intervistato il sindaco di Monza, Roberto Scanagatti

“Il Consiglio comunale stava discutendo del conferimento di una cittadinanza onoraria. A un certo punto tra i banchi del pubblico è entrato un gruppo di una trentina di persone. Hanno cominciato a passarsi striscioni e bandiere e quando un consigliere della Lega è intervenuto, non sulla proposta di conferimento della cittadinanza onoraria ma sollevando la questione della presenza dei profughi in un condominio di via Asiago, quelli hanno cominciato a inscenare la loro gazzarra”.

Come se fosse un segnale di “pronti via”?

“Direi proprio di sì, aspettavano solo quello. D’altra parte il consigliere della Lega non aveva ragione di intervenire su un argomento che non aveva alcuna attinenza con l’ordine del giorno in discussione”.

Che cosa hanno detto a quel punto?

“Hanno urlato, sbraitato, si sono messi a fare comizi farneticanti, hanno cercato di aizzare gli abitanti di quel condominio – che erano presenti in meno di una decina – e hanno continuato a lanciare accuse nei confronti miei, della giunta e dei consiglieri comunali. Hanno tentato in tutti i modi di provocarci”.

Com’è finita poi?

“Devo dire che da parte nostra c’è stato un assoluto, composto silenzio, perché io volevo che il Consiglio comunale proseguisse. Perché non esiste che l’irruzione di una squadraccia fascista possa mettere in discussione lo svolgimento di una libera espressione democratica. Poi sono arrivate le forze dell’ordine che li hanno convinti ad abbandonare l’aula. Il tutto però è durato tanto, circa mezz’ora. E alla fine abbiamo ripreso la nostra discussione, certo in un clima che non è stato certo di serenità”.

Tutto questo avviene durante la campagna elettorale a Monza…

“Purtroppo questo non è il primo episodio in cui gruppi di fascisti intervengono in questo modo. Una sera, durante una cena di raccolta fondi per la mia campagna elettorale, con uno stratagemma in quattro o cinque, probabilmente di Lealtà e Azione, hanno fatto irruzione e hanno cercato di esporre degli striscioni, sempre all’insegna della negazione dell’accoglienza dei migranti. Poi si sono dileguati prima che arrivassero le forze dell’ordine, che io ho immediatamente chiamato. Ovviamente l’amministrazione comunale continua a fare la sua parte per cercare di affrontare e gestire un tema che coinvolge moltissime città, e soltanto quelli che si voltano dall’altra parte ed evitano di affrontarlo, a quanto pare risultano indenni dalle contestazioni di questi personaggi”.

Ascolta qui l’intervista integrale al sindaco Roberto Scanagatti

ROBERTO SCANAGATTI sindaco monza casapound

Aggiornato giovedì 13 aprile 2017 ore 19:24
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