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Il nuovo ordine esecutivo di Trump sull’immigrazione

lunedì 06 marzo 2017 ore 19:15

Donald Trump ha firmato un nuovo ordine esecutivo sull’immigrazione. Il precedente “Muslim Ban”, uno dei primi atti della sua presidenza, era stato bloccato da un tribunale di Washington e aveva scatenato proteste e preoccupazione in tutti gli Stati Uniti.

Trump ha rinunciato a fare ricorso alla Corte suprema e ha invece scelto di riscriverlo. La nuova versione del provvedimento, che entrerà in vigore il 16 marzo, è più soft:

  • esclude dal bando l‘Iraq.
  • conferma il divieto d’ingresso negli Usa per 90 giorni ai cittadini di sei Paesi a maggioranza musulmana – Iran, Libia, Somalia, Sudan, Siria, Yemen. Ma specifica che i titolari di visti e di “carta verde” (cioè i residenti permanenti Usa), provenienti da questi sei Paesi, saranno protetti e liberi di entrare e muoversi negli Stati Uniti.
  • sospende l’ingresso di tutti i richiedenti asilo per 120 giorni. Sono state dunque eliminate le restrizioni precedentemente riservate ai rifugiati siriani, che erano oggetto di un divieto a tempo indeterminato.
  • non fa riferimento a un’esenzione esplicita dal bando per le minoranze religiose che vivono nei Paesi colpiti dal divieto.
  •  conferma che non saranno più di 50mila i rifugiati che l’America potrà accogliere ogni anno.

Anche la versione “bis”, seppur attenuata, è controversa e destinata a scatenare critiche e proteste. La prima reazione dei democratici è quella del leader della minoraznza al Senato, Chuck Schumer, che ha bollato il nuovo ordine esecutivo sull’immigrazione come “anti-americano”.

Aggiornato martedì 07 marzo 2017 ore 17:48
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