antifascismo

La risposta di Genova al raduno neonazista

domenica 12 febbraio 2017 ore 09:06

Genova ha detto no al raduno delle estreme destre, organizzato ieri nel quartiere di Sturla, nella sede di Forza Nuova, nei fondi di un palazzo di una strada borghese a due passi dal mare, dopo che anche sotto la Lanterna albergatori e ristoratori si sono rifiutati di ospitare il convegno che raduna neonazisti provenienti da alcuni paesi europei.

Ha detto no con una manifestazione che in quattro ore, da mezzogiorno alle sedici, ha visto transitare almeno 2 mila persone.

In piazza Ragazzi del ’99 Anpi con Fiom, Cgil, Pd e il Comune si sono dati appuntamento da mezzogiorno in poi per dire no alle destre. Mentre piazza Ragazzi del ’99 si riempiva con aderenti ad Arcigay e Legambiente e vari esponenti del Pd e di Rifondazione comunista, di Libera e tanti studenti delle scuole superiori, il presidente dell’Anpi Massimo Bisca ha detto che “i valori e le radici della nostra città sono in antitesi con chi è stato condannato in diversi paesi europei per pestaggi, violenze e volontà di resuscitare il nazismo”, un chiaro messaggio a un ordine del giorno del centro-destra in consiglio regionale che ha detto che il raduno nazista andava permetto in nome della libertà di opinione.

“E’ importante che i cittadini non dimentichino”, dice il parlamentare Pd Lorenzo Basso.

All’una sono partiti con un corteo, aperto dallo striscione Anpi ‘Genova non dimentica ora e sempre resistenza’ per raggiungere via Caprera insieme ai diversi antagonisti. In un quartiere, quello del levante cittadino, blindatissimo (400 agenti in strada e varie grate che a Genova ricordano quelle del G8), il segretario della Fiom ligure, Bruno Manganaro ha detto: “siamo qui per ribadire il nostro antifascismo, contro chi ha portato uomini e donne nelle camere a gas e ha torturato dirigenti sindacali e oppositori politici anche nella casa dello Studente a due passi da qui. Genova ha detto no a questo raduno, è un grande risultato – ha aggiunto Manganaro – e infatti questi sono costretti a radunarsi in un sottoscala”.

La manifestazione ha avuto qualche momento di tensione in via Caprera quando intorno alle 15 un’ambulanza ha rotto il fronte dei poliziotti in tenuta antisommossa e alcuni manifestanti hanno tentato di avvicinarsi a via Orlando, sede di Forza Nuova dove si è svolto l’incontro di una cinquantina di neonazisti, autorizzato dalla Prefettura.

Aggiornato martedì 14 febbraio 2017 ore 15:43
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