a milano

In migliaia alla festa per i profughi

mercoledì 02 novembre 2016 ore 10:00

Qualcuno avrebbe voluto le barricate. Gli è andata male.

Oggi in tanti, tre/quattromila persone, hanno partecipato a questa particolare festa di benvenuto. Quando alle 13 escono i festeggiati – i profughi ospitati all’interno della Caserma Montello di Milano – sono giustamente sorpresi: Why this party? For us? chiede un ragazzo scappato dalla guerra in Costa D’Avorio.

20161101_132553

Sono accolti da applausi, abbracci e da uno striscione multicolore con scritto “benvenuti” in italiano, inglese e arabo.

Tante iniziative negli anni sono state organizzate con i migranti, per i migranti, ma una festa di benvenuto di queste dimensioni è forse una prima volta.

La giornata organizzata da Zona 8 solidale è stata una festa vera. Di quartiere, perché c’era anche un pezzo di abitanti di zona. E cittadina, perché in tanti oltre i confini di zona 8 si sono sentiti coinvolti in questa storia: l’arrivo di 300 profughi alla caserma Montello, su cui la destra ha costruito ha costruito nei mesi una campagna flop, che ieri sera si è schiantata contro il muro della realtà in un presidio organizzato da Fratelli d’Italia e Casapound dove c’erano solo alcune decine di militanti. Il quartiere, con i fascioleghisti, non c’era.

20161101_123807

C’era invece oggi, con le torte, il cous cous, il risotto e altri piatti cucinati da abitanti di zona 8. C’erano decine di associazioni di Milano, i centri sociali, la squadra di calcio dei rifugiati Black Panthers, sindacati, organizzazioni cattoliche e della sinistra, musicisti e artisti che si sono esibiti dalle 10 alle 16.  In tanti avevano aderito, l’elenco completo qui.

20161101_103816

 

Una festa che ha oscurato i razzisti e disinnescato la voglia di barricate. La paura questa volta è rimasta a casa.  Ad ascoltare le voci di chi ha partecipato alla festa, a guardare le foto, a leggere i commenti sui social, è stata come una liberazione: dalla paura, dai razzisti, dallo stigma delle barricate di Gorino.

Passata la festa, ora quel portone della caserma dovrà restare aperto, al quartiere e ai migranti. I cittadini hanno dimostrato di esserci, le associazioni che possono organizzare iniziative insieme profughi ci sono, le istituzioni fino ad ora hanno fatto la loro parte. Se qualcosa di nuovo e diverso nascerà da quanto accaduto oggi a Milano, lo capiremo nelle prossime settimane. L’augurio è che giornate come questa si moltiplichino e diffondano.

 

20161101_12434820161101_115101

20161101_120428 20161101_120454 20161101_120523 20161101_120114

20161101_132546

 

 

 

Aggiornato lunedì 07 novembre 2016 ore 14:03
TAG