provveditorati nel caos

“Buona scuola?” Mancano gli insegnanti

venerdì 09 settembre 2016 ore 07:07

“Da quando mi occupo di scuola una situazione così non l’ho mai vista”. Tobia Sertori è il segretario lombardo della Flc Cgil e prova a spiegare come stanno le cose. Ma non è semplice: bisogna davvero essere degli specialisti del settore per capire tutti gli intoppi, le falle, le complicazioni o i banali, ma complicatissimi, passaggi burocratici.

A tre giorni – domenica compresa- dall’inizio dell’anno scolastico gli ex provveditorati sono nel caos. Provando a semplificare: le operazioni di immissione in ruolo dei docenti precari sono partite in grandissimo ritardo, complici gli errori estivi del sistema informatico del ministero che aveva fatto assegnazioni a casaccio. Quasi certamente all’apertura delle lezioni molte scuole non avranno tutti i posti coperti. Ci saranno tanti supplenti, alcuni dei quali non avranno nemmeno la certezza di arrivare a fine anno: potrebbero essere infatti loro stessi messi in ruolo in un’altra scuola o dover lasciare il posto a chi – prima o poi – sarà assegnato a quelle classi.

Ma non è tutto: c’è anche il famoso concorso non ancora finito. Le operazioni di correzione degli scritti degli aspiranti professori in diverse regioni vanno a rilento e non finiranno di certo entro i prossimi giorni. E poi ancora ci sono alcune classi di insegnamento che hanno delle graduatorie troppo brevi: gli abilitati sono meno dei posti disponibili.

Insomma, caos è la parola che sintetizza meglio la situazione. “Altro che buona scuola” riassume il sindacalista Tobia Sertori. Ascoltalo qui:

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Aggiornato lunedì 12 settembre 2016 ore 16:08
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