La bimba siriana ferita

Una buona notizia: Ghina è in ospedale

lunedì 15 agosto 2016 ore 17:54

Il suo caso è stato lanciato dalla TV Al Hadath. La storia di Ghina ha commosso il mondo. Due settimane fa, un cecchino l’ha colpita alla coscia e la frattura multipla dell’osso non ha ottenuto le cure necessarie nella sua città Madhaya, assediata dalle truppe governative e dai guerriglieri di Hezbullah libanesi.

Madhaya è una cittadina di 40 mila abitanti sotto il controllo dell’esercito dell’opposizione.  Si trova nella provincia di Damasco, non lontano dal confine con il Libano.

Ghina Hammad Wadie è una bambina di 11 anni e lo scorso 2 Agosto è stata colpita all’anca da un cecchino mentre andava a fare la spesa per la famiglia. Nella città non ci sono le strutture sanitarie adeguate per curarla e la bambina continua a soffrire atroci dolori. Qui potete vedere un servizio di una Tv araba su Ghina)

Gli analgesici con i quali veniva curata non erano sufficienti a calmare i dolori. L’unico modo per poterla curare sarebbe stato quello di evacuarla verso Damasco o Beirut, dove ci sono gli ospedali attrezzati per curare fratture simili.

Un’intervista con la madre sulla Tv Al Hadath ha portato il caso alla ribalta dei media e delle organizzazioni umanitarie internazionali.

L’appello di Amnesty International e le azioni svolte dalle comunità siriane in Europa e negli Stati Uniti, hanno portato il regime di Damasco e le milizie di Hezbullah libanesi, che assediano tuttora la città, ad autorizzare la sua evacuazione. Nella notte tra Sabato e Domenica, un’autoambulanza della Mezzaluna rossa siriana ha trasferito la bambina in un ospedale di Damasco, insieme alla madre.

Una buona notizia, in mezzo ad una montagna di sofferenze.

Aggiornato martedì 16 agosto 2016 ore 19:47
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