Da Nord a Sud

Sindaci in prima linea per le unioni civili

venerdì 29 luglio 2016 ore 14:50

Braone e San Giorgio a Cremano. Un paesino della Valle Camonica (700 abitanti) e un paesone della cintura napoletana (47 mila abitanti), uniti da due sindaci in prima linea – con estrema semplicità – nel voler applicare la legge sulle unioni civili appena diventerà operativa.

Il sindaco di Braone, Gabriele Prandini ha 36 anni. E’ stato eletto nel 2009 e rieletto nel 2014. La sua soluzione è stata pratica e veloce: una modifica al regolamento comunale, approvata all’unanimità, che ha aggiunto due paroline – unioni civili – accanto alla parola matrimoni. E ha dunque esteso al nuovo istituto tutto quello che vale per i matrimoni. Nessuno si è lamentato, nessuno lo ha criticato, dice. Tranne l’ex sindaco di Adro Oscar Lancini, il leghista che sparpagliò il sole delle Alpi qau e là in ogni angolo della scuola del paese.

Ascolta l’intervista a Gabriele Prandini

Gabriele Prandini

Il sindaco di San Giorgio a Cremano di anni ne ha 37, si chiama Giorgio Zinno e ha già annunciato la data della sua unione civile: il 24 settembre 2016. Potrà finalmente formalizzare la relazione con il compagno con cui vive da nove anni. A celebrare sarà Monica Cirinnà, la relatrice della legge sulle unioni civili. “Potremmo sposarci già ad agosto – dice – ma voglio troppo bene ai miei amici per costringerli a un matrimonio in agosto”.

Ascolta l’intervista a Giorgio Zinno

Giorgio Zinno

Aggiornato lunedì 21 novembre 2016 ore 16:02
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