Comune di Milano

I progetti della Giunta per Crescenzago

sabato 30 luglio 2016 ore 09:06

Milano - Per la seconda volta, la Giunta del Comune di Milano si riunisce in periferia. Dopo il Giambellino, tocca a Crescenzago, zona nordest della città, fino al 1923 un  Comune indipendente dal capoluogo lombardo. Una sede comunale che Letizia Moratti, da sindaca, voleva vendere e che è stata anche sede di Comunione e Liberazione.

Qui siamo nel travagliato Municipio due, governato dal centrodestra, che ancora non è riuscito a formare una giunta per beghe interne alla coalizione. Qui siamo a 300 metri dal confine del comune di Milano. La Giunta si riunisce per affrontare i problemi del quartiere Adriano, nuova area di sviluppo della città rimasta incompiuta a causa del fallimento del consorzio che doveva metterla a posto.

I problemi più consistenti sono il collegamento con il resto della città e i problemi per il campo nomadi di via Idro, ora sgomberato ma rimasto in stato di abbandono. Nel piano integrato di intervento sul quartiere, era previsto da anni come onere di compensazione un parco, ancora fermo, visto il fallimento della ditta di costruzione. La Giunta si è impegnata a completare questo parco da 50 mila metri quadri rimasto in sospeso a fare arrivare sul quartiere la tramvia 7, allungando di quattro fermate il capolinea. Sempre per il completamento delle strutture di servizio, il Comune si è impegnato a costruire una scuola per il quartiere. Per questo saranno utilizzati i 18 milioni provenienti dal consorzio di imprese inadempienti.

Ascolta l’intervista dell’assessore all’urbanistica Pierfrancesco Maran

Pierfrancesco Maran

Per il campo rom di via Idro sgomberato da oltre cinque anni, è stata decisa una bonifica per una riqualificazione che consentirà l’utilizzo pubblico dell’area. Ma nei 25 milioni per le periferie sono compresi investimenti per la riqualificazione delle stazioni della Linea 2 che vanno da Cimiano fino al capolinea di Gessate. Nelle pieghe del bilancio sono stati individuati 30 milioni di mutui da destinare al recupero delle abitazioni comunale n stato di degrado. Questo consentirà di dare avvio al piano di ristrutturazione dui 2000 alloggi comunali. I primi cantieri si apriranno a settembre.

Ascolta l’intervista al sindaco Giuseppe Sala

Giuseppe Sala

Aggiornato lunedì 21 novembre 2016 ore 16:00
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