berlusconi/biografia

Il Cavaliere Nero, un passato che non passa

martedì 14 giugno 2016 ore 06:00

Il medico personale e l’amico fidato. Alberto Zangrillo e Fedele Confalonieri.

Stiamo parlando di Silvio Berlusconi, costretto da alcuni giorni in ospedale, al San Raffaele di Milano, in attesa di un importante intervento chirurgico per correggere un’insufficienza aortica.

Il medico Zangrillo è stato drastico: «chissà se ha voglia di tornare a fare il leader? Io lo sconsiglio», ha detto qualche giorno fa.

Diverso il consiglio di Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset, che è stato tra coloro che nel 1993 avrebbero volentieri fatto a meno della “discesa in campo” di Berlusconi: «la sua figura – dice oggi Confalonieri – è indispensabile, ma è giunto il momento in cui il partito deve iniziare a camminare con le proprie gambe». Confalonieri non discute la posizione del leader politico, non ci sono passi indietro da fare, semmai è da Forza Italia – secondo il ragionamento del presidente Mediaset – che bisognerà vedere se qualcuno avrà la forza e la capacità di fare un passo avanti.

Da alcuni giorni, dal ricovero in ospedale di Berlusconi, si è intensificata la discussione pubblica sul suo futuro e su quello del suo partito.

Una discussione che ha avuto come effetto inevitabile quello di sbiadire l’immagine del passato di Berlusconi. In particolare di quel passato giudiziario inestricabile rispetto alla vicenda politica del leader. A ben vedere, oggi sono ancora in corso alcuni procedimenti che coinvolgono l’ex presidente del consiglio, tra cui il cosiddetto Ruby-ter.

Un promemoria sulle vicende giudiziarie di Berlusconi, utile anche alla discussione sul futuro del leader e del suo partito, è senz’altro “Il Cavaliere Nero” (Chiarelettere, 2015) scritto da due giornalisti, Paolo Biondani dell’Espresso e Carlo Porcedda.

E’ una biografia giudiziaria di Silvio Berlusconi, “la storia – scrivono i due giornalisti – di un genio degli affari, che nasconde troppi segreti: un uomo ricchissimo che evade le tasse, ma paga il pizzo alla mafia”.

La prima parte della storia (l’evasione fiscale) è la più conosciuta. La seconda (il pagamento del pizzo), un po’ meno.

Di cosa si tratta?

Da qui comincia l’intervista con Paolo Biondani:

clicca per ascoltare

cavaliere nero, un passato che non passa

Aggiornato mercoledì 15 giugno 2016 ore 19:23
TAG