Parla Roberto Boninsegna

Pelè, la leggenda torna al cinema

martedì 07 giugno 2016 ore 17:16
Questo il trailer che ha accompagnato l’uscita nelle sale di Pelè: Birth of a Legend, nuovo biopic scritto dai fratelli Jeff e Michael Zimbalist che racconta la vita e la carriera di colui che da molti è considerato il calciatore più forte di ogni epoca.
La pellicola, nelle sale italiane da fine maggio, narra l’infanzia del vincitore di tre Coppe del Mondo, impresa mai eguagliata, nel Sud del Brasile. Le sue giornate tra mille difficoltà e la infinita passione per il pallone. Del tutto ricambiata.
Pelè, che più di una esperienza ha fatto al cinema e che oggi va per i 76 anni, ha benedetto il film sulla sua vita ed è in tour per presentarlo. Con grande emozione di tutti negli scorsi giorni è stato a Milano, presso la sala Buzzati del Corriere della Sera, e così ha parlato.
Non il primo titolo mondiale, conquistato a 17 anni, che lo fece conoscere a tutti. Non il secondo, nel 1962, nè i mille e più gol realizzati al Santos e poi con i Cosmos a stelle e strisce. La vittoria all’Azteca del 1970 in finale contro l’Italia, ha raccontato lui stesso, è il ricordo più felice del Pelè calciatore.
Di diverso parere, come inevitabile, Roberto Boninsegna, che quel giorno segnò, illudendo gli azzurri che contro il Brasile potesse esserci partita. Fu il più grande, conferma Bonimba a Olio di Canfora.
Aggiornato martedì 07 giugno 2016 ore 17:17
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