cronache dai municipi

Zona 7, qualche errore e poca comunicazione

giovedì 16 giugno 2016 ore 11:04

Cambiano le bandiere nei municipi milanesi dove, fino a domenica 5, il centrosinistra governava indiscusso. I risultati delle urne disegnano, ora, una nuova geografia del potere cittadino e su nove zone, il centrodestra ne ha conquistate ben cinque.

Localmente Mosso RSVP, che dal giorno dopo ha seguito i risultati, ogni mattina intervista il candidato del centrosinistra, vincente o perdente, per capire cosa è successo all’onda arancione, quella che nel 2011 aveva travolto tutti.

Oggi è la volta di Lorenzo Boati, candidato al municipio 7, quello tra Baggio, De Angeli e San Siro, che ha perso contro l’esponente di centrodestra Marco Bestetti. Nella zona hanno votato circa 14mila persone in meno rispetto al 2011, divise in maniera quasi paritaria tra le due diverse coalizioni. Eppure, è tra i municipi dove la sinistra ha perso con lo scarto maggiore: 1.800 voti (il 2,6%). Peggio ha fatto la Zona 2 dove il gap è di 2.500 voti (4,6% di scarto).

“Sì, abbiamo subìto uno scarto di voti importante – ha commentato Lorenzo Boati – ma è anche vero che cinque anni fa avevamo vinto con scarto minore. Stavolta i numeri hanno penalizzato noi, ma ha influito tanto anche la scarsa affluenza”. Nella zona, poi, dice Boati, ha avuto una certa influenza anche il peso di personaggi politici come Lupi e Salvini, cresciuti in questi quartieri.

“In questi anni abbiamo fatto un buon lavoro – ha commentato ancora – anche se abbiamo pagato sia gli incidenti di percorso di carattere cittadino, come il cambio del tragitto di alcuni mezzi pubblici, sia errori nostri”. Anche per Boati, però, come confermato anche da altri candidati, è stata la comunicazione a non aver funzionato, in questi anni. “Ce lo siamo detti più volte: di cose ne sono state fatte anche nei quartieri più difficili, ma molte di queste non sono state segnalate”.

Gli errori ci sono stati, ammettono, a partire forse dal programma elettorale, diverso rispetto a quello del centrodestra che, forse, è riuscito a puntare sui piccoli problemi quotidiani, parlando alla pancia della popolazione. “Ora ci riorganizziamo per capire come portare avanti i nostri temi pur stando all’opposizione”.

Ascolta qui l’intervista integrale a Lorenzo Boati a cura di Massimo Bacchetta

Boati 7

Aggiornato giovedì 30 giugno 2016 ore 11:01
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