Allyouneedispop

Arrivederci alla prossima

lunedì 20 giugno 2016 ore 19:35

Non poteva che chiudersi con un brindisi e una grande torta con quaranta candeline il grande quizzone che ha designato il super ascoltatore di Radio Popolare, l’ultima iniziativa (prima della diretta elettorale) del chilometrico cartellone di All You Need is Pop. Una versione riveduta e corretta dei classici quiz televisivi che in questo caso vedeva quattro ascoltatori della radio (un rappresentante delle quattro decadi che hanno segnato la storia di radio Popolare: i ’70, gli ’80, i ’90 e gli anni 2000) alle prese con radiocronache di clamorosi eventi della loro decade, nozioni sulla storia della radio e test assolutamente improbabili.

Sul palco le performances degli Abbo (la rock band formata da lavoratori di Radio Popolare), il ritorno di Ciro Infantozzi e il prof. Andrea Di Stefano nascosto dentro una maschera equina con cui impersonava il redattore misterioso. Prima di queste due ore di delirio autoincensatorio la tre giorni di All You Need is Pop, sui suoi quattro palchi, ha registrato il susseguirsi di quasi sessanta eventi tra incontri, concerti, rappresentazioni teatrali e presentazione di libri.

Anche domenica, l’unico giorno funestato da un paio di scrosci di pioggia, migliaia di ascoltatori sono venuti a trovarci per incontrare, tra gli altri, Beppino Englaro e Carlo Freccero, Marco Paolini ed Emilio Isgrò, il segretario generale della Camera del Lavoro di Milano Massimo Bonini e uno spettacolo teatrale sul saccheggio del paesaggio in questi ultimi anni. Per ascoltare il liscio contemporaneo dei Morbidissimi e le percussioni della scuola di samba G.R.E.S. Feliz da Vida. E le canzoni d’autore di artisti protagonisti di rassegne musicali di qualità come il Premio Parodi e il Premio Bindi (eventi a cui generalmente solo Radio Popolare dà voce). Le centinaia di bambini che hanno invaso la nostra festa hanno giocato e partecipato a laboratori, mentre i loro genitori degustavano tranquillamente la nostra birra: l’ormai famosa 107.6 e si abbuffavano con i prodotti offerti da un dream team di street fooders.

Domenica c’è stato anche il tempo di ricordare che proprio 5 anni fa c’era stato un referendum che aveva sentenziato che l’acqua è un bene pubblico e che oggi il risultato di quella consultazione popolare rischia di essere tradito. E’ per questo che il mega selfie con le nostre tazze l’abbiamo fatto brindando con l’acqua. Ci sarà tempo per fare un bilancio complessivo di una tre giorno che ha visto i lavoratori della radio fare di tutto: convertire moneta e vendere t-shirt, gestire incontri e fare gli onori di casa a tutti quelli che son venuti a trovarci. C’erano gli ascoltatori che ci seguono da quarant’anni, ma anche i loro figli che ormai son diventati grandi. E in alcuni casi anche i loro nipoti, incuriositi da alcune proposte del cartellone di All You Need is Pop. A tutti loro abbiamo due cose da dire: grazie e arrivederci.

Aggiornato venerdì 24 giugno 2016 ore 13:25
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