World press freedom day

Libertà di stampa a rischio

martedì 03 maggio 2016 ore 06:03

Lo speciale di Radio Popolare e Osservatorio Balcani e Caucaso sulla Libertà di stampa – Il 3 maggio si celebra la Giornata mondiale della Libertà di stampa. La prima fu nel 1993, per risollevare l’attenzione sull’articolo 19 della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. Nel 1991 in quella data a Windhoek, capitale della Namibia, ci fu la dichiarazione universale dell’Onu con la quale si inserì la libertà di accesso ai mezzi di comunicazione tra i diritti umani. Città teatro degli eventi principali quest’anno è Helsinki, dove l’Unesco organizza una conferenza sull’argomento. I Paesi dove il giornalismo è in pericolo sono molti: dall’Egitto alla Turchia, dalla Cina alla Russia, dal Congo all’Iran. L’Europa non è da meno.

 

European Center for Press & Media Freedom

Il progetto – Al cuore di ogni società democratica vi è il diritto dei cittadini all’informazione. Un diritto che va difeso poiché anche in Europa quotidianamente giornalisti e operatori dell’informazione vengono minacciati, censurati, intimiditi, attaccati per impedire la diffusione di notizie sgradite.

Tutelare la libertà di stampa e promuovere il dibattito pubblico transnazionale sulle violazioni registrate nell’Unione europea, nei paesi dell’allargamento e del partenariato orientale sono gli obiettivi del progetto European Centre for Press and Media Freedom (ECPMF), che riunisce diversi soggetti europei impegnati nel campo della libertà dei media. Ne è capofila la Media Foundation Sparkasse Leipzig e al suo fianco vi sono Osservatorio Balcani e Caucaso e i suoi 13 media media partner; Ossigeno per l’informazione (Roma); South East Europe Media Organisation (Vienna); Journalismfund.eu (Bruxelles); Institute of European Media Law (Saarbrücken).

Le attività previste tra maggio 2015 e aprile 2016 includono la creazione di un omonimo centro pan-europeo indipendente e no profit con sede a Lipsia, il monitoraggio regolare delle violazioni, misure di assistenza e solidarietà a giornalisti minacciati, e un costante lavoro di informazione e sensibilizzazione dell’opinione pubblica e dei policy maker.

 

Aggiornato martedì 03 maggio 2016 ore 13:59
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