L'omaggio

Hannah Arendt, il pensiero “pericoloso”

lunedì 09 maggio 2016 ore 01:41

“Non ci sono pensieri pericolosi. Il pensiero in se stesso è pericoloso”. La frase è di Hannah Arendt ed è posta in apertura di Vita Activa. The spirit of Hannah Arendt,  il documentario israelo-canadese che è stato proiettato sabato 7 maggio alle 14.30 alla Triennale di Milano, nell’ambito del Festival dei diritti umani.

Il documentario, di cui è autrice la regista Ada Ushpiz, è un resoconto fedele e appassionato, ricco di filmati d’epoca e testimonianze, della forza del pensiero di questa intellettuale e filosofa della politica. Dai suoi libri, soprattutto Le origini del totalitarisno e Vita activa, emergono una serie di questioni che mantengono una straordinaria attualità: l’identità, l’assimilazione, l’autorità, l’ebraismo.

Per raccontare alcuni aspetti di questo pensiero, tenendo come filo rosso soprattutto la questione dei migranti, Sabato Libri ha ospitato Laura Boella, filosofa della morale, che ha dedicato a Hannah Arendt un bellissimo libro: Hanna Arendt. Agire politicamente, pensare politicamente (Feltrinelli).

Hannah Arendt

Aggiornato mercoledì 11 maggio 2016 ore 10:10
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