guerra di successione

Corte Suprema, la battaglia di Obama

domenica 14 febbraio 2016 ore 17:59

Tra Obama e il Partito Repubblicano si prepara l’ultimo scontro.

“Ho intenzione di adempiere alle mie responsabilità costituzionali e di nominare a tempo debito un successore” ha dichiarato Obama a poche ore dalla morte di Antonin Scalia, 79 anni, giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti, deceduto ieri sera.

I repubblicani però controllano il Senato e tenteranno in ogni modo di impedirglielo. La nomina di un giudice da parte di Obama potrebbe modificare gli equilibri della Corte Suprema, oggi divisi tra conservatori e progressisti.

Scalia è stato un giudice ultraconservatore, nominato da Ronald Reagan nel 1986. Nei successivi 30 anni ha influenzato la politica statunitense. Le sue posizioni erano così radicali, ci spiega in questa intervista l’americanista Fernando Fasce, che spesso spiazzava persino i suoi colleghi di area conservatrice. A suo modo Scalia, il quale proveniva da un’epoca politica che oggi appare lontana anni luce -erano gli anni culminanti della guerra fredda– ha anticipato l’ideologia neocon che ha caratterizzato i repubblicani negli anni di Bush junior.

Ascolta l’intervista con Fernando Fasce

FERNANDO FASCE

 

Aggiornato lunedì 15 febbraio 2016 ore 14:01
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